{"id":9741,"date":"2026-05-08T13:06:00","date_gmt":"2026-05-08T11:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/?p=9741"},"modified":"2026-05-08T13:13:09","modified_gmt":"2026-05-08T11:13:09","slug":"festival-delle-nazioni-la-mitteleuropa-in-umbria-da-bach-a-weill","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.umbrialeft.org\/index.php\/2026\/05\/08\/festival-delle-nazioni-la-mitteleuropa-in-umbria-da-bach-a-weill\/","title":{"rendered":"Festival delle Nazioni: la Mitteleuropa in Umbria, da Bach a Weill"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong><em>Dal 27 agosto all\u201911 settembre a Citt\u00e0 di Castello la 59esima edizione &#8211;\u00a0Tre secoli di storia musicale: da Beethoven a Sch\u00f6nberg, focus su giovani e nuove produzioni<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">(AVInews) \u2013 Perugia, 8 mag. \u2013 Dalle corti prussiane all\u2019avanguardia europea, attraversando tre secoli di musica, arte e pensiero: sar\u00e0 la Germania, con i Paesi di lingua germanica, la protagonista della 59\u00aa edizione del Festival delle Nazioni, in programma dal 27 agosto all\u201911 settembre 2026 tra Citt\u00e0 di Castello e numerosi centri dell\u2019Alta Valle del Tevere umbro &#8211; toscana. Un viaggio musicale e culturale che si muove tra Berlino, Vienna, Potsdam, Monaco di Baviera e Salisburgo, trasformando per oltre due settimane l\u2019Umbria in una vera e propria \u2018capitale mitteleuropea\u2019, dove il dialogo tra tradizione e contemporaneit\u00e0 diventa il filo conduttore di un cartellone diffuso tra teatri, chiese, musei e luoghi simbolo del territorio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alla conferenza stampa di presentazione, venerd\u00ec 8 maggio a Perugia, erano presenti Tommaso Bori, vicepresidente della Regione Umbria; Sarah Bistocchi, presidente dell\u2019Assemblea legislativa dell\u2019Umbria; Michela Botteghi, assessore alla Cultura del Comune di Citt\u00e0 di Castello e, per il Festival delle Nazioni, la presidente Silvia Polidori e il direttore artistico Massimo Mercelli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ad aprire il Festival, gioved\u00ec 27 agosto al Teatro degli Illuminati, sar\u00e0 il pianista Ramin Bahrami, protagonista di un programma che proporr\u00e0 musiche di Bach, Schumann, Mozart e Beethoven, con la celebre Sonata \u2018Al chiaro di luna\u2019.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Bahrami sar\u00e0 anche artista in residenza e figura centrale dell\u2019edizione, coinvolto in altri due momenti chiave: il concerto \u2018Metti una sera a Sanssouci &#8211; Tra Federico il Grande di Prussia e la famiglia Bach\u2019, in programma marted\u00ec 8 settembre a Sansepolcro, che rievoca lo storico incontro del 1747 tra Federico II di Prussia e Bach da cui nacque Das Musikalische Opfer, e lo spettacolo in prima assoluta \u2018Bach Dance Concert\u2019, che chiuder\u00e0 il Festival venerd\u00ec 11 settembre, un dialogo tra musica e danza contemporanea con la Compagnia Nazionale Zappal\u00e0 Danza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto artistico, firmato dal direttore Massimo Mercelli, costruisce un percorso che parte dalle corti illuminate del Settecento, dove operava Carl Philipp Emanuel Bach, e si sviluppa attraverso le grandi capitali musicali europee, raccontando l\u2019evoluzione del linguaggio sonoro fino al Novecento e oltre.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Figura cardine dell\u2019intero Festival sar\u00e0 Johann Sebastian Bach, presenza trasversale in numerosi concerti, accanto a compositori come Franz Schubert, Johannes Brahms, Gustav Mahler e Arnold Sch\u00f6nberg, fino ad arrivare al Novecento di Kurt Weill, protagonista di una serata dedicata, marted\u00ec primo settembre, con il concerto \u2018Alla ricerca di Youkali\u2019, viaggio tra teatro musicale, canzone e impegno civile legato anche al tema dell\u2019arte degenerata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra gli appuntamenti pi\u00f9 attesi, il Trio d\u2019archi di Salisburgo (sabato 29 agosto) con le Variazioni Goldberg nella trascrizione di Dmitry Sitkovetsky, e il pianista Tam\u00e1s \u00c9rdi, protagonista domenica 30 agosto con musiche di Haydn, Mozart, Schubert e Beethoven. Luned\u00ec 31 agosto sar\u00e0 la volta della Wiener Kammersymphonie, con un repertorio che unisce Erich Wolfgang Korngold, Kurt Weill e Anton\u00edn Dvo\u0159\u00e1k.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spazio anche alla musica contemporanea e alle nuove commissioni, elemento distintivo dell\u2019edizione 2026. In programma, musiche in prima assoluta di Giovanni Falascone e Floriana Provenzano, ispirate all\u2019arte di Nuvolo, di cui nel 2026 ricorre il centenario della nascita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le esecuzioni saranno affidate all\u2019Ensemble Suono Giallo nell\u2019ambito del progetto \u2018RisuonArte\u2019, ospitato presso la Fondazione Burri, la Pinacoteca Comunale, il Museo Diocesano e il Complesso di San Domenico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un tributo particolarmente significativo sar\u00e0 dedicato alla memoria del professore Venanzio Nocchi: in suo ricordo \u00e8 