{"id":1910,"date":"2025-05-10T17:23:03","date_gmt":"2025-05-10T17:23:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/?p=1910"},"modified":"2025-05-10T17:23:03","modified_gmt":"2025-05-10T17:23:03","slug":"guerre-riarmo-militarizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/2025\/05\/10\/guerre-riarmo-militarizzazione\/","title":{"rendered":"Guerre, riarmo, militarizzazione"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">di <strong>Giovanni Russo Spena<\/strong> &#8211; Relazione all\u2019incontro dell\u2019Osservatorio sull\u2019Unione Europea \u201cRiarmo e militarizzazione della societ\u00e0 e delle istituzioni\u201d del 28\/4\/2025<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nostra formazione sociale si sta sempre pi\u00f9 configurando come una economia di guerra, una guerra alla societ\u00e0. I motivi sono strutturali e sistemici. Non dipendono dai capricci di Trump, considerato il \u201cpazzo al potere\u201d. I dazi e i provvedimenti protezionistici alludono a rilevanti problemi dell\u2019economia statunitense, di competitivit\u00e0 e di debito verso l\u2019estero. La guerra economica mondiale sar\u00e0 di lungo periodo. E coinvolger\u00e0 Stati e societ\u00e0. Per ora parliamo dell\u2019Europa. La quale sta progettando, pur tra competitivit\u00e0 e contraddizioni, e alimentando un autonomo imperialismo, soprattutto di fronte all\u2019evento inedito di una riduzione della sfera di influenza dell\u2019impero statunitense, che, non a caso, impone dazi anche ai paesi che hanno fatto parte della sua orbita storica. L\u2019Europa militarizza se stessa in misura abnorme (e non sottovalutiamo il colossale riarmo della Germania) per proteggere il capitale europeo attraverso una potenza militare pi\u00f9 autonoma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I capitali europei saranno protetti con milizie europee. Questo \u00e8 il vero obiettivo strategico del riarmo \u201cimmediato\u201d organizzato dalla Commissione Europea. Temo che il multilateralismo globale vivr\u00e0 attraverso percorsi molto accidentati. In sostanza, l\u2019Europa \u00e8 in guerra, l\u2019Italia \u00e8 in guerra. E la guerra \u00e8 \u201ccostituente\u201d, come sappiamo. Ha un fronte esterno e uno interno. E\u2019 guerra economica ma anche sociale. I presunti valori liberali dell\u2019Europa \u201cunica democrazia globale\u201d, naufragano nel suprematismo colonialista e razzista. Dopo decenni di ipocrisia, la rivoluzione anarchico\/reazionaria delle plutocrazie tecnologiche, la guerra in Europa, il genocidio nel Medio Oriente, i campi di deportazione per migranti, ci dicono che il \u201cre \u00e8 nudo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019UE, con il piano Draghi e con il riarmo, affronta la guerra economica con il rilancio del pi\u00f9 aspro liberismo guerrafondaio; nell\u2019illusione di ritrovare l\u2019identit\u00e0 smarrita. Vengono ricostruite , dopo la crisi della globalizzazione, le catene del valore fondate sul moltiplicarsi delle diseguaglianze sociali. Gran parte della cultura liberal\/liberista parla di necessit\u00e0 di resurrezione dell\u2019Occidente cristiano contro gli imperi del male. Da qui nasce il diritto\/dovere di plasmare la \u201csociet\u00e0 morale\u201d, un inedito Stato etico. Se il principale progetto dell\u2019UE \u00e8 un riarmo veloce, sino a giungere al tetto medio del tre per cento del PIL per la spesa militare, la conseguenza automatica \u00e8 la sostituzione dello Stato sociale europeo (gi\u00e0 oggi cos\u00ec evanescente) con l\u2019egemonismo assoluto dei complessi militar\/industriali. E\u2019 qui il nodo strutturale della torsione dello Stato sociale in Stato penale, del \u201ccontrollo\u201d, della \u201csorveglianza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il segretario della Nato, Mark Rutte, chiede esplicitamente il passaggio da un sistema di welfare ad un sistema di warfare. Vi \u00e8 troppo Stato sociale, esclamano all\u2019unisono; \u00e8 ora, invece, di prepararsi ad una \u201cmentalit\u00e0 di guerra\u201d. La quale , tra l\u2019altro, impone anche una accentuata privatizzazione dei sistemi di sicurezza, con un attacco frontale all\u2019autorganizzazione , alla \u201cdemocrazia di prossimit\u00e0\u201d, con l\u2019invasione degli spazi democratici territoriali da parte di un potere che accresce la propensione verso l\u2019automatismo repressivo. E\u2019 il passaggio all\u2019Europa \u201cfortezza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gi\u00e0 Marx sosteneva: \u201cIl capitale, per sua natura, \u00e8 un sistema globale; deve annidarsi ovunque, insediarsi ovunque, stabilire connessioni ovunque\u201d. Riemerge, oggi, il tema classico: il capitale vede la democrazia come un impaccio. La tendenza alla centralizzazione del capitale, con la conseguente feroce competitivit\u00e0 interimperialista, porta ad una analoga concentrazione del potere politico, che entra in contraddizione con le strutture della stessa democrazia liberale. Il capitale ha bisogno della guerra; e la guerra \u00e8 \u201ccostituente\u201d di un sistema complesso, che \u00e8 geopolitico, ma anche e soprattutto sociale: un sistema disciplinare di massa. Sono convinto che il movimento pacifista sia, oggi, molto diffuso, generoso, colto; ma tutte e tutti dovremmo fare un salto di qualit\u00e0 , coinvolgendo i settori proletari, precari, maggiormente sfruttati, i quali sono le prime vittime dell\u2019economia di guerra. Pannakoek scriveva: \u201cQuando diciamo che la guerra \u00e8 inseparabile dal capitalismo, non significa che la guerra contro la guerra non serva a nulla e che dobbiamo aspettare finch\u00e9 il capitalismo non sar\u00e0 distrutto. Ci\u00f2 significa che la lotta contro la guerra \u00e8 inseparabile dalla lotta contro il capitalismo. La guerra contro la guerra pu\u00f2 essere efficace solo come parte della guerra di classe dei lavoratori contro il capitalismo\u201d. Il segretario generale della Nato sostiene, con paranoica determinazione: \u201cE\u2019 necessario finanziare sempre pi\u00f9 la guerra, anche rinunziando alla spesa sociale. Altrimenti, in Europa, si parler\u00e0 russo\u201d. Ad aprile ha chiarito molto il significato di riarmo Armin Papperger, amministratore del colosso bellico tedesco Rheinmetall: \u201cIl riarmo in Europa \u00e8 irreversibile. Tutti vogliono fabbriche; noi possiamo costruirle\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il governo italiano ha deciso che i Fondi di Coesione vanno soprattutto a grandi imprese di armi come Leonardo, a settori Difesa, Tecnologie Strategiche, Decarbonizzazione. Un sostegno complessivo che discende anche dalla decisione di spostare sulla Difesa i fondi del Next Generation UE che si prevede non saranno spesi; si tratta di circa 90 miliardi di euro. Il grosso del sostegno \u00e8 quello sui Fondi di Coesione. Risorse, insomma, sottratte direttamente ai progetti sociali e riprogrammate per il potenziamento delle capacit\u00e0 produttive delle imprese delle armi. Sottolineo, inoltre, un tema incredibilmente rimosso: \u201cLa costruzione di infrastrutture di difesa resilienti o a duplice uso per favorire la mobilit\u00e0 militare nella UE\u201d. Diventano, cio\u00e8, zone militari grandi vie di comunicazione. Penso, innanzitutto, al Ponte sullo Stretto, che diventa una infrastruttura militare. Ma come verranno spesi gli 800 miliardi del progetto Riarmo? Bruxelles autorizzer\u00e0 una maggiore spesa in deficit dei paesi fino a 650 miliardi per la difesa , esclusi dal Patto di Stabilit\u00e0, pi\u00f9 150 di debito comunitario. Vi sar\u00e0 una grande competitivit\u00e0 tra imprese. Ogni paese spinger\u00e0 i propri colossi bellici. La competitivit\u00e0 diventa conflitto feroce per la conquista di mercati e di risorse. I produttori USA aumenteranno i profitti. Anche con attivit\u00e0 di intelligence e cyber. Vedremo, poi, se vi sar\u00e0, in Europa e in Italia, l\u2019egemonia di Starlink di Musk. La \u201cfortezza Europa\u201d \u00e8 riarmo, repressione, aumento delle diseguaglianze sociali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019UE, come affermano, quotidianamente, i membri della Commissione, avverte il diritto\/dovere di plasmare la societ\u00e0 morale in nome dei valori dell\u2019Europa. Le popolazioni devono forgiare, anche collettivamente, la mentalit\u00e0 di guerra. Il Capo dello Stato Maggiore italiano, Masiello, ha dichiarato, in un\u2019intervista a \u201cla Repubblica\u201d, che bisogna uscire dalla \u201ccomfort zone\u201d; i patrioti italiani devono partecipare attivamente a questo impegno. E\u2019 in atto una campagna di massa di dottrina e disciplina. Basta con le mollezze, i giovani diventino guerrieri. I diritti costituzionali diventano un lusso. Ritengo che questa base del sovranismo bellicista configuri un vero \u201csalto di paradigma\u201d. E\u2019 sufficiente analizzare cosa accade nella