Home / Società / Rapporto uomo-ambiente per il futuro del Pianeta, nasce il premio Symbiosis

Rapporto uomo-ambiente per il futuro del Pianeta, nasce il premio Symbiosis

La prima edizione è sul tema ‘Il Cantico del bosco’ ispirata dallo spirito francescano. La presentazione ad Assisi durante il Wte venerdì 25 settembre a Palazzo Monte Frumentario

Assisi, 18 set. – Un riconoscimento che rimanda alla simbiosi biologica tra fungo e radice della pianta come metafora di un patto di rispetto reciproco tra l’uomo che ‘raccoglie e il bosco che offre’ e che si fa portavoce del legame imprescindibile tra conoscenza scientifica e coscienza civile per garantire un futuro ai territori e al Pianeta.

Si chiama Symbiosis ed è il premio istitutito da Associazione nazionale Città del tartufo (Anct), associazione Cerca e cavatura del tartufo in Italia (CerCa) e Federazione nazionale delle Associazioni dei tartufai italiani (Fnati). La prima edizione sarà presentata ad Assisi, durante la 17esima edizione del World Tourism Event – Salone internazionale del turismo nei siti patrimonio mondiale, venerdì  25 settembre alle 17 a Palazzo Monte Frumentario.

Il premio vuole diventare un appuntamento annuale e sarà declinato via via secondo una diversa tematica. L’ottavo centenario della morte di san Francesco ha ispirato il tema di quest’anno, racchiuso nel claim ‘Il Cantico del bosco’ che rimanda all’idea del Creato e dell’armonia nel rapporto uomo-ambiente letta in chiave moderna, seppur ispirata allo spirito francescano. Durante l’incontro saranno svelati i tre finalisti tra i quali sarà scelto il vincitore della prima edizione del premio che sarà poi consegnato, sempre ad Assisi, nel mese di novembre. I candidati sono stati scelti tra personalità che si sono distinte in diversi ambiti scientifici, micologia, selvicoltura,  gestione del patrimonio forestale, influenze e mitigazioni dei cambiamenti climatici, ma anche in ogni campo della salvaguardia dell’ambiente o che attraverso opere e testimonianze hanno documentato trasformazioni sociali e antropologiche negli areali tartufigeni.

Carla Adamo