Intervenuto il segretario generale nazionale appena eletto alla segreteria della Cgil – Il segretario di Perugia Bizzarri: “Crisi anche nella nostra provincia. C’è bisogno di sindacato e ruolo dello Stato”
(AVInews) – Marsciano, 19 set. – “La storia della Fiom è una storia di lotta per la pace, il lavoro e la dignità umana. Sono stati 125 anni faticosi e sofferti, ma abbiamo contribuito a fare la storia della Repubblica e della democrazia dentro le quali siamo oggi. Attualmente però stiamo vivendo una contemporaneità drammatica, fatta di cassa integrazione e aumento del costo della vita. Per questo, lo dico in particolare ai giovani, c’è bisogno di organizzarsi e unirsi per lottare, per avere un salario dignitoso, un lavoro stabile e dare a tutti la certezza di poter tornare tranquillamente a casa dopo il turno lavorativo”. Con queste parole il segretario generale nazionale della Fiom Cgil, Michele De Palma (nei giorni scorsi eletto nella segreteria nazionale della Cgil), ha salutato i metalmeccanici della provincia di Perugia riuniti a Marsciano per celebrare i 125 anni della loro organizzazione sindacale. L’evento, organizzato dalla Fiom Cgil di Perugia, si è tenuto venerdì 19 settembre al parco Ammeto e ha visto la presenza di numerosi lavoratori e sindacalisti, accolti dal sindaco Michele Moretti. La giornata, che voleva coinvolgere anche la cittadinanza, ha visto momenti di riflessione alternarsi a momenti più leggeri, con musica e cena popolare.

Ma il cuore della manifestazione è stato il dibattito dal titolo ‘Pace, lavoro e democrazia’ durante il quale è intervenuto lo stesso De Palma, insieme al vignettista e blogger Mauro Biani. Il confronto è stato moderato dal giornalista Roberto Vicaretti. Proprio sul tema dell’incontro, ricordando ad esempio l’impegno dei metalmeccanici Fiom per fermare il genocidio in Palestina, De Palma ha ricordato che “la guerra è l’elemento che cancella la possibilità di avere diritti”. Ma è anche una delle cause degli aumenti energetici e del costo della vita. Aumenti che stanno colpendo duramente anche il settore industriale perugino come testimoniato dal segretario generale della Fiom Cgil provinciale, Marco Bizzarri: “La nostra provincia – ha spiegato Bizzarri – non è esente dal drammatico quadro nazionale ed europeo. La crisi dell’automotive ha già portato all’espulsione di buona parte dei lavoratori interinali e non si vede soluzione. C’è un numero importante di vertenze con aziende in crisi che devono ricorrere alla cassa integrazione, che vanno in sofferenza dal punto di vista finanziario, che perdono commesse a favore di paesi dell’est più competitivi e che vivono difficoltà per colpa del caro energia”. “La guerra e i conflitti – ha aggiunto Bizzarri – hanno sempre risvolti negativi. L’inflazione ha mangiato il 30 per cento della capacità di spesa delle famiglie e i salari sono fermi da anni. Abbiamo recentemente rinnovato il ccnl dei metalmeccanici ma non basta, è necessario costruire buoni accordi territoriali di secondo livello che ridiano salario ai lavoratori. Ma per fare questo serve un tessuto produttivo stabile, solido e che sappia fare produzione e produttività, ma il nostro tessuto produttivo è vecchio e soffre di problematiche strutturali, oltretutto dentro trasformazioni epocali che vanno dalla digitalizzazione all’intelligenza artificiale. Servirebbero interventi statali diversi, che non si possono fermare al bonus o allo sgravio. Serve che lo Stato riprenda in mano il governo dei vari settori economici e reindirizzi le politiche industriali di questo Paese, altrimenti resta difficile immaginare un futuro per la manifattura in Italia”.

“In questo scenario – ha concluso il segretario Fiom Cgil Perugia – vogliamo riaffermare la nostra vicinanza ai lavoratori. Noi oggi abbiamo un numero crescente di lavoratori che decide di iscriversi e farsi rappresentare dalla Fiom perché in un momento come questo serve sempre più la presenza del sindacato sui luoghi di lavoro e nella società tutta. Noi ci siamo e continueremo a svolgere il nostro ruolo”.