stata istituita una specifica commissione per la produzione musicale, affidata quest\u2019anno alla compositrice Floriana Provenzano, la cui opera sar\u00e0 eseguita in prima assoluta nell\u2019ambito del progetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Festival si svilupper\u00e0 in modo diffuso su tutto il territorio: il Rapsodia Saxophone Quartet sar\u00e0 a Lisciano Niccone gioved\u00ec 3 settembre, seguito dal Trio Chimera a San Giustino. Venerd\u00ec 4 settembre spazio a \u2018Tra salotti e teatri viennesi\u2019 a Monte Santa Maria Tiberina e allo spettacolo \u2018Sorella Acqua\u2019 a Montone, dedicato all\u2019ottavo centenario della morte di Francesco d\u2019Assisi, con un repertorio che attraversa musiche di Bach, Glass, Richter ed Einaudi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sabato 5 settembre sar\u00e0 protagonista la Filarmonica Giacomo Puccini, mentre in serata il concerto \u2018Brassissimo\u2019 porter\u00e0 in scena il Bavarian Brass Sextet Ensemble Classique con un programma che spazia da Mozart a Leonard Bernstein e Duke Ellington.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Domenica 6 settembre riflettori su Sergey Malov e Aina Kalnciema a Citt\u00e0 di Castello, mentre luned\u00ec 7 settembre il Quartetto di Venezia sar\u00e0 a Umbertide con un programma interamente dedicato a Beethoven, anticipando anche il percorso verso le celebrazioni del 2027.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Spazio al repertorio cameristico, con un programma affidato a Luigi Piovano (1 settembre a Citerna), incentrato sulla forma della suite e sviluppato in un dialogo tra linguaggio barocco e scrittura contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i protagonisti anche il Trio Yablonsky, atteso mercoled\u00ec 9 settembre con un programma che attraversa il repertorio dal classicismo al primo Novecento e che include una prima esecuzione assoluta di Baruch Berliner.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno successivo, gioved\u00ec 10 settembre, il giovane violinista Lodovico Parravicini, vincitore del Premio Franco Gulli 2026, sar\u00e0 protagonista del concerto pomeridiano, mentre in serata l\u2019organista Robert Lehrbaumer guider\u00e0 il pubblico in un viaggio attraverso la musica europea dal Rinascimento al Novecento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Accanto ai grandi interpreti, il Festival conferma una forte attenzione ai giovani con il Concorso nazionale Alberto Burri (27-28 agosto), dedicato alle formazioni cameristiche under 35, e con i progetti didattici \u2018Itinerari musicali\u2019 e \u2018Maestri e Allievi\u2019, che coinvolgono studenti, scuole e istituzioni musicali del territorio in un percorso di formazione, produzione e crescita.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un cartellone che unisce repertorio e contemporaneit\u00e0, grandi nomi e nuove generazioni, e che racconta la Germania non solo come tradizione musicale, ma come laboratorio culturale europeo capace di influenzare profondamente la storia artistica e il pensiero moderno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un Festival che non guarda soltanto al passato, ma lo rilancia nel presente e nel futuro, trasformando la musica in uno spazio di libert\u00e0, confronto e visione. (www.festivalnazioni.com)<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">DICHIARAZIONI:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Silvia Polidori, presidente del Festival delle Nazioni;<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Massimo Mercelli, direttore artistico Festival delle Nazioni;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tommaso Bori, vicepresidente e assessore alla Cultura della Regione Umbria;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sarah Bistocchi, presidente dell\u2019Assemblea legislativa dell\u2019Umbria;<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Luca Secondi, sindaco di Citt\u00e0 di Castello; Michela Botteghi, assessore alla Cultura di Citt\u00e0 di Castello (congiunta);<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Silvia Polidori<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa 59\u00aa edizione del Festival delle Nazioni \u2013 ha dichiarato la Polidori &#8211; si fonda su un articolato progetto di sviluppo culturale che mantiene salda la vocazione internazionale con cui la manifestazione \u00e8 nata e che, quest\u2019anno dedicata alla Germania e ai Paesi di lingua germanica, guarda in particolare al ruolo che questo straordinario patrimonio musicale e intellettuale ha avuto nella storia dell\u2019Europa moderna. Forte delle collaborazioni che in questi anni abbiamo costruito con i Comuni e le istituzioni del territorio, il Festival delle Nazioni \u00e8 oggi il grande appuntamento musicale dell\u2019Alta Valle del Tevere: da Citt\u00e0 di Castello ai borghi della vallata, le nostre proposte si diffondono valorizzando le eccellenze culturali e turistiche e creando un circolo virtuoso in cui musica e spettacolo generano sviluppo culturale ed economico. Grazie alle collaborazioni gi\u00e0 avviate con istituzioni, associazioni e mondo produttivo, il Festival lavora per fare sistema anche attraverso iniziative collaterali che mettono in dialogo competenze diverse: per creare bellezza, generare valore, coinvolgere i giovani e contribuire a costruire futuro per l\u2019Alta Valle del Tevere.