{"id":8571,"date":"2026-03-17T18:48:23","date_gmt":"2026-03-17T17:48:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/?p=8571"},"modified":"2026-03-17T18:48:23","modified_gmt":"2026-03-17T17:48:23","slug":"il-consiglio-comunale-di-citta-di-castello-si-pronuncia-allunanimita-contro-il-dimensionamento-scolastico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/2026\/03\/17\/il-consiglio-comunale-di-citta-di-castello-si-pronuncia-allunanimita-contro-il-dimensionamento-scolastico\/","title":{"rendered":"Il consiglio comunale di Citt\u00e0 di Castello si pronuncia all\u2019unanimit\u00e0 contro il dimensionamento scolastico"},"content":{"rendered":"\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Maggioranza e minoranza votano a favore di un ordine del giorno che auspica la revoca del provvedimento\u00a0<\/strong><\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl consiglio comunale di Citt\u00e0 di Castello ritiene il dimensionamento scolastico non accettabile, sia sul piano formativo che logistico, e auspica la revoca del provvedimento\u201d. E\u2019 la presa di posizione che \u00e8 stata condivisa all\u2019unanimit\u00e0 da dalle forze politiche di maggioranza e minoranza (PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, Castello Cambia, Gruppo Misto-Azione, Lega, FI, Lista Civica Marinelli Sindaco, FDI, Castello Civica) a conclusione della seduta straordinaria di ieri sera sulla riorganizzazione della rete scolastica nel territorio tifernate. I consiglieri comunali hanno espresso voto favorevole all\u2019ordine del giorno che il sindaco&nbsp;<strong><em>Luca Secondi<\/em><\/strong>&nbsp;ha concordato con i capigruppo consiliari e ha illustrato al cospetto della platea di genitori, dirigenti scolastici, docenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario degli istituti cittadini che ha seguito i lavori dell\u2019assemblea, tra i quali sedeva anche la consigliera regionale&nbsp;<strong><em>Letizia Michelini<\/em><\/strong>.&nbsp;<strong><em>L\u2019iniziativa politica del consiglio comunale va ad aggiungersi al ricorso al Tar dell\u2019Umbria presentato il 10 marzo dal Comune di Citt\u00e0 di Castello, al quale si affiancheranno i ricorsi ad adiuvandum della Regione Umbria, che deliberer\u00e0 mercoled\u00ec 18 marzo, e del comitato dei genitori, insieme alla rappresentanza sindacale degli insegnanti.<\/em><\/strong>&nbsp;\u201cL\u2019auspicio \u00e8 che si si possano rivedere le scelte per il dimensionamento scolastico compiute per Citt\u00e0 di Castello, che si possa cio\u00e8 trovare una soluzione attraverso il confronto tra istituzioni e non tramite un tribunale\u201d, ha chiarito il sindaco&nbsp;<strong><em>Luca Secondi<\/em><\/strong>, che ha aperto il dibattito in consiglio comunale ripercorrendo l\u2019iter amministrativo che ha preceduto l\u2019emanazione del decreto direttoriale n. 62 del 28 gennaio 2026 sul piano di dimensionamento della rete scolastica 2026-2027 e illustrando le azioni intraprese dal Comune. \u201cFin dall\u2019inizio, nei passaggi istituzionali istruttori \u2013 ha spiegato il primo cittadino &#8211; il Comune di Citt\u00e0 di Castello ha chiarito di ritenere impraticabile il dimensionamento scolastico nel proprio territorio, che gi\u00e0 in passato ha dato un contributo importante alla riorganizzazione scolastica regionale. Impraticabile sia per una questione di numeri, ovvero per un calo demografico meno accentuato che altrove in Umbria, sia per l\u2019indisponibilit\u00e0 completa dell\u2019edificio della scuola Dante Alighieri, con i lavori di ricostruzione fermi dopo la demolizione e per i quali, solo poche settimane fa, \u00e8 arrivato un impegno ufficiale del ministro Giuseppe