{"id":10974,"date":"2026-07-13T10:05:49","date_gmt":"2026-07-13T08:05:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/?p=10974"},"modified":"2026-07-13T10:05:50","modified_gmt":"2026-07-13T08:05:50","slug":"residenze-protette-da-posti-letto-a-posti-di-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/2026\/07\/13\/residenze-protette-da-posti-letto-a-posti-di-vita\/","title":{"rendered":"Residenze protette: da posti letto a posti di vita"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Sindacato Pensionati Italiani, Spi-Cgil \u00e8 da sempre storicamente in prima linea nella tutela degli anziani non autosufficienti e nel monitoraggio delle residenze sanitarie assistite, unendo la difesa dei diritti degli ospiti all\u2019 interno delle strutture e delle operatrici e gli operatori, richiedendo in tutte le occasioni di confronto, un sistema di welfare pubblico pi\u00f9 integrato e moderno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per andare verso il raggiungimento di questo obiettivo in tempi celeri,<br>spingiamo per trasformare le RESIDENZE PROTETTE da luoghi puramente di ricovero sanitario a veri e propri \u201cluoghi di vita\u201d, garantendo socialit\u00e0, dignit\u00e0 e spazi adeguati.<br>L\u2019attivit\u00e0 del volontariato, anche nostro, \u00e8 encomiabile, ma \u00e8 chiaro che le ripetute denunce della Fp e della Cgil sulla carenza degli operatori e l\u2019alto turnover (determinato anche dalla piaga dei contratti pirati, mentre noi sottoscriviamo invece il contratto Uneba e o delle cooperative sociali) evidenziano palesemente che per avere standard assistenziali pi\u00f9 elevati necessitano un numero maggiore di infermieri, medici, geriatri, psicologi.<br>Contemporaneamente rilanciare la domiciliarit\u00e0, ovvero un piano straordinario di investimenti sull\u2019assistenza domiciliare, per permettere agli anziani di rimanere il pi\u00f9 a lungo a possibile nel proprio ambiente familiare, evitando o ritardando il ricovero in una struttura.<br>Altro \u201cmacigno\u201d che grava sull\u2019accessibilit\u00e0 del servizio, \u00e8 rappresentato dalla non sostenibilit\u00e0 economica delle tariffe che spesso grava sulle famiglie ampliando le gi\u00e0 numerose diseguaglianze, e che senza una compartecipazione pubblica \u201cpesante\u201ddelle rette determiner\u00e0 l\u2019abbandono degli anziani e delle loro famiglie a un tragico e doloroso destino.<br>Non basta, anche se \u00e8 un indicatore di civilt\u00e0 e di coesione sociale, il monitoraggio delle strutture, occorre agire sull\u2019effettivo accesso alle Residenze Protette senza distinzione di reddito.<br>Nella nostra regione il tasso degli over 65enni supera il 27% della popolazione,<br>(media nazionale del 24,5%)\u00e8 con una crescita continua e costante di nucleo familiari composti da 1 sola persona, e il 23% della popolazione umbra \u00e8 non autosufficiente, con l\u2019aggravio della scomparsa di servizi e presidi fondamentali soprattutto nelle aree interne del sisma, determinati anche dalla sistematica riduzione delle risorse nazionali destinate al socio\/sanitario (la cgil sta raccogliendo firme per invertire il declino del ns prestigioso servizio sanitario pubblico, conquistato anche e soprattutto dalle lotte e mobiltazioni sindacali che portarono al superamento dell\u2019iniquo sistema delle mutue.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per noi le Residenze Protette sono parte integrante del servizio sanitario regionale (ribadito pi\u00f9 volte) e abbiamo valutato positivamente la scelta della giunta regionale di raddoppiare le risorse sul fondo per la non autosufficienza (Prina) e ora occorre negoziare come e dove allocarle, e del protocollo sull\u2019invecchiamento attivo sottoscritto unitariamente dalle organizzazioni sindacali dei pensionati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ovviamente per noi la Residenze Protette (e ovviamente anche le Rsa) non devono avere come finalit\u00e0 principale quello della custodia per l\u2019anziana\/o, ma quella di un\u2019assistenza, a diversa intensit\u00e0, rivolta a persone non autosufficienti in maniera temporanea (Rsa) o permanente (Residenze Protette), a seconda che la paziente o il paziente sia affetta\/o da una patologia cronica o acuta, e aggiungo che sia realistico pensare che il ricovero in una RSA sia soltanto una soluzione transitoria, da perseguire nei casi in cui sia necessario per effettuare una terapia che richiede un particolare grado di assistenza con una specifica professionalit\u00e0 sanitaria.