scuola, nella formazione, nella produzione, nello Stato sociale, nella vergogna delle galere etniche e delle strutture di deportazione in Albania. Potremmo parlare di una tipologia di keynesismo bellico che abbatte ogni tentativo di ricostruire un compromesso sociale. Le imprese guidano la politica. lo scontro non \u00e8 tra Stati ma tra imprese che lottano per conquistare mercati e materie prime. Il compito degli Stati \u00e8 quello di organizzare i poteri militari e di polizia e di disciplinare il popolo. Il complesso militar\/industriale \u00e8 la base strutturale dell\u2019economia di guerra. Molte aziende civili riconvertono la produzione in settori bellici e sistemi militari. Aziende nate come civili si orientano verso produzioni dual use (civili e militari). La transizione ecologica evapora di fronte alla potenza della transizione bellica. E\u2019 in atto la riconversione di una parte della filiera dell\u2019auto verso l\u2019aerospazio e la difesa. Si riconvertono aziende dei settori della produzione di trasporti pubblici elettrici e mezzi per la mobilit\u00e0 sostenibile, aziende tessili e agricole, di macchine imballatrici, di cavi elettrici per la filiera dell\u2019auto che sono sempre pi\u00f9 coinvolte in produzioni di sistemi d\u2019arma.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E\u2019 opportuno rilevare che tutte le istituzioni pubbliche concorrono all\u2019economia di guerra. Governo, regioni, sistema finanziario, sistema universitario creano consorzi per alimentare l\u2019espansione di queste aziende anche nei mercati esteri. Parliamo di sistema formativo? L\u2019educazione civica nelle scuole sta diventando, per forte impulso del governo, l\u2019emblema della militarizzazione della societ\u00e0. Avanza un progetto pedagogico disciplinare, in scuole di ogni ordine e grado. Le linee guida del 2024 obbligano all\u2019insegnamento dell\u2019iniziativa economica e il rispetto per la propriet\u00e0 privata; il giornalista \/intellettuale ultraliberista Galli della Loggia, che \u00e8 uno degli estensori delle linee\/guida del ministro Valditara, detta i lineamenti della nuova scuola dell\u2019economia di guerra. I quali sono, peraltro, la proiezione , in Italia, della Relazione del 2 aprile del Parlamento europeo sull\u2019attuazione della politica di sicurezza e di difesa comune.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un lungo testo, intitolato \u201cdifesa e societ\u00e0 e preparazione e prontezza civile e militare\u201d si affronta il tema della formazione dei cittadini europei di fronte ai rischi per la sicurezza europea. E\u2019 un vero tentativo di indottrinamento. Non \u00e8 educazione civica perch\u00e9 viene alimentata nelle ragazze, nei giovani una condizione psicologica collettiva di insicurezza, una percezione di paura che spinga all\u2019accettazione del Riarmo europeo. E\u2019 una operazione di pericolosa egemonia culturale, in senso gramsciano. La Risoluzione chiede alla UE ed agli Stati membri di preparare programmi educativi fondati su dibattiti su sicurezza, difesa e importanza delle forze armate. Le forze armate sono entrate nelle scuole italiane. Fanno controlli, sorveglianze, azioni \u201ccoperte\u201d come membri di servizi segreti, come prevede l\u2019incostituzionale \u201cdecreto sicurezza\u201d. Controllano e reprimono, dunque. Ma svolgono anche molte attivit\u00e0 didattiche che l\u2019Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle Universit\u00e0 ampiamente documenta con un impegno quotidiano. Le lezioni dei militari, le visite nelle scuole, i \u201ckit di resilienza\u201d diventano materiale didattico. Addirittura, il CONI ha promosso corsi e titoli di \u201cginnastica dinamica militare\u201d, come disciplina sportiva. E\u2019 la scuola disciplinare dei nuovi \u201cbalilla\u201d? E\u2019 la socializzazione dell\u2019ideologia della guerra. \u201cLe Monde Diplomatique\u201d, nel suo numero di aprile, riportava alcune frasi di rappresentanti di grandi poteri finanziari per dimostrare il grado di ossessione guerrafondaia. Grottesca ma anche tragica. Il direttore generale di BPI France, la banca pubblica di investimento, Nicolas Du Fourcq afferma: \u201cDovremo finanziare cannoni piuttosto che pagare gli svaghi dei pensionati\u201d. Oggi spendiamo sette\/otto volte di pi\u00f9 per le pensioni che per la difesa. E\u2019 un pazzo? Sono tutti dottor Stranamore? No, credo siano segmenti di un progetto micidiale: fare la guerra (che \u00e8 in atto) per fare la nuova Unione Europea. Di cui sono elementi l\u2019ingente piano di finanziamento RearmEurope, l\u2019acquisto centralizzato di sistemi d\u2019arma , la pressione della Commissione sui singoli governi. Il progetto europeo diventa un mercato unico della guerra. Il Riarmo non \u00e8 solo un piano per il futuro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La situazione sta gi\u00e0 progredendo con grande pericolosit\u00e0. Cito solo due casi, tra loro diversi ma entrambi preoccupanti. Innanzitutto l\u2019Agenzia europea per la difesa avr\u00e0, per la prima volta, come dirigente, un generale tedesco. Sar\u00e0 il primo militare alla guida dell\u2019Agenzia. E\u2019 un\u2019ulteriore prova della nostra analisi: il riarmo europeo , anche per le cifre messe in campo da Berlino, sar\u00e0, nei fatti, soprattutto il riarmo tedesco. Con a capo, a livello europeo, un generale tedesco. In secondo luogo, cresce la forte posizione atlantista radicale dell\u2019Europa settentrionale con l\u2019integrazione di Finlandia e Svezia nella Nato e con le posizioni dei paesi baltici, che teorizzano la vittoria definitiva contro il \u201cdemone russo\u201d e la disintegrazione della Federazione Russa in tanti staterelli. Kallas , sostanzialmente ministra degli esteri della Commissione europea, ancora a fine aprile dichiarava: \u201cA Putin non deve essere offerta una via d\u2019uscita la soluzione pu\u00f2 essere solo militare\u201d. La via della trattativa diplomatica non viene presa nemmeno in considerazione. Anzi, la Nato si rafforza nel mar Baltico, con una forza che riunisce 12 paesi del Nord Europa per combattere la flotta ombra russa. Partecipa anche la Danimarca, che controlla lo stretto all\u2019ingresso del Mar Baltico e l\u2019accesso all\u2019Atlantico. Anche questo \u00e8 motivo di guerra per la Russia: S. Pietroburgo \u00e8 bloccata in fondo al golfo di Finlandia, circondato da paesi membri della Nato. La guerra \u00e8 in atto e si moltiplicano i bacini di guerra. L\u2019incidenza sulle strutture istituzionali e i comportamenti degli Stati \u00e8 evidente; cos\u00ec come la proiezione diretta sulla formazione sociale. Se uno Stato si militarizza, aumentano le disuguaglianze, lo Stato sociale si riduce a Stato assistenziale, caritatevole, i diritti costituzionali vengono marginalizzati. Si impone una concezione di Stato d\u2019emergenza, di eccezione permanente. Cresce la delega al potere assoluto. Il governo si fa autocrazia. Questo configura la cosiddetta \u201clegge sicurezza\u201d che cancella il conflitto, la partecipazione, l\u2019autogestione, l\u2019articolo 10 (comma terzo) della Costituzione sul diritto di asilo e di accoglienza. Essa abbatte la civilt\u00e0 garantista della Costituzione italiana, la quale, all\u2019articolo 27, recita: \u201cLe pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanit\u00e0 e devono tendere alla rieducazione del condannato\u201d. Viene repressa o contenuta l\u2019attivit\u00e0 sindacale , cresce l\u2019invasione degli spazi democratici territoriali , con una accresciuta propensione verso l\u2019automatismo repressivo. Le societ\u00e0 sono strette all\u2019interno del nodo gordiano tra la crescita a dismisura delle spese militari e le politiche di attacco ai salari, alle pensioni, all\u2019ambiente, alla fiscalit\u00e0 generale. La precariet\u00e0 diventa la drammatica fisiologia di una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 incerta e spaesata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dentro e contro la strategia della militarizzazione pu\u00f2 nascere una ampia coalizione contro le guerre e per il disarmo. Da dove ripartiamo? Vi \u00e8 sempre, come spiegava , con il suo rifiuto dei crediti di guerra, Rosa Luxemburg nel 1914, un fronte interno delle guerre, che \u00e8 di schiavit\u00f9 per il novanta per cento della popolazione e di arricchimento per pochi. Cos\u00ec nascono le svolte reazionarie. Conflitto contro il capitale e lotta pacifista, di diserzione dalle guerre sono sempre pi\u00f9 connesse.