Valditara a garanzia della ripresa del cantiere. Impegno a cui attendiamo faccia seguito l\u2019apposito decreto\u201d. \u201cIl commissario ad acta nominato dal Governo, a differenza di quanto avvenuto nelle altre regioni commissariate \u2013 ha osservato Secondi &#8211; in Umbria non ha tenuto conto della deliberazione della Regione, come organo deputato in materia, di dimensionare Gubbio e Terni. Insieme a Gubbio ha scelto Citt\u00e0 di Castello, invece di Terni, senza un&#8217;effettiva e reale motivazione, senza alcuna partecipazione\u201d. Il sindaco ha dato conto dell\u2019infruttuoso tentativo di mediazione con il direttore dell\u2019Ufficio Scolastico Regionale dell\u2019Umbria e, quindi, dell\u2019inevitabile decisione di rivolgersi al Tar dell\u2019Umbria \u201cper tutelare la comunit\u00e0 scolastica di Citt\u00e0 di Castello da un provvedimento ingiusto, insostenibile e illogico, perch\u00e9 contrasta i suoi stessi indirizzi generali, che sono quelli di essere attuabile e di esserlo senza costi aggiuntivi\u201d. L\u2019assessore regionale all\u2019istruzione e alla formazione&nbsp;<strong><em>Fabio Barcaioli<\/em><\/strong>&nbsp;ha annunciato che \u201cLa Regione Umbria si costituir\u00e0 in adiuvandum a favore del ricorso al Tar presentato da Citt\u00e0 di Castello, sostenendo l\u2019azione del Comune contro il dimensionamento scolastico imposto dal Governo\u201d. L\u2019assessore ha difeso l\u2019operato dell\u2019esecutivo regionale, chiarendo che \u201cogni decisione \u00e8 stata presa con l\u2019obiettivo di garantire alle studentesse e agli studenti umbri un\u2019istruzione di qualit\u00e0\u201d, e ha criticato \u201cla politica dei tagli del Governo\u201d. \u201cIn Umbria le autonomie scolastiche sono state ridotte da 139 a 130, ma una verifica dei dati reali ha evidenziato che alla nostra regione spettavano due autonomie in pi\u00f9 rispetto alle stime iniziali. Come le altre regioni abbiamo chiesto un aggiornamento dei parametri al Governo, ma, a differenza di altri territori, all\u2019Umbria non \u00e8 stata assegnata alcuna autonomia in pi\u00f9\u201d, ha spiegato Barcaioli, motivando il ricorso al Presidente della Repubblica, poi dichiarato inammissibile dal Consiglio di Stato \u201csenza entrare nel merito\u201d. \u201cMi chiedo perch\u00e9 il commissario ad acta in Umbria non abbia rispettato il dimensionamento gi\u00e0 pronto e abbia proceduto a una decisione dell\u2019ultimo momento, calata dall\u2019alto, che a Citt\u00e0 di Castello porta alla creazione di due degli istituti comprensivi pi\u00f9 grandi dell\u2019Umbria\u201d, ha sostenuto l\u2019assessore, aggiungendo: \u201cLa Regione Umbria proseguir\u00e0 su tre fronti: oltre a sostenere il ricorso del Comune di Citt\u00e0 di Castello, &nbsp;ricorreremo contro la sentenza del Consiglio di Stato, sollecitando il Presidente della Repubblica a entrare nel merito, e contribuiremo a individuare la soluzione pi\u00f9 efficace insieme alla Provincia, all&#8217;Ufficio Scolastico Regionale ed il Comune per garantire alle studentesse e agli studenti della Dante Alighieri un avvio dell\u2019anno scolastico 2026-2027 alle migliori condizioni\u201d.