<br>E qui entra in ballo la Residenza Protetta, ovvero una struttura residenziale con un elevato livello di integrazione socio-sanitaria destinata ad accogliere, PERMANENTEMENTE, anziani non autosufficienti, con esite di patologie fisiche, psichiche, sensoriali o miste stabilizzate, non curabili a domicilio e che non necessitano di prestazioni sanitarie complesse.<br>Nella nostra impostazione occorre passare dal posto letto al posto di vita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo, bisogna costruire le condizioni per offrire ospitalit\u00e0 e assistenza assicurando un livello \u201calmeno\u201d medio di assistenza medica, infermieristica medica, infermieristica e riabilitativa, e un livello di ELEVATO di assistenza tutelare e alberghiera.<br>In particolare la residenza protetta per mantenere e migliorare lo stato di salute ed il benessere dell\u2019anziano deve a nostro avviso fornire occasioni di vita comunitaria, attivit\u00e0 ricreative e servizi per l\u2019aiuto nelle attivit\u00e0 quotidiane, e attivit\u00e0 finalizzate al mantenimento e all\u2019attivazione delle capacit\u00e0 residue.<br>E\u2019 chiaro che l\u2019assistenza medica, infermieristica e riabilitativa deve essere sostenuta da congrue risorse umane e strumentali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le controriforme fiscali (tasse piatte), l\u2019evasione fiscale, il tentativo di abolire la tassa di successione sui grandi patrimonio (non a caso realizzata dal fascismo e denunciata da Giacomo Matteotti) mettono a rischio la sostenibilit\u00e0 del sistema pubblico.<br>La nostra ricetta \u00e8 ritornare alla vera progressivit\u00e0 dell\u2019imposta, e una patrimoniale.<br>La distruzione sistematica del servizio sanitario operata negli ultimi anni sia dai governi centrali, con qualche timida inversione di tendenza, e dal duo Tesei\/Coletto, rende oggi complesso e complicato, come sanno bene chi ora ha l\u2019arduo compito programmare e attuare una nuova stagione di politiche socio\/sanitarie, peraltro in tempi che noi sollecitiamo come tempestivi, perch\u00e9 come mi ha insegnato la mia esperienza alla segreteria nazionale della Fp-Cgil, anche soluzioni condivise e di grande contenute, per produrre effetti sostanziali hanno bisogno di tempo.<br>Non si parte da zero, grazie alla nostra strenua e spesso, nostro malgrado solitaria difesa, del servizio pubblico (manifestazioni in ogni territorio, sciopero generale con la presenza del Compagno Landini) e alle eccellenze raggiunte, due nel territorio del Trasimeno da Onda (osservatorio nazionale della salute) , nella fattispecie la residenza protetta san Sebastiano e la residenza protetta Olindo Brancaleoni.<br>Entrambe hanno ricevuto il massimo riconoscimento, corrispondente a 3 bollini.<br>Un modello alternativo a quello del business privato e costoso, ma non ancora sufficiente per almeno ridurre le rette insostenibili e qualche volta, la scarsa trasparenza.<br>In sintesi, ribadiamo che occorre l\u2019equit\u00e0 delle rette attraverso un riequilibrio della quota sociale e la quota sanitaria (spesso sbilanciata a carico delle famiglie).<br>Potenziare il servizio pubblico attraverso maggiori investimenti nel servizio pubblico (e firmare la nostra proposta di legge popolare fa bene al sistema sanitario) e in servizi domiciliari integrati per evitare il ricovero forzato.<br>Trasparenza e controlli , in primis sugli standard di qualit\u00e0 del personale e sull\u2019accreditamento delle strutture private.<br>E una riforma generale nazionale della non autosufficienza che si trasformi in un sostegno a una prestazione universale accessibile tramite un\u2019unica valutazione dei bisogni (il modello sperimentale disastroso sul riconoscimento dell\u2019indennit\u00e0 di accompagnamento ha penalizzato fortemente l\u2019accesso alle tutele).<br>I numeri sulle liste di attesa per l\u2019accesso alle residenze protette sono impietosi (come l\u2019esclusione silenzioso dei meno abbienti).