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Tunisia rurale: le donne tra lavoro invisibile e diritto alla dignità

Un partenariato guidato da Tamat ETS

Nelle campagne del nord-ovest tunisino, il lavoro delle donne rimane il motore silenzioso di interi territori rurali. Ogni giorno, all’alba, percorrono sentieri difficili per raggiungere campi, foreste o distillerie dove svolgono attività agricole, di raccolta o di trasformazione. Nonostante la centralità del loro contributo, le condizioni in cui operano restano segnate da precarietà, scarsa protezione e un riconoscimento sociale ancora insufficiente.

Durante un incontro regionale tenutosi il 3 dicembre 2025 alla Facoltà di Scienze Umane di Jendouba, queste realtà sono state raccontate con profondità e autenticità. Studiose, studenti, esperte ed esperti, rappresentanti di organizzazioni locali e istituzioni pubbliche si sono confrontati con le esperienze dirette delle lavoratrici rurali, offrendo una lettura ampia e accessibile delle sfide che esse affrontano quotidianamente.

Dal dibattito sono emersi alcuni nodi critici, considerati vere e proprie forme di violenza economica:

  • Precarietà strutturale: molte donne devono alternare più lavori agricoli o stagionali per garantire il sostentamento familiare, senza stabilità né continuità.
  • Assenza di protezione sociale: malattie e infortuni ricadono interamente sulle loro spalle, costringendo spesso a ricorrere alla solidarietà della comunità o al supporto di associazioni locali.
  • Condizioni di lavoro dure e poco sicure: salari bassi, carichi di lavoro pesanti, mancanza di equipaggiamenti adeguati e persino difficoltà a raggiungere i luoghi di lavoro in sicurezza.
  • Accesso limitato alla terra: benché la legge tunisina garantisca alle donne il diritto all’eredità, ostacoli culturali e pressioni familiari continuano a escluderle dalla proprietà dei terreni.

Nonostante queste difficoltà, le partecipanti hanno condiviso anche forme di resistenza e solidarietà: organizzazione collettiva del trasporto, scambio di strumenti, gruppi informali di mutuo aiuto, iniziative per migliorare la sicurezza nei campi e percorsi di formazione per valorizzare le proprie competenze.

Il seminario su «Le donne della terra: tra lavoro faticoso e diritto all’uguaglianza», oltre a denunciare uno stato delle cose inaccettabile, è diventato uno spazio di espressione e di riconoscimento, in cui le donne rurali hanno potuto affermare con forza la loro volontà di costruire migliori condizioni di vita e di lavoro. Si inserisce nell’ambito del progetto FORMER* e si è svolto nel quadro della campagna internazionale “16 giorni di attivismo contro la violenza di genere”, contribuendo ad amplificare la voce delle donne rurali e a rendere visibili le ingiustizie ancora presenti nel mondo agricolo tunisino.

* Progetto FORMER – Formazione e Orientamento per il Rafforzamento dei Mestieri e dell’Occupazione in ambito Rurale in Tunisia, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) sede di Tunisia e realizzato da un ampio partenariato guidato da Tamat ETS insieme a Terre des Hommes, ARCS e Helpcode, in collaborazione con l’Office de l’Élevage et des Pâturages (OEP), il Tunisian Forum for Youth Empowerment e Enaip Piemonte.