&nbsp;<strong><em>Lucia Fiorucci<\/em><\/strong>, a nome del comitato dei genitori costituito contro il dimensionamento scolastico, \u201cquale provvedimento imposto e calato dall\u2019alto\u201d, ha ripercorso le tappe della mobilitazione delle famiglie, ricordando la manifestazione pubblica davanti al cantiere della Dante Alighieri (oltre 400 partecipanti e oltre 3.200 firme raccolte quel giorno e successivamente), l\u2019assemblea pubblica in Comune, l\u2019incontro con il commissario ad acta e il confronto aperto con la dirigenza dell\u2019Alighieri-Pascoli. \u201cIl diritto primario dei nostri figli a un&#8217;istruzione di qualit\u00e0 \u00e8 in questo momento il tema principale, per il quale tutta la comunit\u00e0 e le istituzioni dovrebbero battersi\u201d, ha dichiarato Fiorucci. \u201cAbbiamo compreso che provvedimento sul dimensionamento non fosse oggetto di un lavoro di concerto e programmazione, ma frutto di un criterio completamente arbitrario e di conseguenza ingiusto\u201d, ha chiarito la rappresentante dei genitori, che ha confermato la volont\u00e0 di sostenere il ricorso al Tar del Comune. \u201cNon \u00e8 il dimensionamento in generale a spaventarci \u2013 ha precisato Fiorucci &#8211; ma le modalit\u00e0 e le tempistiche con cui questo \u00e8 stato imposto a Citt\u00e0 di Castello. Noi genitori, infatti, contestiamo la mancanza di garanzie concrete in merito alla sicurezza strutturale e all\u2019adeguatezza degli spazi didattici, ritenuti insufficienti a ospitare una popolazione scolastica cos\u00ec numerosa. Temiamo inoltre che lo smembramento dell\u2019Alighieri-Pascoli possa impoverire l\u2019offerta scelta in sede di iscrizione: per questo chiediamo a gran voce che i progetti pilastro dell\u2019Alighieri-Pascoli (corso musicale ed Erasmus) vengano suddivisi equamente tra i due istituti. Siamo convinti che questo \u00e8 possibile attraverso il dialogo e la partecipazione dei dirigenti interessati\u201d. Il dirigente scolastico dell\u2019Alighieri-Pascoli&nbsp;<strong><em>Filippo Pettinari<\/em><\/strong>&nbsp;ha invitato a proseguire sulla strada della partecipazione e della condivisione delle iniziative, auspicando che prevalga il buonsenso. \u201cIl provvedimento sul dimensionamento scolastico a Citt\u00e0 di Castello, oltre che andare a colpire le scuole e, quindi, creare nell&#8217;immediato un problema sull&#8217;organizzazione, sull&#8217;offerta formativa, sugli spazi di questi istituti, lascia aperti alcuni problemi che verranno fuori negli anni futuri e che adesso diventa ancora pi\u00f9 difficile risolvere\u201d, ha spiegato Pettinari, alludendo al \u201cragionamento che era cominciato insieme all&#8217;assessore Guerri sulla riorganizzazione della rete scolastica comunale in funzione delle esigenze degli alunni, delle famiglie e di tutto il personale che ci lavora e che \u00e8 stato interrotto dalle decisioni del commissario ad acta\u201d. \u201cPer il bene delle scuole nostre e dei nostri alunni, ma anche per tutta l&#8217;organizzazione scolastica della citt\u00e0 anche negli anni futuri, \u00e8 assolutamente opportuna una soluzione che perlomeno sospenda questa situazione e permetta di ritornare ad una riflessione generale con pi\u00f9 calma\u201d, ha affermato Pettinari, rimarcando le gravi criticit\u00e0 che si verrebbero a creare per gli spazi, per l\u2019offerta formativa e per il personale, sia docenti che ATA. \u201cGli alunni rischiano di perdere la continuit\u00e0 didattica e le opportunit\u00e0 formative, i docenti saranno costretti a dividersi fra di loro, gli ATA rischieranno di perdere il posto. Mi chiedo, tutto questo in nome di che cosa? \u201c, ha concluso il dirigente.&nbsp;<strong><em>Nel dibattito politico che ha fatto seguito, tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza hanno espresso vicinanza alle famiglie e determinazione a sostenere le iniziative a tutela del mondo della scuola tifernate<\/em><\/strong>. Il consigliere&nbsp;<strong><em>Luigi Gennari<\/em><\/strong>&nbsp;(PSI) ha espresso preoccupazione per \u201cle ripercussioni sugli spazi educativi e sull\u2019offerta formativa a danno degli studenti e delle famiglie\u201d e ha chiarito: \u201cLe decisioni prese sul dimensionamento scolastico sono frutto