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UmbriaLeft contro il Far West degli appalti


Chi lavora in una ditta in appalto deve avere lo stesso salario e gli stessi diritti (che sono sempre troppo pochi) dei lavoratori dell’impresa committente. Questa è la sostanza della proposta di legge d’iniziativa popolare della Cgil
e dal 16 maggio partono i banchetti per le sottoscrizioni, sono necessarie 50.000 firme per presentare la legge al Parlamento.
Proposta di legge sostenuta dalla associazione Umbrialeft.
Se un dipendente lavora in appalto ma è impiegato in attività tipiche del ciclo produttivo del committente, allora deve avere diritto allo stesso contratto nazionale, lo stesso inquadramento e anche gli stessi trattamenti previsti dal contratto aziendale.
Gli appalti sono molto utilizzati in molti settori, in particolare: la moda, la logistica, l’edilizia, le manutenzioni metalmeccaniche e i servizi pubblici. Nei subappalti frequenti sono gli incidenti e anche incidenti gravissimi dei lavoratori, dove vi lavora il 20% della forza lavoro complessiva. Secondo i dati dell’Ispettorato del Lavoro, nel 2025 sono aumentate dell’8,5% le violazioni scoperte dell’interposizione fittizia di manodopera.
L’associazione Umbrialeft invita i lavoratori e i cittadini a sottoscrivere la proposta di legge popolare della Cgil su gli appalti.

Associazione UmbriaLeft APS