<br>In Umbria nel 2026 la tariffa intera, anche a seguito di aumenti consecutivi \u00e8 arrivata a 3600 euro mensili pari a 120 euro al giorno.<br>Nel 2024 la retta giornaliera era di 105 euro al giorno e nel 2025 di 113 euro al giorno.<br>Le tariffe sono dovute a costi incomprimibili se vogliamo mantenere la garanzia e la qualit\u00e0 del servizio offerto.<br>Nella maggior parte di casi la Regione interviene contribuendo al 50%, ma anche 1800 euro al mese sono difficili da sostenere per le famiglie, vista la media di stipendi e pensioni.<br>Per questo, nella recente iniziativa promossa dalla Lega Spi-Cgil del Trasimeno e dallo Spi-Provinciale a Tavernelle l\u20198 luglio u.s. il Segretario Giorgio Fioretto nel ricordare la particolare situazione del territorio lacustre che vede 136 posti disponibil,i ma da una ricerca Spi e viste le liste di attesa, ne servirebbero almeno il doppio.,e le preziose attivit\u00e0 di volontariato effettuate dalla locale lega dello Spi all\u2019interno delle strutture (ricreative, culturali, artistiche), ha chiesto impegni concreti alla Presidente della Regione Stefania Proietti, che nel corso del dibattito ha assunto l\u2019impegno di stanziare le risorse necessarie per rendere effettivamente accessibile il diritto sia dal punto di vista dei posti disponibili che delle rette.<br>Dietro ai numeri ci sono donne e uomini.<br>Non dobbiamo mai dimenticarlo<br>Il nostro indicatore di riferimento \u00e8 il Bil e non il Pil.<br>No solo a statistiche (testa nel frigo, piedi nel forno, uguale temperatura media).<br>Lo Spi far\u00e0 la sua parte.<br>Proposte, mobilitazione, conflitto, propedeutiche a una vero confronto per addivenire a soluzioni condivise.<br>Affermo spesso che le militanti e i militanti dello Spi sono come la band musicale dei Rolling Stones (conservazione e innovazione).<br>Sembra un ossimoro, invece \u00e8 la nostra storia.<br>Difendiamo le conquiste ottenute per trasformarle in miglioramenti.<br>Radicali nei principi, riformisti nel significato pi\u00f9 nobile del termine.<br>Dei riformisti radicali, e non \u00e8 a mio avviso un ossimoro.<br>John Lennon diceva che non c\u2019e\u2019 niente che tu possa fare che non possa essere fatto.<br>Le circa 300 persone che hanno partecipato all\u2019iniziativa a Tavernelle sono il termometro dell\u2019attenzione su questa problematica, che ha registrato apprezzamento e condivisione da parte del Presidente dell\u2019Unione dei Comuni Giulio Cherubini, dell\u2019Assessora Regionale Simona Meloni, del Presidente di Uneba Vincenzo Capannini, e il sopracitato impegno della Presidente Proietti.<br>Un\u2019iniziativa di grande respiro e valore politico (al termine della quale la Presidente Proietti e l\u2019Assessora Meloni hanno sottoscritto le 2 proposte di legge di iniziativa popolare promosse dalla Cgil Nazionale su sanit\u00e0 e appalti).<br>A chi nei giorni precedenti l\u2019ha definita nostalgica, rispondo che l\u2019unica nostalgia che ci preoccupa e combattiamo ogni giorni, \u00e8 quella pericolosa ed eversiva di chi fa il saluto romano, inneggia al fascismo e al dittatore Mussolini.<br>Citando il Segretario Generale della camera del lavoro di Perugia Simone Pampanelli \u201cora \u00e8 importante mettere a terra delle soluzioni in tempi brevi e la necessit\u00e0 di un confronto serrato\u201d.<br>Le pensionate e i pensionati della Cgil sono fragili come la farfalle, (spesso vulnerabili a causa di problemi di salute), non pizzicano, non pungono, non mordono, ma lottano seguendo la strada indicata da Giuseppe Di Vittorio ovvero difesa della dignit\u00e0 delle lavoratrici e dei lavoratori, delle pensionate e dei pensionati, e rispetto del cittadino quando diventa anziano.<br><br><strong>Fabrizio Fratini<\/strong>, Segretario Generale Spi-Cgil Prov.le Perugia<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Sindacato Pensionati Italiani, Spi-Cgil \u00e8 da sempre storicamente in prima linea nella tutela degli anziani non autosufficienti e nel monitoraggio delle residenze sanitarie assistite, unendo la difesa dei diritti degli ospiti all\u2019 interno delle strutture e delle operatrici e gli operatori, richiedendo in tutte le occasioni di confronto, un sistema di welfare pubblico 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