{"id":9206,"date":"2026-04-13T14:47:32","date_gmt":"2026-04-13T12:47:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/?p=9206"},"modified":"2026-04-14T20:30:00","modified_gmt":"2026-04-14T18:30:00","slug":"per-un-fronte-costituzionale-democratico-e-antifascista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/2026\/04\/13\/per-un-fronte-costituzionale-democratico-e-antifascista\/","title":{"rendered":"Per un fronte costituzionale, democratico e antifascista"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Documento politico approvato dal Comitato Politico Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista domenica 12 aprile:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il risultato del referendum costituzionale ha segnato la prima importante sconfitta della destra al governo dal 2022. Va sottolineato che si \u00e8 trattato di una sconfitta di quelle che abbiamo definito per anni le \u201cdue destre\u201d visto il soccorso al governo della \u201csinistra per il SI e per Israele\u201d, della grande stampa padronale, dei centristi neoliberisti e oltranzisti atlantisti. I 15 milioni di \u201cNo\u201d, al di l\u00e0 delle differenziazioni interne e delle diverse motivazioni specifiche, hanno individuato, nei contenuti della proposta di stravolgimento della Costituzione, un progetto autoritario e reazionario tale da mettere in discussione gli assetti democratici della Repubblica conquistati dalla Resistenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il disegno perseguito dalla destra, in sintonia con analoghe tendenze in forte ascesa negli ultimi anni a livello globale, ha subito un colpo importante ma non \u00e8 ancora stato bloccato. La decisione di presentare una nuova legge elettorale che ne accentui il carattere maggioritario e la distorsione del rapporto tra il voto e la composizione del Parlamento \u00e8 la conferma della volont\u00e0 della destra di rilanciare l\u2019attacco alla democrazia costituzionale. \u00c8 sbagliato dare per definitivamente sconfitta una destra che ha un solido radicamento nel paese e che esprime tendenze alla fascistizzazione assai forti in questa fase del capitalismo e organizzate a livello internazionale.<br>Il quadro internazionale ci presenta una situazione sempre pi\u00f9 drammatica, con l\u2019estensione e l\u2019aggravamento di scenari di guerra dovuti principalmente alla ideologia razzista e militarista di Trump e Netanyahu. Il Presidente degli Stati Uniti \u00e8 arrivato a minacciare, con parole che possono essere solo considerate come una estrema forma di barbarie, di cancellare una \u201cintera civilt\u00e0\u201d con l\u2019utilizzo delle armi atomiche. Mentre Israele, grazie all\u2019impunit\u00e0 che gli \u00e8 stata garantita nel genocidio dei palestinesi a Gaza, allarga la sua aggressione alla Cisgiordania, al Libano e a tutto il Medio Oriente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi, in qualche settore minoritario della sinistra, guardava con favore alla rielezione di Trump, ora pretende di dare lezioni di \u201cantimperialismo\u201d. Rifondazione Comunista riafferma il proprio rifiuto di un \u201ccampismo\u201d che subordina alla logica del conflitto tra Stati, anche di quelli pi\u00f9 reazionari e anticomunisti, e ai loro interessi, ogni conflitto sociale, interesse di classe e movimento progressista e di liberazione. Sull\u2019Iran confermiamo i contenuti della dichiarazione congiunta che abbiamo sottoscritto con i partiti comunisti di tutto il mondo.<br>\u00c8 compito delle comuniste e dei comunisti sconfiggere Trump e i suoi alleati dell\u2019ultradestra mondiale. Il sostegno al genocidio e al progetto di \u201cGrande Israele\u201d, l\u2019aggressione al Venezuela e il sequestro del presidente Maduro e di sua moglie, la guerra contro l\u2019Iran, l\u2019inasprimento del blocco e la minaccia di invadere Cuba sono la manifestazione della reale natura del fascismo e dell\u2019imperialismo MAGA.