Il governo romeno guidato da Ilie Bolojan è caduto dopo l’approvazione di una mozione di sfiducia in Parlamento. La crisi è stata provocata dalla rottura della coalizione di maggioranza, in particolare dall’uscita dei socialdemocratici, contrari alle politiche economiche e di austerità dell’esecutivo.
Alla votazione si è formata una larga opposizione trasversale, che ha riunito partiti di orientamento diverso. La mozione è passata con una netta maggioranza, costringendo il governo a dimettersi.
Si apre ora una fase di incertezza politica: il presidente dovrà avviare consultazioni per formare un nuovo esecutivo o valutare altre soluzioni istituzionali.











