Dal Rapporto OSCE sull’Umbria
Nel mese di maggio è stato presentato a Perugia il rapporto OCSE “Ripensare l’attrattività della Regione Umbria” in cui si segnala che la nostra regione ha un sistema universitario di qualità, che è ancora in grado di attrarre studenti dell’Italia e dall’estero e che questo è senza dubbio un punto di forza. Ma l’Umbria nel 2023 ha il peggior saldo migratorio di giovani laureati tra tutti le regioni del Centro-Nord, con un tasso netto di -4,8 ogni mille abitanti nella fascia 25-39 anni.
Il DEFR regionale 2026-2028 lo certifica: nel 2024 sono emigrati 623 laureati, 476 dei quali sotto i 40 anni e ne sono arrivati 174, con un saldo negativo di 449 persone, di cui 83% giovani.
Quindi l’Umbria produce talenti ma la sua incapacità di trattenerli li spinge ad emigrare. Un dato preoccupante di cui la politica locale e le istituzioni non sembrano coglierne tutta la gravità, mettendo a rischio lo sviluppo di qualità e non contrastando il galleggiamento e il declino in cui siamo precipitati.
Quinto Sertorio















