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Grifo, non è serata. Il Vado passa al Curi (0-2)

L’inizio che non ti aspetti, e che non si poteva immaginare. Neanche cinque giri di cronometro e il Perugia resta in dieci per l’espulsione di Papazov (dopo revisione al monitor chiesta dalla panchina del Vado). E pensare che pochi istanti prima il Grifo aveva fatto registrare la prima occasione gol: colpo di testa di Borsoi respinto dal portiere ospite. Mister Diana è costretto a ripensare una partita, che è ancora tutta da giocare. La scelta è per un prudente 4-4-1 (Renault entra al posto di Sabbatani). L’avvio horror viene metabolizzato abbastanza velocemente dai biancorossi e così Kabashi da fuori area impegna Bellocci. Pochi minuti dopo un contatto in area ligure tra Hamlili e Van Amersfoort scatena le proteste del pubblico e della panchina umbra, ma l’arbitro non ravvisa nulla di irregolare anche dopo revisione FVS. Superata la mezz’ora di gioco gli ospiti si presentano dalle parti di Zelezny con Vita. Mentre le battute finali della frazione sono quasi un monologo dei locali, ma il gol non arriva.
Il Perugia nonostante l’uomo in meno inizia il secondo tempo in attacco. E la truppa di Riolfo è brava a sfruttare gli spazi lasciati dai padroni di casa: il gol arriva pochi minuti dopo formato da Candiano su assist di Saltarelli. E addirittura i liguri trovano il raddoppio con Cernigoi a stretto giro (58’). Nuova doccia fredda per i Diana boys che nonostante tutto decidono di riversarsi in attacco visto che ancora c’è un buon pezzo di partita prima del novantesimo. Ci provano Canotto, Seha, Kabashi, Carriero e Langella. La palla non ne vuole sapere di finire in fondo alla rete perché manca la mira oppure per le parate del portiere del Vado. Non è proprio serata. Si ha la conferma quando anche il calcio di rigore concesso dopo revisione al monitor è calciato alto da Canotto (89’). In pieno recupero è bravo Zelezny a negare il tris agli ospiti alzando il muro sulla botta di Lischetti (93’).