Domenica 31 agosto, allo stadio comunale “Fausto Braca” di Torgiano, ultima partita del Girone F della “Coppa Primavera” del campionato Promozione Umbria
A scendere in campo sono Torgiano – Deruta.
Un incontro che rievoca partite leggendarie, mitiche vittorie, brucianti sconfitte.
Una rivalità questa, un campanilismo di altri tempi che affonda nelle radici di queste importanti cittadine dell’Umbria, che hanno in comune lo stesso territorio, ma che ognuna ha le sue specificità: i vigneti ed il famoso rosso di Torgiano, l’arte della ceramica di Deruta. Il Museo del Vino a Torgiano, primo esempio in Europa, oggi imitato da più parti, ma unico nel suo genere, dove si racconta “il vino” in tutti i suoi aspetti: di produzione e di cultura. Il Museo della Ceramica a Deruta: lo stile raffaellesco, il Mastro Giorgio di Gubbio, le origini che risalgono al ‘500, periodo in cui l’arte ebbe il più alto grado di espressione e che va sotto il nome di Rinascimento.
Due cittadine che rappresentano degnamente l’Umbria, la sua vocazione turistica: enologica da una parte, artistica dall’altra. Due realtà emblematiche della regione che le danno un aspetto originale nell’ambito del territorio nazionale.
Un derby, quindi, che la storica rivalità sportiva lo rende affascinante, suscitando la passione dei tifosi.
Il Fausto Braca è in attesa.
Al Torgiano serve la vittoria per passare il turno; anche il pareggio potrebbe essere sufficiente se l’Arna pareggiasse con il Petrignano. Al Deruta invece è necessaria la vittoria per continuare a sperare.
Il pubblico è quello delle occasioni importanti, oltre 500 gli spettatori. Fra i tifosi del Torgiano ci sono ex calciatori che ricordano gli incontri di tanti anni fa, in particolare Gianfranco Barcaccia racconta di un suo goal di testa in un derby degli anni ’60. L’unico, così realizzato, di tanti segnati nella sua lunga carriera con il Torgiano Calcio. Sono presenti anche il Sindaco di Torgiano Eridano Liberti ed il vicesindaco Attilio Persia, oltre all’assessore Francesco Spaccini.
Nella tribuna c’è un via vai di persone che con il viso sorridente aspettano l’inizio della partita.
Il Torgiano mostra di avere al seguito una bella comunità che con spirito costruttivo ed unito, con entusiasmo e passione, oltre ad una solidale amicizia, sostiene la squadra. Merito di questo clima è del Presidente Mario Mincigrucci, anche lui bandiera del Torgiano negli anni 90. Mitiche erano le sue accelerazioni nella fascia destra, sotto la tribuna ed i vicini occhi dei tifosi.
I supporter del Deruta occupano la parte sud della tribuna. Canti comuni del tifo calcistico vengono cantati. Sono giovani, hanno la passione del calcio e vivono questa passione con entusiasmo, con spirito romantico, gioiscono e soffrono con la squadra. È il tifo genuino, è l’essenza del vero calcio. Senza questa passione, un gesto tecnico, un tiro, un dribbling, un passaggio, un goal, il calcio non avrebbe fantasia, non avrebbe poesia, non sarebbe narrazione, leggenda.
Le squadre entrano in campo, la speaker annuncia le formazioni. A destra il Torgiano, dalla parte opposta il Deruta.
Nel primo tempo le migliori occasioni sono per il Torgiano: al 17’ un colpo di testa ravvicinato di Marchi costringe Bagnetti, portiere del Deruta, ad un miracoloso intervento con i piedi: palla in calcio d’angolo; al 34’ passaggio in profondità di Catani che libera Marchi, tiro e grande risposta dell’estremo difensore derutese che manda la palla di nuovo in corner.
Senza dubbio Marchi e Bagnetti sono stati i protagonisti di questo primo tempo. Le squadre si sono affrontate a centrocampo, le difese, ben supportate dal filtro delle rispettive mediane, hanno difeso con ordine, lasciando poche possibilità agli opposti attacchi. Le due occasioni, che i padroni di casa hanno avuto, sono dovute al valore del centrattacco giallo-blu e dalla tecnica di Catani che ha saputo dettare i tempi giusti per le ripartenze, che il Deruta sapientemente conteneva. La squadra era infatti ben schierata dal mister Fabrizio Feloia.
All’8’ del secondo tempo Torgiano in goal. Marchi sfrutta bene il corner di Fanini: colpo di testa che scavalca Bagnetti e palla in rete: 1 a 0 per i padroni di casa. Da rilevare l’elevazione del centravanti che supera lo stopper Venturi.
Al 24’ il Deruta pareggia. Fallo in area di Bartoccioni su Sisani, il quale era entrato al 22’ sostituendo Ricciarelli. L’arbitro da due passi assegna il rigore. Lo stesso Sisani s’incarica del tiro: palla a destra e portiere a sinistra: 1 a 1
Subito dopo, al 28’, rigore per il Torgiano. Marchi dal dischetto realizza il goal del vantaggio.
C’è in ultimo da segnalare la traversa di Girolamini al 44’ e l’espulsione di Cuocolo (Torgiano) per la decisa entrata a gamba tesa su Boccali. Timide proteste dei calciatori, accalorate dimostranze dei supporter torgianesi.
La partita finisce con una bella prova del Torgiano che ha ampiamente meritato questa vittoria e la qualificazione. In queste tre partite ha realizzato 9 goals subendone solo 4.
Un dato questo che dimostra come la squadra di Simone Rubeca sia già pronta per affrontare un campionato di Promozione che si preannuncia avvincente e combattuto. Oggi a Torgiano ne abbiamo avuto la prova.
È un calcio dilettantistico, dove l’esempio dei campioni è sempre ben presente, ma non per questo meno importante. Le passioni sono le stesse, così le emozioni. Le dobbiamo riscoprire per ridare al calcio la sua origine popolare e poetica. È da queste realtà che nascono le leggende che fanno amare il calcio.
Attilio Gambacorta