<br>Gli sviluppi politici e sociali di questo ultimo anno hanno confermato le linee di fondo dell\u2019analisi approvata dal Congresso del PRC: la fase \u00e8 caratterizzata dall\u2019ascesa di una destra autoritaria, reazionaria e con elementi di fascismo, dall\u2019intreccio sempre pi\u00f9 evidente tra guerra e autoritarismo che si alimentano a vicenda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nostra analisi \u00e8 in sintonia con il documento finale della Conferenza mondiale antifascista che si \u00e8 appena conclusa a Porto Alegre:<br>\u201cLa risposta delle potenze imperialiste a questo declino \u00e8 stata la promozione del fascismo ovunque, l\u2019imposizione di politiche neoliberiste, l\u2019aggressione militare contro le nazioni pi\u00f9 deboli e la loro ricolonizzazione.<br>In ogni paese, le minacce fasciste e neoliberiste assumono forme particolari, ma condividono caratteristiche comuni: l\u2019eliminazione delle libert\u00e0 democratiche; la distruzione dei diritti dei lavoratori; l\u2019aumento della disoccupazione strutturale; lo smantellamento della protezione sociale; la repressione dei sindacati e delle organizzazioni popolari; la privatizzazione dei servizi pubblici; politiche di \u201causterit\u00e0\u201d che eliminano ogni investimento sociale; il negazionismo scientifico e climatico; l\u2019espropriazione dei contadini a beneficio dell\u2019agroindustria; lo spostamento forzato delle popolazioni indigene per promuovere un estrattivismo sfrenato; politiche migratorie ultra-restrittive; e un forte aumento della spesa militare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le forze di estrema destra e neofasciste stanno conducendo un\u2019offensiva su vasta scala, sfruttando il malcontento per le disastrose conseguenze del neoliberismo per accelerarne l\u2019attuazione. Come il fascismo classico, cercano di indirizzare questo malcontento contro i gruppi oppressi ed emarginati: migranti, donne, persone LGBTQ+, beneficiari di programmi di inclusione, persone di colore e minoranze nazionali o religiose. Nazionalismo esasperato, razzismo, xenofobia, sessismo, odio anti-LGBTQI+, incitamento all\u2019odio e normalizzazione della crudelt\u00e0 accompagnano l\u2019avanzata dell\u2019estrema destra in ogni fase, adattandosi alle circostanze specifiche di ciascun paese.<br>Il desiderio di concentrare la ricchezza nelle mani del capitale e la sfrenata ricerca del massimo profitto che sono alla base delle politiche di estrema destra si manifestano anche nell\u2019intensificarsi delle aggressioni imperialiste volte a monopolizzare le risorse e a sfruttare le popolazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019imperialismo sta diventando sempre pi\u00f9 sfrenato, aggressivo e bellicoso; calpesta il diritto internazionale, la Carta delle Nazioni Unite e l\u2019autodeterminazione dei popoli; impone sanzioni, attacca e bombarda le nazioni che non si sottomettono ai suoi dettami; rapisce e assassina capi di Stato.\u201d<br>La manifestazione della convergenza No Kings ha espresso la comprensione dello stretto legame esistente tra le guerre e i progetti autoritari. Il Partito della Rifondazione Comunista ha contribuito all\u2019appuntamento dello scorso anno di Stop Rearm Europe. L\u2019obiettivo di questa prima aggregazione \u00e8 di bloccare la folle corsa al riarmo voluta dalla Commissione Unione Europea e da una parte dei governi dell\u2019Unione. \u00c8 evidente che le scelte dell\u2019UE e dei governi europei non costituiscono un\u2019alternativa al trumpismo come dimostrano la complicit\u00e0 col genocidio a Gaza e la mancata condanna dell\u2019aggressione all\u2019Iran. Ribadiamo la necessit\u00e0 di un\u2019altra Europa e della liberazione del nostro continente dal neoliberismo e dalla NATO.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come indicavamo e auspicavamo nel documento approvato dallo scorso Comitato Politico Nazionale di Rifondazione Comunista, abbiamo lavorato per la crescita dei movimenti con una pratica unitaria e di convergenza. Lo abbiamo fatto prima co-promuovendo la convergenza pacifista Stop Rearm Europe e poi una convergenza ancora pi\u00f9 larga che, dopo l\u2019importante assemblea di Bologna, ha permesso la manifestazione NO KINGS dei 300.000 di Roma. In questo percorso il nostro Partito ha respinto ogni operazione tesa a dividere il movimento per subordinarlo a logiche politiciste e\/o settarie. Assumiamo come centrale come prossimo passaggio la costruzione della manifestazione europea a Bruxelles del 14 giugno contro il riarmo, \u201cper il welfare contro il warfare\u201d che possiamo tradurre con \u201cstato sociale non stato di guerra\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire dall\u2019analisi della fase il Congresso del PRC ha riportato il tema delle possibili convergenze elettorali dalla sfera del dogma identitario alla concreta valutazione politica del contesto, dei rapporti di forza e delle contraddizioni che esistono nei diversi campi.