{"id":10019,"date":"2026-05-21T21:12:53","date_gmt":"2026-05-21T19:12:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/?p=10019"},"modified":"2026-05-21T21:12:54","modified_gmt":"2026-05-21T19:12:54","slug":"un-mostro-che-contiene-molti-mostri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/2026\/05\/21\/un-mostro-che-contiene-molti-mostri\/","title":{"rendered":"Un mostro che contiene molti mostri"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dalla Corte Penale Internazionale, Luca Casarini<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il monitor interno dal quale chi assiste all\u2019udienza del processo a El \u2013 Hisri, uno dei capi torturatori del lager di Mitiga in Libia, ogni tanto mostra la faccia dell\u2019imputato. Non ha segni di tortura, non sembra stare male, non ha stracci addosso o catene ai polsi come le sue vittime: solo quegli occhi che guardano fisso, che non si abbassano nemmeno quando la procuratrice della Corte Penale Internazionale descrive lo stupro di una donna compiuto davanti al figlio piccolo, costretto da El Hisri a guardare. I giudici che con i loro staff di investigatori hanno lavorato quindici anni a raccogliere prove, testimonianze, foto, video, documenti ufficiali e tantissimo altro materiale, lo definiscono un processo \u201cstorico \u2013 a \u201cmilestone\u201d \u2013 per provare a fare giustizia contro un vero e proprio sistema di violazione permanente dei diritti umani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il \u201csistema Libia\u201d appunto, che per\u00f2 non potrebbe esistere se non fosse stato congegnato anche a partire da \u201cmenti\u201d italiane ed europee. El Hisri, detto Al Bouti, \u00e8 un pari grado di Almasri, quello fatto fuggire dal governo italiano e riportato con il Falcon dei servizi segreti proprio a Mitiga, dove la maggior parte dei crimini contro l\u2019umanit\u00e0 e crimini di guerra sono stati compiuti. Il nome di Almasri \u00e8 stato pronunciato gi\u00e0 dalle prime battute durante la lettura dei diciasette capi di imputazione. E\u2019 chiaro, da dentro questo tribunale, perch\u00e9 Almasri non doveva arrivarci alla sbarra. Il \u201csistema Libia\u201d \u00e8 fondato su una complicit\u00e0 evidente tra livelli istituzionali e milizie criminali che si sono spartite la Libia dopo la destituzione violenta di Gheddafi del 2011. L\u2019inchiesta della CPI parte da quel momento, e documenta le atrocit\u00e0 commesse dall\u2019imputato e dai suoi complici fino al 2020. Si passa dunque, dal 2017, anno della stipula del patto Italia-Libia, sottoscritto da Minniti e Gentiloni, con i clan di signorotti della guerra tra cui anche la milizia \u201cRada\u201d, una tra le pi\u00f9 potenti- si parla di 1500 soldati inquadrati militarmente e forniti di armi, mezzi e soldi-quella che controlla la prigione di Mitiga, nordest di Tripoli e, cosa assai rilevante, l\u2019aereoporto internazionale, peraltro ricostruito grazie ai lavori forzati dei migranti prigionieri. Un processo come questo non \u00e8 la semplice descrizione in generale di tutto ci\u00f2 che gi\u00e0 sappiamo, atrocit\u00e0 comprese. No. Il primo livello \u00e8 la responsabilit\u00e0 individuale dell\u2019imputato, con prove, riscontri, volti, referti medici, circostanze precise. Ascoltare la descrizione di torture, stupri e violenze di ogni genere, delle quali El Hisri \u00e8 personalmente responsabile, \u00e8 dura. All\u2019entrata, dopo controlli rigidi per l\u2019accesso, distribuiscono un vademecum dove te lo scrivono che potrebbe essere troppo dura assistere, ascoltare. Che puoi uscire in qualsiasi momento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo livello, quello che stabilisce la relazione tra un crimine efferato e la categoria dei crimini contro l\u2019umanit\u00e0, \u00e8 il carattere strutturale, pianificato, nel quale ogni singolo atto criminale \u00e8 inserito, e la funzione che svolge nell\u2019assicurare potere di vita e di morte sulle persone che lo subiscono. E qui il lavoro approfondito e puntuale dei giudici ci offre una prima importante verit\u00e0: le prime vittime di El Hisri, di Almasri, del capo supremo della Rada, Al Kora, sono stati i cittadini libici. Sono libici quelli sequestrati e torturati per primi, oppositori politici, avvocati, giornalisti, studenti o anche persone