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Perugia si mobilita per la piazza di Roma del 17 ottobre per lavoro, pace e ambiente

Gli organizzatori de La via maestra hanno già allestito numerosi pullman da tutta la provincia – Pampanelli: “Molte le adesioni, i cittadini non ce la fanno più ad arrivare a fine mese”

(AVInews) – Perugia, 13 ott. – Già numerosi autobus sono stati allestiti in tutta la provincia di Perugia, e altri sono in via di riempimento, per partecipare alla manifestazione nazionale ‘Lavoro Pace Ambiente Welfare Costituzione’ indetta dalla rete di associazioni La via maestra, in programma a Roma sabato 17 ottobre. Lo ha annunciato il coordinamento provinciale de La via maestra in occasione della conferenza stampa organizzata alla Provincia di Perugia martedì 13 ottobre per illustrare le motivazioni della mobilitazione e le modalità di adesione. A intervenire sono stati Simone Pampanelli, segretario generale della Cgil Perugia, Nicoletta Schembari, coordinatrice dell’Udu (Unione degli universitari) Perugia, e Sergio Bistarelli della Rete degli studenti medi di Perugia, anche in rappresentanza di tante altre decine di realtà territoriali che aderiscono alla rete e che vanno dall’Anpi all’Acli, dall’Arci a Emergency, da Articolo 21 a Libera, da Umbrialeft al Wwf. In particolare, sono previste quattro linee da cui partiranno gli autobus: la linea 1 con partenza da Perugia alle 9.45 e tappe a Marsciano, Todi e Orte (referente Patrizia Mancini 347.7151975); la linea 2 da Città di Castello alle 9.30 con tappa a Umbertide (Barbara Mischianti 339.3290804); la linea 3 con partenza da Gubbio alle 9 e tappe a Gualdo Tadino, Foligno e Spoleto (Angelo Scatena 349.8450293); linea 4 da Castiglione del Lago alle 9.50 con tappe a Moiano e Ponticelli di Città della Pieve (Augusto Paolucci 329.3811844). Il concentramento dei manifestanti è a piazza della Repubblica, con inizio del corteo alle 13.30 e conclusione in piazza del Popolo alle 17.

“La via maestra – ha ricordato Pampanelli – è per noi la Costituzione che mette al centro il lavoro, la dignità e libertà delle persone. In questi ultimi anni, invece, il lavoro si è dequalificato, i salari si sono abbassati e cittadini, lavoratori e pensionati, anche di questa provincia, non ce la fanno più ad arrivare a fine mese. Carovita, carobenzina e disservizi legati ai tagli alla spesa sociale stanno rendendo la vita impossibile. Nel mentre, la politica si occupa di tutt’altro: dalla legge elettorale, che tra l’altro riteniamo incostituzionale e su cui faremo appello, agli investimenti miliardari sul riarmo. Noi vogliamo rimettere i valori costituzionali al centro: lavoro stabile, libero e di qualità; sanità pubblica, diritto all’istruzione e all’abitare; ambiente sano e sicuro; politica di pace. Queste sono le questioni rimaste indietro e che noi abbiamo bisogno di rimettere in prima linea. Stiamo ricevendo molte adesioni, soprattutto tra i giovani. Il Paese è in difficoltà e dovremo tornare a riempire le piazze e far sentire la nostra voce in vista di quello che si annuncia, purtroppo, un autunno molto caldo”.

Schembari e Bistarelli si sono focalizzati, invece, sulle sempre più difficili condizioni di vita di migliaia di studenti che frequentano scuola e università a Perugia e provincia: “Secondo l’ultimo report di immobiliare.it – hanno spiegato – il prezzo medio di una singola stanza a Perugia è salito a 300 euro mensili. Un incremento del 35 per cento rispetto al 2018. Continuando così, se non si trova una risposta alla crisi abitativa, il diritto allo studio universitario non sarà mai libero. Scendiamo quindi in piazza per difendere i diritti degli studenti e contrastare ogni forma di investimento del governo verso riarmo ed economia di guerra. Abbiamo bisogno di più soldi per le nostre scuole; servono politiche di welfare alle nostre città e non decreti xenofobi. Abbiamo bisogno di scuole che non siano un pericolo per gli studenti, scuole i cui tetti non cadano sui banchi, scuole che si possano raggiungere su autobus in cui non piove dentro”.