“Il dimensionamento scolastico lo abbiamo subito anche noi. Il ministero trovi una soluzione”
(AVInews) – Perugia, 17 set. – “Scelta inaccettabile e priva di giustificazione”. Così l’organizzazione sindacale Flc Cgil Umbria commenta la decisione comunicata dal Ministero dell’Istruzione e del merito di non assegnare alcuna risorsa a Umbria, Emilia-Romagna, Sardegna e Toscana, dal fondo di 19 milioni di euro destinato alle scuole per consentire loro di conferire supplenze temporanee al personale Ata. “Non si può escludere l’Umbria sulla base della procedura con cui è stato realizzato il dimensionamento – prosegue la Flc Cgil –. Il dato concreto è uno: il dimensionamento c’è stato e le scuole umbre ne stanno già pagando le conseguenze. Il Ministero non può ignorarlo. Il dimensionamento non è una pratica burocratica: incide sull’organizzazione del lavoro, sugli organici, sul personale e sulla qualità del servizio scolastico. Le scuole umbre affrontano carichi di lavoro crescenti e devono garantire ogni giorno servizi amministrativi, tecnici e ausiliari essenziali. Le supplenze temporanee Ata non sono un privilegio: sono indispensabili per tenere aperte e funzionanti le scuole. Quando manca il personale Ata, si blocca l’intera comunità scolastica. Il costo ricade su lavoratori, famiglie e studenti”. “Escludere l’Umbria – sottolinea ancora l’organizzazione sindacale – significa far pagare due volte alle scuole e ai lavoratori il prezzo del dimensionamento: prima con la riorganizzazione della rete, ora con la sottrazione delle risorse.
Le risorse devono essere assegnate in base ai bisogni reali e agli effetti prodotti, non a una distinzione formale sulle modalità del dimensionamento. Le scuole umbre hanno già affrontato la riorganizzazione: ora servono risorse per garantire i servizi”.
“Chiediamo al direttore dell’Ufficio scolastico regionale dell’Umbria – conclude la Flc Cgil – di attivarsi presso gli uffici ministeriali per individuare una soluzione che consenta anche alle istituzioni scolastiche umbre di ottenere le risorse necessarie per le supplenze temporanee del personale Ata. Nessuna discriminazione tra territori. Nessun altro sacrificio imposto alle scuole umbre”.













