Il governo Meloni prevede tagli agli enti locali del 130% alle entrate correnti, che garantiscono stipendi e servizi, e un taglio del 90% degli investimenti previsti per legge.
Un vero e proprio bollettino di guerra, catastrofico, che ha come vittime gli enti locali e i servizi ai cittadini.
Ma il disastro della destra non finisce qui.
Infatti i Comuni inizieranno il nuovo anno con un indebitamento per pagare le spese obbligatorie che dovrebbero essere competenza dello Stato, per almeno un 1,8 miliardi.
E per finire, la legge di bilancio 2026 non solo non risolve nessuno di questi problemi, ma trasforma anche i Comuni in un bancomat per coprire con l’incremento della tassa di soggiorno le spese dello Stato.
Tuto ciò è inaccettabile.
Per questo faremo una dura opposizione, in Parlamento e nel Paese. Iniziando dal chiamare in piazza a Roma sindaci, assessori e consiglieri comunali per dire no ai tagli agli enti locali e per chiedere risorse per garantire diritti e rispondere ai bisogni dei
cittadini.
L’appuntamento è per mercoledì 19 novembre a Roma in piazza Capranica alle 11.00, non mancare!