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Massimo Mercelli<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl Festival delle Nazioni \u2013 ha dichiarato Mercelli \u2013 nasce da una visione antesignana ed illuminata di un gruppo di intellettuali, visione che riconosco nel \u2018fil rouge\u2019 che guida la storia e il contenuto di questo programma 2026. Auguro al Festival, in questo momento generale di oscurit\u00e0, di ritrovare l\u2019ispirazione e profondit\u00e0 cifra dei suoi padri fondatori\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tommaso Bori<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl Festival delle Nazioni \u2013 ha affermato Bori \u2013 torna come una grande occasione di cultura che mette in dialogo la musica con il nostro patrimonio storico e artistico. La 59esima edizione, dedicata alla Germania, lancia un messaggio forte di fusione e contaminazione tra i popoli, dirompente nel momento che stiamo vivendo. Si tratta di un&#8217;edizione che ci prepara al grande evento dei 60 anni che avr\u00e0 come protagoniste tutte le nazioni. La Germania ha vantato un ruolo storico fondamentale nel guidare il rinnovamento artistico, affermandosi come fucina di idee, di forza innovatrice e culla della modernit\u00e0.&nbsp; Aspetti valorizzati in questa edizione anche attraverso l&#8217;omaggio a Kurt Weill, compositore capace di unire la tradizione colta e il teatro popolare. Il Festival delle Nazioni quindi, contaminando i luoghi del territorio proprio attraverso la musica e l&#8217;arte, interpreta appieno la visione della Regione Umbria: promuovere il territorio non solo come luogo di straordinaria bellezza, ma come spazio vivo di produzione culturale e identitaria, capace di fare rete e di aprirsi a una dimensione internazionale\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sarah Bistocchi:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201c\u00c8 con grande convinzione che anche quest\u2019anno \u2013 ha sottolineato Bistocchi \u2013 l&#8217;Assemblea legislativa dell\u2019Umbria ha sostenuto da tutti i punti di vista il Festival delle Nazioni, perch\u00e9 crediamo che incarni due concetti a noi molto cari, la cultura e la pace. La musica, una forma di arte, quindi di cultura che arriva a tutti, perch\u00e9 attraverso la musica noi ci conosciamo e ci riconosciamo pur parlando lingue diverse. Poi c\u2019\u00e8 il tema della pace, cos\u00ec caro, cos\u00ec attuale oggi, ma anche nel \u201968, quando nacque questo Festival che guardava al riconoscimento, al rispetto reciproco e al dialogo tra le nazioni. Questo era vero ieri, come \u00e8 vero oggi\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Luca Secondi e Michela Botteghi<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa cinquantanovesima edizione del Festival delle Nazioni \u2013 hanno commentato Secondi e Botteghi \u2013 dedicata alla Germania e Paesi di lingua germanica \u2018Dalle corti prussiane all\u2019avanguardia europea: viaggi nella musica e nell\u2019arte di lingua tedesca\u2019, punta ancora una volta i riflettori sulle eccellenze dell\u2019arte, della cultura, della storia e tradizioni della nostra citt\u00e0 e del comprensorio umbro e toscano. Il programma sempre di ottimo livello qualitativo con proposte innovative, nel solco della tradizione, ci consentir\u00e0 di rappresentare al meglio la nostra straordinaria offerta culturale ed artistica attraverso la formula itinerante che spazia dalla Valtiberina toscana e Altotevere umbro mettendo in risalto la bellezza delle chiese, dei monumenti, delle strutture e dei luoghi dove si svolgono i concerti e le diverse rappresentazioni. Le istituzioni, il comune in testa, come dalle origini di questa manifestazione, faranno la loro parte nel valorizzare sempre di pi\u00f9 eventi e iniziative che promuovono un territorio ed una citt\u00e0 che pu\u00f2 vantare di essere punto di riferimento del Rinascimento e dell\u2019arte contemporanea con il maestro Alberto Burri, un binomio davvero unico di cui andare orgogliosi. L\u2019appuntamento di fine agosto si preannuncia dunque interessante anche sotto il profilo della promozione delle bellezze culturali, artistico, storiche della citt\u00e0 e del comprensorio con i suoi contenitori di pregio e suggestione che ospiteranno i concerti e gli spettacoli del festival\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 27 agosto all\u201911 settembre a Citt\u00e0 di Castello la 59esima edizione &#8211;\u00a0Tre secoli di storia musicale: da Beethoven a Sch\u00f6nberg, focus su giovani e nuove produzioni (AVInews) \u2013 Perugia, 8 mag. \u2013 Dalle corti prussiane all\u2019avanguardia europea, attraversando tre secoli di musica, arte e pensiero: sar\u00e0 la Germania, con i Paesi di lingua germanica,<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[266],"tags":[],"class_list":["post-9741","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-eventi"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v28.6 - 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