che possedevano dei terreni, una casa, dei soldi. Si capisce la parabola dunque che porta a ci\u00f2 che oggi conosciamo del sistema Libia: dopo la caduta di Gheddafi, si formano i gruppi armati che con la scusa della \u201crivoluzione\u201d, cominciano ad accappararsi il potere e materiamente pezzi di territorio. Nel caso della \u201cRada\u201d ad esempio, \u00e8 un quartiere di Tripoli che gli d\u00e0 i natali, e da l\u00ec la conquista di un\u2019area strategica come quella dell\u2019aereoporto e fin sulla costa con l\u2019accesso al mare, trasforma quattro banditi di un clan familiare, in uomini che comandano. Che negoziano un pezzetto di quello che alyti, simili a loro ma magari pi\u00f9 scaltri, hanno gi\u00e0 preso in cambio della fedelt\u00e0 all\u2019Occidente. In uno degli ultimi rapporti dell\u2019Onu sulla Libia, concentrato sulle violazioni dell\u2019embargo sulle armi, si parla del clan di Dbaibaba, attuale premier del governo di Tripoli riconosciuto dall\u2019Unione Europea, come uno dei pi\u00f9 criminali e potenti. Stessa cosa se si osserva la \u201ccarriera\u201d del Ministro degli Interni Trebelsi, l\u2019amicone di Piantedosi, segnalato dalla segeteria di stato americana gi\u00e0 durante la prima presidenza Trump come \u201ctrafficante e contrabbandiere\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Rada ha gestito la sua prigione, il suo lager, a partire dall\u2019eliminazione dei dissidenti libici e dell\u2019imposizione del regno del terrore a Tripoli, offrendo sul \u201cmercato\u201d le sue capacit\u00e0. Rada \u201cSecurity Defence Force\u201d. Rada \u201cpolizia giudiziaria\u201d. Tutti titoli assegnati dai vari governi ufficiali. Ma d&#8217;altronde non era il prefetto Caravelli, capo dei servizi segreti esterni a dichiarare che \u201ccon la Rada ottima collaborazione\u201d? Questo strutturazione della milizia inizialmente impegnata contro i cittadini libici, anch\u2019essi torturati, ammazzati, anche le donne libiche stuprate, anche i bambini libici violentati e terrorizzati e chiss\u00e0 cos\u2019altro, viene poi dal 2017 impiegata per i migranti. Le pratiche disumane sono rielaborate per il nuovop business, quello di fermare profughi e rifugiati che tentano di raggiungere l\u2019Italia e l\u2019Europa via mare. Ma chi suggerisce alla Rada di fare questo? In cambio di che cosa, di quanti soldi? Chi suggerisce la creazione di un nuovo sistema di respingimento di massa, articolato nella cattura in mare di chi prova a fuggire, e nella successiva deportazione ed internamentop nei lager? Chi regala mezzi, addestramenti, ruoli ai vari El Hisri per fare tutto questo? Ascoltando le accuse ci si rende conto di cosa abbiamo fatto, noi che apparteniamo ai paesi \u201ccivili\u201d, noi che abbiamo i governi \u201cdemocratici\u201d: abbiamo alimentato gli orrori, le atrocit\u00e0 che prima sono state compiute contro la societ\u00e0 civile libica per trasformarli e strutturarli in \u201corrori funzionali\u201d, utili alla nostra \u201cguerra\u201d ai migranti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ascoltando l\u2019escursus dei procuratori della Corte, che puntualmente delineano lo sviluppo e il ruolo di una milizia e dei suoi capi, si capisce che El Hisri \u00e8 solo quello che si \u00e8 fatto prendere. Non \u00e8 lui il \u201cmostro\u201d in mezzo a quelli \u201cnormali\u201d. Lui \u00e8 solo un mostro meno potente di tutti gli altri. Viene spontaneo, dinnanzi al primo processo di questo livello che finalmente si celebra, dopo decine di migliaia di morti in mare e nel deserto, pensare a una Norimberga. Ma Norimberga non si pu\u00f2 fare solo con un criminale che altrimenti rischia di diventare un capro espiatorio. Qui mancano quelli potenti, quelli che non si sporcano le mani. Quelli che in Libia ci vanno con l\u2019aereo di stato, quelli che il quartiere di El Hisri manco sanno dov\u2019\u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E dopo il primo giorno, \u00e8 tutto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla Corte Penale Internazionale, Luca Casarini Il monitor interno dal quale chi assiste all\u2019udienza del processo a El \u2013 Hisri, uno dei capi torturatori del lager di Mitiga in Libia, ogni tanto mostra la faccia dell\u2019imputato. 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