<br>Il rifiuto politico della possibilit\u00e0 di convergenze con il centro-sinistra, nasceva da una valutazione sullo spostamento a destra del PD e sulla sua partecipazione a governi di unit\u00e0 nazionale fondati sull\u2019austerit\u00e0. Condizioni politiche che si sono evidentemente modificate non solo per i cambiamenti di linea del PD dopo l\u2019elezione di Elly Schlein, per la riduzione del peso dei centristi, per la presenza nello schieramento del M5S e per l\u2019accresciuto peso di AVS. In passato abbiamo scelto una linea di rottura di fronte a un PD che aveva monolitiche posizioni aggressivamente neoliberiste e guerrafondaie. Rimaniamo contrari al bipolarismo e proporzionalisti ma questo non ha mai significato che in ogni passaggio elettorale si debba optare per una presentazione fuori dai poli prescindendo da una valutazione politica della fase.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una visione dogmatica che non tenga conto dei mutamenti di fase \u2013 in primo luogo il primo governo in Europa guidato dagli eredi diretti del fascismo e il ruolo dell\u2019estrema destra mondiale \u2013 produrrebbe l\u2019incapacit\u00e0 di indicare una strategia e una tattica in grado di incidere sui processi reali e sancirebbe la definitiva marginalizzazione del nostro Partito, fino a metterne in discussione la stessa esistenza. Ovviamente non bisogna sopravvalutare i mutamenti avvenuti nel centrosinistra o cancellare le differenze strategiche e programmatiche che esistono (in modo diverso l\u2019uno dall\u2019altro) con i partiti dell\u2019opposizione parlamentare.<br>I 15 milioni di \u201cNo\u201d al referendum e i 300.000 nelle strade di Roma chiedono innanzitutto di bloccare il progetto autoritario della destra. E questo \u00e8 possibile solo attraverso il voto nelle elezioni politiche del prossimo anno. Soprattutto tra le nuove generazioni, come si \u00e8 visto con la mobilitazione per Gaza e nel referendum, la mobilitazione diventa pi\u00f9 ampia di fronte a scelte che si polarizzano, diventano chiare e possono tradursi in una scelta efficace. Questo avverr\u00e0 inevitabilmente anche nel voto politico del prossimo anno, quando si sar\u00e0 chiamati a decidere se accettare altri 5 anni di governo della destra filo-Trump e Netanyahu o imporre un cambiamento di direzione politica, per quanto esso possa essere parziale e, dal nostro punto di vista, insufficiente. Le contraddizioni del campo largo sono note ma \u00e8 difficile non notare le differenze tra il governo Sanchez e quello Meloni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il campo su cui avverr\u00e0 lo scontro \u00e8 determinato dal macigno della legge elettorale, profondamente diversa da altri paesi europei. In Portogallo alle ultime presidenziali il Partito Comunista e il Bloco de Esquerda al secondo turno hanno dato indicazione di voto per il candidato socialista, in Francia nei ballottaggi delle amministrative la France Insoumise ha ritirato i propri candidati al secondo turno laddove non fossero favoriti per battere lepenisti e questa pratica \u00e8 normale alle legislative e alle presidenziali. La convergenza contro la destra c\u2019\u00e8 stata nonostante i pessimi rapporti con i socialisti. In Spagna la legge elettorale \u00e8 proporzionale e gli accordi si fanno in parlamento come accaduto con la nascita del governo Sanchez. In Italia la legge \u2013 quella vigente e quella presentata dal governo \u2013 \u00e8 a turno unico, la coalizione che prender\u00e0 un voto in pi\u00f9 conquister\u00e0 una larga maggioranza parlamentare. Non avrebbe senso rinchiudersi in uno \u201cspazio incompatibile\u201d lasciando ad altri il compito di essere destinatari del bisogno politico di cacciare le destre del governo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le\/i comuniste\/i, per i quali l\u2019antifascismo \u00e8 un elemento costitutivo della propria identit\u00e0, non possono disertare la lotta politica contro il governo Meloni sia nella dimensione sociale di conflitto e movimento, sia sul terreno specificamente elettorale.