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L'”Odissea” di Nolan parte bene, poi migliora, poi peggiora, poi finisce molto male

Pubblicato in un post su Facebook da Giovanni Dozzini :
“L'”Odissea” di Nolan parte bene, poi migliora, poi peggiora, poi finisce molto male.

Forse un regista americano – e Nolan, per quanto mezzo inglese*, è uno dei migliori registi americani della sua generazione – non potrebbe fare un film diverso da questo, non tanto per il suo background culturale, che pure conta, quanto per il background culturale della maggior parte di coloro, americani quanto e più di lui, a cui il film è destinato.
La fedeltà all’originale c’entra fino a un certo punto: un film è un film, e l'”Odissea”, che già di per sé nasce come un palinsesto in cui convivono milioni di storie insieme, non si può ridurre, ma reinventare.

Tuttavia non poche scelte del cast mi sembrano sbagliate se non improponibili. Ulisse, siamo seri, non può avere la faccia da ragazzino del college mai cresciuto fino in fondo di Matt Damon, né Antinoo quella di Robert Pattinson, chiunque egli sia, e pure John Leguizamo nella parte di Eumeo mi irrita un po’.

Lo spirito intimamente antimilitarista è il meglio che rimane.

L’ultima mezz’ora da videogame sparatutto e la precipitazione un po’ sciatta del finale il peggio. Che poi Ulisse cerchi a Ovest il futuro di redenzione dell’umanità smarrita nel carnaio di Troia è a dir poco un grosso paradosso.

Ma, ripeto, dal centro dell’Impero in decadenza, oggi, forse non avremmo potuto aspettarci altro.

*Edit: pensavo fosse americano e basta. Nei fatti, comunque, lo è.”