LA VERA CAUSA DELLA GUERRA IN UCRAINA
di Simone Bartoli – La causa profonda della guerra in Ucraina è l’espansionismo della Nato verso est, ma al fondo c’è una ragione ben più fondamentale, di cui questo espansionismo è una manifestazione esplicita e concreta: la pretesa della Nato, e in generale di quello che chiamiamo “Occidente”, di portare avanti i propri interessi e le proprie strategie nel mondo, e nei confronti degli altri Stati e popoli del pianeta, senza avere limiti o legittime reazioni da parte degli “altri”. Che questa arroganza di civiltà sia motivata da ragioni di forza (il forte ha diritto di dominare sul debole, il principio al cuore del liberalismo fin dai primordi dell’epoca moderna) o dall’affermazione del diritto della civiltà superiore di espandersi (l’imperialismo in salsa liberal-progressista), l’effetto è comunque questa idea / pretesa che alla manifestazione della “nostra” volontà non ci debbano essere reazioni da parte degli altri.
La potenza dominante della nostra alleanza politico-militare, gli USA, ha centinaia di basi militari in tutto il mondo, e da secoli – pur con vicende alterne – abbiamo messo in piedi un sistema di accentramento delle risorse che permette ad una minoranza dell’umanità (il 15-20% al massimo), e soprattutto a minoranze di questa minoranza (le èlites capitalistiche dei vari Stati occidentali), di “vivere al di sopra delle possibilità” governando il mondo e drenando valore; quando qualche popolo o Stato prova a dire “non ci va bene questa situazione”, e prova a svincolarsi sul piano politico ed economico, viene colpito da sanzioni, ridotto al disordine con infiltrazioni che scatenano rivolte civili, ridotto all’ordine con colpi di Stato, se non proprio invaso militarmente o bombardato. In tutta questa situazione, in cui i vertici politico-istituzionali della nostra parte di mondo da decenni / secoli impediscono il libero sviluppo del resto dell’umanità e scatenano ovunque disordine, distruzione bellica e morte per poterlo governare secondo i “nostri” interessi, abbiamo persino la faccia tosta di dichiararci “invasi” e vittime quando qualche “invasore” si azzarda a reagire.
Non c’è dubbio che in Russia ci siano pulsioni politico-ideologiche di stampo “imperialistico”. Chi lo nega, non vuole vedere ciò che c’è. Ma questo non toglie che nella guerra in Ucraina la Russia ha la gran parte delle ragioni dalla propria parte, le stesse ragioni che hanno tutti i popoli e gli Stati del mondo non-occidentale quando ci dicono “cari Usa, cara Nato, cari occidentali, non ci va più bene il sistema politico-economico globale che è stato in piedi fino ad oggi, e ora iniziamo a reagire”. I processi storici in corso, che sono la vera ragione profonda della Terza guerra mondiale a pezzi in corso – al di là delle scaramucce, tensioni e conflittualità concrete dei vari focolai di conflitto -, sono processi “giusti” nel senso che vanno nella direzione di un riequilibrio di rapporti di potere che, ad oggi, sono totalmente squilibrati ingiustamente dalla nostra parte. Sono rimasti in piedi persino ora che il cuore pulsante dell’economia globale non sta più in Occidente, ma in Oriente. Ci rimane solo il bruto dominio militare, essendosi persino frantumate a Gaza tutte le storielle sull’Occidente buono-e civile-mica-come-i-barbari-non-occidentali, e probabilmente ormai neppure quello.
Se riconoscere tutto questo significa essere “anti-occidentali”, beh allora dovrebbe essere una medaglia da appenderci al petto. Il frutto più alto della cultura occidentale è proprio quell’universalismo che permette di uscire dall’ideologia particolaristica e tribalistica “noi VS gli altri” e “noi più importanti degli altri”, che purtroppo è ancora il cuore del nostro modo di stare al mondo (la ragione profonda per cui statunitensi, anglosassoni e israeliani si trovano meravigliosamente bene insieme), che consente di valutare le cose dal punto di vista dell’imparzialità, e che porta a comprendere che è proprio questa ideologia particolaristica e tribalistica – su cui è costruito il sistema di dominio globale che è stato in piedi, con alterne vicende, negli ultimi secoli fino ad oggi – che è la ragione profonda delle ingiustizie e delle guerre.
Pubblicato da Osservatorio Italiano sul Neoliberalismo