<br>Per questo, coerentemente con la nostra storia che non mai equiparato la destra fascista e leghista al centro-sinistra anche nei momenti di pi\u00f9 aspro conflitto, il Partito della Rifondazione Comunista propone alle forze sociali e politiche di opposizione al governo Meloni di lavorare per un Fronte democratico per la Costituzione che ponga le basi per una coalizione elettorale maggioritaria.<br>Non si tratta per noi di aderire a qualcosa di gi\u00e0 costituito, perch\u00e9 oggi \u00e8 sentimento diffuso che ancora non si sia delineato un progetto adeguato a garantire la sconfitta della destra. Su questo pesa anche la legittima diffidenza in molti settori della societ\u00e0, soprattutto tra la classe lavoratrice e le classi popolari, per le pregresse esperienze di centro-sinistra, incluse quelle di cui anche noi abbiamo fatto parte.<br>Non si tratta per Rifondazione Comunista di aderire al \u201ccampo largo\u201d e al centrosinistra. Lo dimostra l\u2019articolazione territoriale della nostra collocazione nelle elezioni amministrative, la coerenza e la radicalit\u00e0 del nostro impegno nei movimenti e nelle lotte spesso in aperto contrasto con le politiche del centrosinistra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mantenendo la nostra autonomia politica e programmatica intendiamo verificare la possibilit\u00e0 di un accordo che consenta di convergere nel comune obiettivo di sconfiggere la destra e di determinare un cambiamento nel paese che risponda almeno su alcune questioni essenziali ai bisogni delle classi popolari. La sconfitta della destra \u00e8 una priorit\u00e0 innanzitutto per i movimenti sociali e la sinistra di classe, anticapitalista e antimperialista dato che il governo Meloni persegue apertamente la criminalizzazione delle lotte e della solidariet\u00e0 internazionalista, la delegittimazione e limitazione dell\u2019azione sindacale e dello stesso diritto di sciopero. Lo \u00e8 per i movimenti femministi e lgbtq+ di fronte al carattere apertamente reazionario, sessista e omolesbobitransfobico delle destre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019obiettivo del nostro partito \u00e8 di fare sentire in questo Fronte principalmente la domanda politica di coloro che hanno votato \u201cNo\u201d al referendum ma che nel 2022 non avevano sostenuto nessuna delle forze di opposizione (nemmeno la nostra). \u00c8 questa parte soprattutto che mette in campo una doppia esigenza: cacciare la destra dal governo e contemporaneamente avviare un percorso di costruzione dell\u2019alternativa che porti all\u2019affermazione di un programma di rottura nella direzione politica del Paese. Non ci illudiamo e non illudiamo sul fatto che gi\u00e0 nel 2027 esistano le condizioni per questa alternativa, ma non c\u2019\u00e8 dubbio che questo processo sarebbe reso infinitamente pi\u00f9 difficile dal permanere al governo per altri 5 anni di questa destra autoritaria e reazionaria, rappresentante italiana del trumpismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla base di questa proposta politica che si propone di entrare in sintonia con i sentimenti profondi della parte pi\u00f9 avanzata e cosciente del Paese, avvieremo tutte le interlocuzioni utili e necessarie. Senza la nostra capacit\u00e0 di mettere in campo una forza rappresentativa della classe lavoratrice, delle classi popolari e dei movimenti di liberazione, sar\u00e0 pi\u00f9 difficile costruire una coalizione elettorale in grado di sconfiggere la destra. Si \u00e8 detto che nel referendum si sono espressi 2 milioni di \u201cNo\u201d senza rappresentanza politica. Si illude chi pensa di contrapporre quei 2 milioni agli altri 13 perch\u00e9 questo dividerebbe l\u2019opposizione e lascerebbe campo libero alla destra, come anche chi pensasse di intercettare questi voti senza radicalit\u00e0 programmatica e, soprattutto, senza modificare gli equilibri tra le classi sociali all\u2019interno della coalizione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questa prospettiva la nostra ambizione non \u00e8 competere con chi si propone di egemonizzare la nicchia militante, per altro senza riuscirci, come ha dimostrato la manifestazione del movimento No Kings, ma semmai di riprendere la nostra capacit\u00e0 di fare politica di massa. Di diventare (o meglio ridiventare), per dirlo con uno slogan, il \u201cpartito dei 2 milioni\u201d.