di una scelta totalmente illogica e soprattutto priva di fondamento, lesiva sotto vari profili al diritto allo studio per la nostra comunit\u00e0 tifernate. Chiediamo che la decisione sul dimensionamento venga sospesa, almeno fintanto che non sar\u00e0 stata ricostruita la scuola media Dante Alighieri, per creare un percorso rivolto al futuro senza ledere i diritti di oggi. Auspichiamo quindi che il consiglio comunale voti un documento unitario dal quale emerga un \u2018no\u2019 a questo provvedimento, che rischia di minare l&#8217;offerta scolastica formativa della citt\u00e0\u201d. La capogruppo di FDI&nbsp;<strong><em>Elda Rossi<\/em><\/strong>&nbsp;ha puntualizzato: \u201csiamo assolutamente compatti, uniti in questa battaglia sul dimensionamento, che per primi non riteniamo assolutamente giusto\u201d. \u201cRiteniamo per\u00f2 ci siano state delle responsabilit\u00e0 politiche: se la Regione avesse tenuto veramente a Citt\u00e0 di Castello avrebbe dovuto redigere un piano motivato e coerente per evidenziare le criticit\u00e0 e la complessit\u00e0 del nostro territorio, il ruolo sovracomunale della citt\u00e0, la presenza di numerosi plessi, tra cui un plesso di montagna, la struttura articolata degli istituti e tutte le deroghe che erano previste dalla normativa nazionale per contesti con caratteristiche specifiche. Questa cosa la Regione non l&#8217;ha fatta, non c&#8217;\u00e8 stata la volont\u00e0 di salvare questo territorio\u201d, ha sostenuto Rossi. Il capogruppo di FI&nbsp;<strong><em>Tommaso Campagni<\/em><\/strong>&nbsp;le ha fatto eco: \u201csiamo totalmente allineati alla volont\u00e0 di tutelare e salvaguardare il futuro dei nostri studenti e del nostro suo territorio e siamo pronti a dialogare insieme a tutto il consiglio comunale per far fronte comune contro questa scelta\u201d. Nel lamentare la mancanza di dibattito nell\u2019assemblea sul tema della riorganizzazione scolastica prima del provvedimento del commissario ad acta, Campagni ha affermato: \u201cE\u2019 strumentale ricercare come capro espiatorio il governo nazionale. Perch\u00e9 la Provincia ha deliberato a settembre 2025 a favore dello sdoppiamento della Dante Alighieri-Pascoli, formando due istituti comprensivi? Perch\u00e9 la Regione a novembre 2025 ha deliberato con efficacia sospensiva su Gubbio e Terni, andando incontro al commissariamento che poi ha penalizzato Citt\u00e0 di Castello? Le scelte e le scelte non fatte hanno portato Citt\u00e0 di Castello ad essere dimensionata a livello scolastico, ma gli obblighi che il PNRR imponeva sull\u2019edilizia scolastica erano chiari, lo erano per la giunta regionale e provinciale passate come per quelle attuali, come pure gli impegni a rispettare la riforma scolastica accettando i finanziamenti dell\u2019Europa\u201d. Il capogruppo del PD&nbsp;<strong><em>Gionata Gatticchi<\/em><\/strong>&nbsp;ha dichiarato: \u201cQuando&nbsp;si interviene&nbsp;sulla scuola con&nbsp;criteri esclusivamente&nbsp;numerici, ignorando la realt\u00e0&nbsp;dei territori,&nbsp;si rischia di fare un&nbsp;danno enorme. Quello che \u00e8 accaduto&nbsp;in Umbria nasce&nbsp;da una scelta&nbsp;molto precisa&nbsp;del&nbsp;Governo&nbsp;nazionale, che, di fronte&nbsp;alla decisione della Regione di&nbsp;non applicare ulteriori&nbsp;tagli che avrebbero&nbsp;colpito&nbsp;territori fragili, \u00e8 intervenuto con&nbsp;il commissario&nbsp;ad acta e con un atto calato dall&#8217;alto, senza un&nbsp;vero confronto con&nbsp;i territori, senza un\u2019adeguata motivazione, che nel&nbsp;caso di Citt\u00e0 di&nbsp;Castello produce&nbsp;effetti pesanti sulla&nbsp;rete&nbsp;scolastica&nbsp;cittadina\u201d. Parlando di un \u201cprovvedimento paradossale e