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Giovanni Russo Spena &#8211; Relazione all\u2019incontro dell\u2019Osservatorio sull\u2019Unione Europea \u201cRiarmo e militarizzazione della societ\u00e0 e delle istituzioni\u201d del 28\/4\/2025 La nostra formazione sociale si sta sempre pi\u00f9 configurando come una economia di guerra, una guerra alla societ\u00e0. I motivi sono strutturali e sistemici. Non dipendono dai capricci di Trump, considerato il \u201cpazzo al potere\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[31],"tags":[],"class_list":["post-1910","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-opinioni"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.3 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Guerre, riarmo, militarizzazione - UmbriaLeft<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/2025\/05\/10\/guerre-riarmo-militarizzazione\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Guerre, riarmo, militarizzazione - UmbriaLeft\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"di Giovanni Russo Spena &#8211; Relazione all\u2019incontro dell\u2019Osservatorio sull\u2019Unione Europea \u201cRiarmo e militarizzazione della societ\u00e0 e delle istituzioni\u201d del 28\/4\/2025 La nostra formazione sociale si sta sempre pi\u00f9 configurando come una economia di guerra, una guerra alla societ\u00e0. I motivi sono strutturali e sistemici. Non dipendono dai capricci di Trump, considerato il \u201cpazzo al potere\u201d.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/2025\/05\/10\/guerre-riarmo-militarizzazione\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"UmbriaLeft\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/UmbriaLeft2004\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2025-05-10T17:23:03+00:00\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"11 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/index.php\\\/2025\\\/05\\\/10\\\/guerre-riarmo-militarizzazione\\\/#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/index.php\\\/2025\\\/05\\\/10\\\/guerre-riarmo-militarizzazione\\\/\"},\"author\":{\"name\":\"Redazione\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/67da8848e64ba9ac075ad3e08394f050\"},\"headline\":\"Guerre, riarmo, militarizzazione\",\"datePublished\":\"2025-05-10T17:23:03+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/index.php\\\/2025\\\/05\\\/10\\\/guerre-riarmo-militarizzazione\\\/\"},\"wordCount\":2244,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/#organization\"},\"articleSection\":[\"Opinioni\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/index.php\\\/2025\\\/05\\\/10\\\/guerre-riarmo-militarizzazione\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/index.php\\\/2025\\\/05\\\/10\\\/guerre-riarmo-militarizzazione\\\/\",\"name\":\"Guerre, riarmo, militarizzazione - UmbriaLeft\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/#website\"},\"datePublished\":\"2025-05-10T17:23:03+00:00\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/index.php\\\/2025\\\/05\\\/10\\\/guerre-riarmo-militarizzazione\\\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/index.php\\\/2025\\\/05\\\/10\\\/guerre-riarmo-militarizzazione\\\/\"]}]},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/index.php\\\/2025\\\/05\\\/10\\\/guerre-riarmo-militarizzazione\\\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Guerre, riarmo, militarizzazione\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/\",\"name\":\"UmbriaLeft\",\"description\":\"\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/#organization\",\"name\":\"UmbriaLeft\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/03\\\/community_logo-1.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2025\\\/03\\\/community_logo-1.png\",\"width\":517,\"height\":85,\"caption\":\"UmbriaLeft\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/UmbriaLeft2004\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/67da8848e64ba9ac075ad3e08394f050\",\"name\":\"Redazione\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/9214b5513f40f6b2e32d560914f8da601e39d83e805bc4c5565cdb712f019345?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/9214b5513f40f6b2e32d560914f8da601e39d83e805bc4c5565cdb712f019345?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/9214b5513f40f6b2e32d560914f8da601e39d83e805bc4c5565cdb712f019345?