La Rete Europea dei Giovani di Sinistra (ELYN) esprime la sua piena solidarietà agli studenti delle scuole superiori francesi, che dalla fine di settembre sono alla guida di una mobilitazione senza precedenti negli ultimi anni. Rendiamo omaggio al ruolo decisivo svolto in questo contesto dalla nostra organizzazione, il Movimento dei Giovani Comunisti di Francia (MJCF).
Quella che era iniziata in poche scuole superiori si è diffusa in tutto il Paese. La giornata nazionale di mobilitazione del 29 settembre, coincisa con la mobilitazione del settore pubblico, ha coinvolto più di 400 scuole. Entro il 1° ottobre, si contavano oltre 900 azioni di protesta, con il coinvolgimento di tutti i dipartimenti francesi. Per la prima volta, anche gli istituti tecnici, professionali e agrari hanno aderito in massa, segno evidente della profondità del malcontento.
Le cause sono concrete: carenza di insegnanti e personale, classi sovraffollate, insegnanti assenti che non vengono mai sostituiti e studenti che rimangono per settimane o addirittura mesi senza un insegnante nelle materie fondamentali, mettendo a rischio il loro diploma e il loro futuro. Non è un caso. È il risultato di quasi un decennio di austerità sotto i governi Macron: tagli ai posti di lavoro nel settore pubblico, una riforma del diploma che individualizza i percorsi degli studenti e li costringe a scelte decisive sempre più precoci, un sistema di ammissione all’università, Parcoursup, che classifica e seleziona gli studenti riproducendo le disuguaglianze sociali e l’ascesa dell’istruzione superiore privata a pagamento. È la stessa logica che affligge i giovani di tutta Europa: trattare l’istruzione come un mercato anziché come un diritto.