<br>La difesa e l\u2019attuazione della Costituzione implicano un programma di pace, disarmo e di giustizia sociale. Un\u2019alternativa al governo Meloni non \u00e8 credibile se non si traduce in un programma di radicale discontinuit\u00e0 con le politiche neoliberiste e guerrafondaie perseguite anche dai governi di centrosinistra e tecnici. Emblematico il fatto che il referendum promosso dalla CGIL proponeva di abolire le norme del Jobs Act approvato dal PD renziano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per mobilitare l\u2019elettorato astensionista o le nuove generazioni c\u2019\u00e8 bisogno di proposte coerenti con i principi e gli obiettivi programmatici indicati dalla Costituzione nata dalla Resistenza, dal ripudio della guerra a politiche economiche redistributive, di intervento pubblico, di rilancio dello stato sociale e dei diritti delle classi lavoratrici. I costi di guerre, riarmo, sanzioni li pagano le classi popolari e oggi pi\u00f9 che mai la lotta per la pace \u00e8 indissolubilmente legata a quelle per la democrazia e per i diritti civili e sociali.<br>Per questi motivi \u00e8 importante che si dia continuit\u00e0 all\u2019esperienza dei comitati unitari costituitisi nei territori per il NO nel referendum sulla giustizia. Il loro compito dovrebbe oggi concentrarsi sulla difesa e l\u2019attuazione della Costituzione. A partire dall\u2019impegno alla partecipazione attiva alla celebrazione del 25 aprile, per il 1\u00b0 Maggio e del 2 giugno. La Resistenza rimane il riferimento essenziale dell\u2019Italia antifascista e una memoria attiva va mantenuta viva nel paese in un momento storico in cui le classi dominanti capitaliste tendono a considerare una zavorra la pregiudiziale antifascista per poter sdoganare e utilizzare le estreme destre (come sta accadendo anche in Francia e Spagna). L\u2019ottantesimo della Repubblica deve diventare l\u2019occasione per ribadire che \u00e8 stata una conquista della Resistenza e del movimento operaio, in particolare delle forze socialiste e comuniste.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A partire dalla nostra proposta di lavorare per un Fronte democratico per la Costituzione e dalla iniziativa politica e sociale che svilupperemo nei prossimi mesi, su tutti i terreni, gli iscritti e le iscritte del PRC saranno chiamati a pronunciarsi sulle modalit\u00e0 di presentazione elettorale. Questo impegno, assunto nel documento politico del Congresso proposto dalla maggioranza, sar\u00e0 concretizzato quando sar\u00e0 certa la legge elettorale e la proposta definita dal CPN sulla base del lavoro svolto sulla linea indicata. Dato che la consultazione non pu\u00f2 avere lo scopo di rimettere in discussione l\u2019esito del Congresso, ma la valutazione di una proposta concreta, in parte condizionate dalla legge elettorale e dal contesto politico, esso sar\u00e0 fissato due o tre mesi prima della scadenza elettorale prevista, al momento, per l\u2019autunno del 2027.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi \u00e8 prioritaria l\u2019azione politica e sociale del Partito nell\u2019impegno per tornare ad essere riferimento di una parte della societ\u00e0 italiana, nell\u2019opposizione sociale e politica, nel movimento contro la guerra, il riarmo e l\u2019imperialismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il CPN conferma l\u2019impegno del partito nelle campagne definite nella precedente riunione, nelle iniziative per il 25 aprile, il 1\u00b0 Maggio e il 2 giugno a partire da quella per la tassazione dei grandi patrimoni e nella prossima tornata di elezioni amministrative.<br>Il CPN impegna tutte le federazioni e i regionali ad organizzare attivi delle iscritte e degli iscritti \u2013 con la partecipazione della segreteria nazionale \u2013 sulla fase politica e l\u2019iniziativa e le campagne del partito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Documento approvato con 89 voti a favore e 80 contrari.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Documento politico approvato dal Comitato Politico Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista domenica 12 aprile: Il risultato del referendum costituzionale ha segnato la prima importante sconfitta della destra al governo dal 2022. 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