irragionevole\u201d, l\u2019esponente della maggioranza ha evidenziato: \u201coggi auspichiamo un voto unanime per sostenere l\u2019amministrazione comunale, che deve&nbsp;continuare a chiedere&nbsp;la revisione del piano&nbsp;di dimensionamento, la piena&nbsp;tutela del sistema&nbsp;scolastico cittadino&nbsp;e,&nbsp;possibilmente, una&nbsp;soluzione rapida e concreta&nbsp;per la ricostruzione&nbsp;della scuola&nbsp;Dante Alighieri. Difendere&nbsp;la scuola&nbsp;pubblica significa difendere&nbsp;il futuro di Citt\u00e0&nbsp;di Castello e&nbsp;questo consiglio comunale&nbsp;ha il dovere di farlo&nbsp;con&nbsp;determinazione\u201d. Stigmatizzando \u201cl\u2019assenza inaccettabile dell&#8217;Ufficio Scolastico Regionale, che avrebbe dovuto rispondere qui a tutte le nostre domande\u201d, la capogruppo di Castello Cambia&nbsp;<strong><em>Emanuela Arcaleni<\/em><\/strong>&nbsp;ha affermato: \u201cIo chiedo che questo provvedimento venga ritirato, perch\u00e9 non rispetta determinati parametri: la sostenibilit\u00e0, la fattibilit\u00e0, la logistica, l&#8217;economicit\u00e0. Soprattutto non \u00e8 motivato da alcunch\u00e9 e non \u00e8 attuabile. Auspico pertanto che il consiglio comunale si pronunci all\u2019unanimit\u00e0 in questo senso\u201d. \u201cLa scuola troppo spesso non viene considerata cos\u00ec importante. Ci sono stati nel corso degli anni, non solo da parte di questo Governo nazionale, numerosissimi tagli. Il decreto attuativo alla base di tutta la vicenda porta avanti esclusivamente un aspetto della legge del 2022, cio\u00e8 quello dei tagli, che \u00e8 una scelta politica. Perch\u00e9 non si \u00e8 portato avanti anche la scelta della diminuzione degli alunni per classe? Se si fosse andati in quella direzione, noi oggi avremmo sicuramente una prospettiva diversa\u201d, ha argomentato Arcaleni, aggiungendo: \u201cLa regione Umbria, in virt\u00f9 di questo decreto attuativo, passa da 139 dirigenze a 130 e se non le viene restituita nemmeno una dirigenza, a differenza di quanto avvenuto per regioni di colore politico diverso, mi viene da dubitare. Credo pertanto sia assolutamente necessario chiedere che queste dirigenze vengano restituite\u201d. A deprecare l\u2019assenza dell\u2019Ufficio Scolastico Regionale \u00e8 stata anche la consigliera&nbsp;<strong><em>Luciana Bassini<\/em><\/strong>&nbsp;(Gruppo Misto-Azione), che ha osservato: \u201cabbiamo capito che c&#8217;\u00e8 stato qualcosa che a un certo punto che non ha funzionato, ma non ha funzionato perch\u00e9 ci sono state cose forse non del tutto trasparenti\u201d. \u201cNoi dobbiamo ringraziare innanzitutto il Comune, la Regione e il comitato dei genitori per il ricorso al Tar, che era la cosa principale da fare. Siamo tutti d&#8217;accordo nel rigettare completamente questo dimensionamento, che comporterebbe una situazione critica e difficile, soprattutto per quanto riguarda i nostri ragazzi e non ha alcun valore educativo, sociale e culturale. L\u2019auspicio \u00e8, quindi, che possa venire un pronunciamento unanime, che faccia onore a quest\u2019aula\u201d, ha continuato Bassini, richiamando l\u2019attenzione sullo stato della Dante Alighieri. \u201cPurtroppo \u2013 ha rilevato &#8211; per ora non abbiamo notizie certe sulla ricostruzione. I fondi del PNRR scadono a giugno e poi non ci saranno pi\u00f9. Il ministro dell\u2019Istruzione e del Merito ha detto che in qualche modo avr\u00e0 fondi a disposizione per ricostruire la scuola, ma serve urgentemente un cronoprogramma\u201d. Il capogruppo della Lega&nbsp;<strong><em>Valerio Mancini<\/em><\/strong>&nbsp;ha eccepito: \u201cE\u2019 ovvio che il direttore dell\u2019Ufficio Scolastico Regionale non ci sia: ha il Comune che si costituisce