Polo con 100 mwp di fotovoltaico, 140 mwh di accumulo e 10 mw di idrogeno verde – L’azienda umbra dà il via, a Figline e Incisa Valdarno, a un progetto di economia circolare
(AVInews) – Gualdo Tadino, 28 ott. – Un’azienda umbra porta la propria esperienza nelle rinnovabili in Valdarno, per ridare un futuro a un’area industriale oggi dismessa. Ecosuntek Spa, società di Gualdo Tadino quotata su Euronext Growth Milan, attiva nel settore delle energie rinnovabili e player di riferimento nella power generation, annuncia un nuovo progetto strategico per la transizione energetica e la rigenerazione industriale. La controllata Eco Trade Srl, partecipata al 51% da Ecosuntek, ha infatti sottoscritto un accordo per lo sviluppo di H2-Era Green Valley (Hgv): un polo integrato che punta a trasformare l’area dismessa di Figline e Incisa Valdarno, in provincia di Firenze, in un ecosistema produttivo fondato sulle energie rinnovabili, sull’idrogeno verde e su modelli di economia circolare. L’iniziativa sarà portata avanti dal veicolo H2-Era Green Valley Spa, di cui Eco Trade fa parte.
Il progetto si distingue per scala e integrazione tecnologica e prevede: un impianto fotovoltaico da 100,5 megawatt; un sistema di accumulo da 140 megawattora; un impianto per la produzione di idrogeno verde da 10 megawatt.
Hgv si propone come un modello che va oltre la realizzazione di un complesso di impianti a energia rinnovabile: integra generazione, accumulo e produzione di idrogeno con lo sviluppo di un Data Center e di attività di acquacoltura e agricoltura verticale, valorizzando le infrastrutture esistenti e creando le condizioni per un nuovo polo produttivo. Su queste ultime tre attività, che saranno portate avanti da primari soggetti del settore, non è stato a oggi sottoscritto alcun impegno. La riconversione dell’area potrà generare ricadute positive per il territorio, favorendo nuove opportunità economiche e la diffusione di modelli industriali più sostenibili.
Matteo Minelli, amministratore delegato di Ecosuntek Spa, ha dichiarato: “Con H2-Era Green Valley consolidiamo l’impegno nello sviluppo di iniziative rinnovabili di scala industriale, valorizzando le competenze del Gruppo nella gestione dell’energia e aprendosi a collaborazioni funzionali e virtuose. Il progetto rappresenta un’opportunità per coniugare transizione energetica, innovazione e riqualificazione territoriale, restituendo una funzione produttiva a un’area dismessa”.
Hgv prevede un impianto fotovoltaico di circa 100,5 megawatt di picco, di cui 92 megawatt di picco a terra e 8,5 megawatt sulle coperture del sito; un sistema di accumulo elettrochimico a batterie (Bess) da 140 megawattora; un impianto per la produzione di idrogeno verde mediante elettrolisi, composto da 10 elettrolizzatori da 1 megawatt ciascuno, per una potenza nominale complessiva di 10 megawatt e una produzione annua stimata di circa 1.370-1.400 tonnellate di idrogeno verde.
Nella giornata di martedì 27 ottobre è stata eseguita la Preliminary Phase, relativa all’acquisto dell’intero complesso immobiliare: Eco Trade ha investito in aumento di capitale nella Spv 1.787.400 euro, acquisendo una partecipazione iniziale pari a circa il 14,42% del capitale sociale di Hgv. Al verificarsi delle condizioni sospensive, in fase di avveramento, Eco Trade ha diritto di partecipare alla successiva Phase 1, consistente nella realizzazione dell’impianto fotovoltaico, del Bess e dell’impianto a idrogeno verde, con ulteriori investimenti fino a un massimo aggregato di 13.869.385 di euro, acquisendo una partecipazione nella Spv fino al 25% del capitale sociale. Il coinvolgimento di Eco Trade sarà esteso anche alla gestione del dispacciamento dell’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico e dal sistema Bess.