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Redazione\"},\"sameAs\":[\"http:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.umbrialeft.org\\\/index.php\\\/author\\\/admin\\\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Guerre, riarmo, militarizzazione - UmbriaLeft","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/2025\/05\/10\/guerre-riarmo-militarizzazione\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Guerre, riarmo, militarizzazione - UmbriaLeft","og_description":"di Giovanni Russo Spena &#8211; Relazione all\u2019incontro dell\u2019Osservatorio sull\u2019Unione Europea \u201cRiarmo e militarizzazione della societ\u00e0 e delle istituzioni\u201d del 28\/4\/2025 La nostra formazione sociale si sta sempre pi\u00f9 configurando come una economia di guerra, una guerra alla societ\u00e0. I motivi sono strutturali e sistemici. Non dipendono dai capricci di Trump, considerato il \u201cpazzo al potere\u201d.","og_url":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/2025\/05\/10\/guerre-riarmo-militarizzazione\/","og_site_name":"UmbriaLeft","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/UmbriaLeft2004","article_published_time":"2025-05-10T17:23:03+00:00","author":"Redazione","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione","Tempo di lettura stimato":"11 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/2025\/05\/10\/guerre-riarmo-militarizzazione\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/2025\/05\/10\/guerre-riarmo-militarizzazione\/"},"author":{"name":"Redazione","@id":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/#\/schema\/person\/67da8848e64ba9ac075ad3e08394f050"},"headline":"Guerre, riarmo, militarizzazione","datePublished":"2025-05-10T17:23:03+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/2025\/05\/10\/guerre-riarmo-militarizzazione\/"},"wordCount":2244,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/#organization"},"articleSection":["Opinioni"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/2025\/05\/10\/guerre-riarmo-militarizzazione\/","url":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/2025\/05\/10\/guerre-riarmo-militarizzazione\/","name":"Guerre, riarmo, militarizzazione - UmbriaLeft","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/#website"},"datePublished":"2025-05-10T17:23:03+00:00","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/2025\/05\/10\/guerre-riarmo-militarizzazione\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/2025\/05\/10\/guerre-riarmo-militarizzazione\/"]}]},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/2025\/05\/10\/guerre-riarmo-militarizzazione\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Guerre, riarmo, militarizzazione"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/#website","url":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/","name":"UmbriaLeft","description":"","publisher":{"@id":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/#organization","name":"UmbriaLeft","url":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/community_logo-1.png","contentUrl":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/community_logo-1.png","width":517,"height":85,"caption":"UmbriaLeft"},"image":{"@id":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/UmbriaLeft2004"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/#\/schema\/person\/67da8848e64ba9ac075ad3e08394f050","name":"Redazione","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/9214b5513f40f6b2e32d560914f8da601e39d83e805bc4c5565cdb712f019345?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/9214b5513f40f6b2e32d560914f8da601e39d83e805bc4c5565cdb712f019345?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/9214b5513f40f6b2e32d560914f8da601e39d83e805bc4c5565cdb712f019345?s=96&d=mm&r=g","caption":"Redazione"},"sameAs":["http:\/\/www.umbrialeft.org"],"url":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/author\/admin\/"}]}},"blog_post_layout_featured_media_urls":{"thumbnail":"","full":""},"categories_names":{"31":{"name":"Opinioni","link":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/category\/opinioni\/"}},"tags_names":[],"comments_number":"0","wpmagazine_modules_lite_featured_media_urls":{"thumbnail":"","cvmm-medium":"","cvmm-medium-plus":"","cvmm-portrait":"","cvmm-medium-square":"","cvmm-large":"","cvmm-small":"","full":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1910","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1910"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1910\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1912,"href":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1910\/revisions\/1912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1910"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1910"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1910"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}