al Tar contro ed \u00e8 di fatto un imputato per l\u2019atto che ha emanato\u201d. L\u2019esponente della minoranza ha espresso perplessit\u00e0 sulla scelta di demolire e ricostruire la Dante Alighieri. \u201cAll\u2019epoca in cui Bacchetta era sindaco e Secondi assessore ai Lavori Pubblici erano state avviate le procedure per l\u2019alienazione di un terreno dove costruire la nuova scuola senza lasciare gli alunni a spasso. Quella&nbsp;scelta era&nbsp;lungimirante e, per come siamo messi oggi, lo sarebbe stata ancora di pi\u00f9: mi chiedo perch\u00e9 sia stata abbandonata\u201d. Nel dirsi d\u2019accordo sul ricorso al Tar, Mancini ha per\u00f2 criticato la gestione della vicenda da parte del Comune, \u201cche, seppur informato ad agosto 2025 delle difficolt\u00e0 che sarebbero arrivate, non ha informato il consiglio comunale\u201d, \u201cnon ha preso posizione subito dopo la delibera del settembre scorso da parte della Provincia di Perugia del Piano provinciale&nbsp;didimensionamento&nbsp;scolastico&nbsp;per l&#8217;anno&nbsp;2026-2027 e neanche su tutte le deliberazioni in merito approvate dalla Regione a partire dal maggio del 2025\u201d. Il consigliere&nbsp;<strong><em>Claudio Serafini<\/em><\/strong>&nbsp;(Lista Civica Luca Secondi Sindaco) ha osservato: \u201cLa nostra citt\u00e0, il suo sistema educativo e scolastico si sono sempre contraddistinti per aver anticipato le scelte, senza mai subire imposizioni incomprensibili come quella di oggi: il dimensionamento scolastico di una scuola che non c&#8217;\u00e8. Sono dieci anni che questo sistema virtuoso si \u00e8 fermato\u201d. L\u2019esponente della maggioranza ha rilevato: \u201csicuramente la scelta di creare a Citt\u00e0 di Castello nuovi istituti comprensivi sarebbe stata da valutare probabilmente ben prima, fino al 2024, quando fisicamente esistevano due plessi di scuola media, la Alighieri e la Pascoli. Oggi, con una scuola rasa al suolo e non ricostruita, questa scelta non \u00e8 possibile. Il dimensionamento \u00e8, quindi, una scelta corretta sotto l&#8217;aspetto formale, ma impossibile sotto l&#8217;aspetto sostanziale, che il commissario ad acta non avrebbe mai dovuto valutare. Un Ministero totalmente inadempiente sulla Dante Alighieri sopprime l&#8217;autonomia di una scuola che non c&#8217;\u00e8: \u00e8 lo specchio di quello che sta avvenendo in Italia, dove si rinuncia a investire sui docenti, sulle strutture, sull&#8217;organizzazione scolastica, sulla lingua, sulla lettura, sulla scrittura e sulla cultura umanistica, impoverendo il Paese e con esso la democrazia\u201d. Il capogruppo di Castello Civica&nbsp;<strong><em>Andrea Lignani Marchesani&nbsp;<\/em><\/strong>ha chiarito: \u201csono tra coloro che questo consiglio non lo volevano, perch\u00e9 \u00e8 purtroppo una certificazione ulteriore dell&#8217;abdicazione della politica\u201d. Nel far presente l\u2019andamento demografico dell\u2019Umbria, \u201cche si riflette sulle valutazioni riguardanti i futuri utenti della scuola\u201d, il rappresentante della minoranza ha sostenuto: \u201cSicuramente non siamo d&#8217;accordo su come \u00e8 stato fatto questo dimensionamento, ma questa era una situazione che era inevitabilmente a termine, perch\u00e9 proprio il sovrappopolamento in cui ora la Alighieri-Pascoli versa avrebbe comunque dovuto finire. Tenere quella comunit\u00e0 sarebbe stato in ogni modo difficile. Credo, per\u00f2, che ognuno si debba prendere quel poco di responsabilit\u00e0 che ancora la politica pu\u00f2: da questi banchi, pertanto, non mancher\u00e0 l&#8217;unanimit\u00e0 sul documento che chiede il ritiro del provvedimento di dimensionamento, quantomeno nei tempi\u201d. Il consigliere&nbsp;<strong><em>Roberto