Colpire la cultura a poche settimane dall’inizio dei festival è una scelta grave e irresponsabile.
I nuovi tagli del Governo a Umbria Jazz e al Festival dei Due Mondi mettono a rischio due manifestazioni simbolo dell’Umbria e dell’Italia, proprio mentre programmi e organizzazione sono già definiti.
Non è solo una questione culturale: è un colpo al lavoro, all’economia e all’identità dei nostri territori.
La Regione Umbria continuerà a fare la sua parte, ma è inaccettabile che da Roma arrivino scelte che penalizzano un settore strategico.
Per questo chiederemo la convocazione della Conferenza Stato-Regioni sulla Cultura per fermare questi tagli.
La cultura non si taglia. Si sostiene.
Tommaso Bori













