Cittร di Castello fuori dal dimensionamento, dentro Terni. L’assessore Barcaioli: “Il Governo ha scelto di rifiutare la proposta di mediazione fatta dalla Regione”
Di seguito le dichiarazioni dell’assessore tratte dal suo profilo facebook. Buona lettura.
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A pochi mesi dallโinizio del nuovo anno scolastico, con un grave ritardo, il Ministero decide di ottemperare alla sentenza del Tar dellโUmbria, imponendo un nuovo assetto alle istituzioni scolastiche, senza tenere conto delle difficoltร che questa decisione creerร nei territori.
Avevamo proposto di mantenere per un solo anno le 131 autonomie, senza chiedere nuove dirigenze da assegnare allโUmbria, utilizzando lo strumento della reggenza. Una soluzione temporanea per garantire continuitร agli istituti e accompagnare una fase giร segnata da mesi di incertezza.
Questa confusione nasce dalle scelte del Governo: prima il commissariamento, che ha modificato il piano approvato dalla Regione, poi la conferma di quella impostazione anche dopo la sentenza del Tar dellโUmbria che ha annullato gli atti del commissario.
Oggi le conseguenze arrivano nelle scuole. Nel territorio ternano vengono ridefinite alcune istituzioni scolastiche, mentre Cittร di Castello torna allโassetto previsto dal piano regionale, con dirigenti e personale chiamati ad affrontare cambiamenti organizzativi a ridosso della ripartenza.
La scuola pubblica non si difende tagliando autonomie, dirigenti e personale. La riorganizzazione puรฒ essere necessaria, ma non puรฒ diventare lo strumento per ridurre risorse e indebolire i presรฌdi educativi dei territori. Servono investimenti, attenzione e una politica capace di mettere lโistruzione tra le prioritร del Paese.
La Regione รจ al fianco dellโamministrazione comunale di Terni, dei dirigenti scolastici e di tutte le comunitร coinvolte. Dobbiamo continuare, insieme, a chiedere al Ministero di abbandonare lโarroganza che li ha contraddistinti fino ad ora, e di accettare una soluzione di buonsenso, che tenga conto della situazione venutasi a creare e che consenta di affrontare questa fase attraverso il confronto e la mediazione, non attraverso decisioni imposte a ridosso dellโavvio delle lezioni.
