Marinelli<\/em><\/strong>&nbsp;(Lista Civica Marinelli Sindaco) ha evidenziato: \u201cRimango fino a un certo punto stupito, perch\u00e9 la storia ci insegna che siamo sempre il comune pi\u00f9 penalizzato dell&#8217;Umbria, nonostante il nutrito numero di rappresentanti istituzionali che abbiamo avuto negli anni. Ricordo la soppressione del tribunale, quando tra Spoleto e Citt\u00e0 di Castello, nonostante i numeri anche in quel caso dicessero altro, venne salvato Spoleto\u201d. \u201cMi domando \u2013 ha proseguito l\u2019esponente della minoranza &#8211; perch\u00e9 ogni volta che bisogna pagare pegno Citt\u00e0 di Castello \u00e8 al primo posto. Forse non siamo politicamente cos\u00ec forti, non abbiamo un peso specifico cos\u00ec importante da far valere il fatto che siamo il quarto comune dell&#8217;Umbria? Citt\u00e0 di Castello numericamente non era un comune che doveva essere oggetto di dimensionamento: prima di noi c&#8217;erano Assisi, Foligno, Todi, Perugia\u201d. \u201cNon dovevamo arrivare al ricorso al Tar, anche se speriamo vada a buon fine\u201d, ha rimarcato Marinelli, che ha chiesto: \u201cL\u2019amministrazione comunale si \u00e8 gi\u00e0 attivata per cercare di capire quali possano essere le soluzioni alternative, per un piano B?\u201d. A replicare al dibattito \u00e8 stato il sindaco&nbsp;<strong><em>Secondi<\/em><\/strong>, che ha chiarito alcune questioni. \u201cNon accetto che si parli di un\u2019inerzia dell\u2019amministrazione comunale, che sicuramente non c\u2019\u00e8 stata. Non siamo certo responsabili del torto subito\u201d, ha affermato il primo cittadino, per il quale certe affermazioni \u201cnon possono che essere frutto dell\u2019ignoranza riguardo alle procedure\u201d. \u201cL\u2019ente competente, l&#8217;ente decisore sul dimensionamento \u2013 ha spiegato Secondi &#8211; \u00e8 la Regione, non a caso \u00e8 stata commissariata la Regione. La Provincia svolge una funzione di istruttoria sul territorio con i comuni, nell\u2019ambito della quale il Comune Citt\u00e0 di Castello si \u00e8 espresso chiaramente su varie ipotesi. La Regione, ascoltando i pareri, tra cui quello del Comune di Citt\u00e0 di Castello, ha definito la sua delibera e ha scelto Gubbio e Terni, sospendendo l\u2019efficacia del dimensionamento in attesa dell\u2019esito del ricorso poi esaminato dal Consiglio di Stato\u201d. \u201cCi si aspetta che un commissario motivi le sue scelte. Le motivazioni a giudizio dell&#8217;amministrazione comunale sono carenti. Ecco perch\u00e9 ricorriamo al Tar\u201d, ha precisato Secondi, che poi ha invitato a non strumentalizzare una vicenda come quella della Dante Alighieri. \u201cHo coinvolto tutti i parlamentari sulla questione, senza strumentalizzazioni dal punto di vista politico, perch\u00e9 quello che mi interessa \u00e8 portare a casa il risultato. Il progetto l&#8217;ha fatto il Ministero dell&#8217;Istruzione e del Merito, la gara l&#8217;ha fatta Invitalia. L\u2019unica area per partecipare al bando era quella del sito originale della scuola\u201d, ha puntualizzato il sindaco, ricordando che l\u2019area alternativa per l\u2019eventuale costruzione della scuola \u201cancora attualmente non \u00e8 nelle nostre disponibilit\u00e0, perch\u00e9 il piano attuativo relativo non \u00e8 partito\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Maggioranza e minoranza votano a favore di un ordine del giorno che auspica la revoca del provvedimento\u00a0 \u201cIl consiglio comunale di Citt\u00e0 di Castello ritiene il dimensionamento scolastico non accettabile, sia sul piano formativo che logistico, e auspica la revoca del provvedimento\u201d. 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