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Isteria di guerra

La Russia in guerra non starebbe piegando l’Ucraina. La Russia starebbe perdendo 35 mila uomini al mese, starebbe implodendo economicamente e a rischio rivolte interne. Così ci dicono UE, capi di stato europei e USA. Quindi una nazione che sta perdendo la guerra e cosi disperata, si prepara ad invadere i territori della NATO? Se sta implodendo con quali risorse lo farebbe mai? Ma per quali interessi materiali, se l’Europa non dispone neanche del gas per riscaldarsi, con territori privi di risorse strategiche?

L’isteria europea, con élite a fine corsa politica (Macron, Merz, etc) sta spingendo a provocare il passo falso. Ognuno di loro desiderano nichilisticamente il fatidico colpo di guerra. La provocazione per poi sottrarsi dalle responsabilità dando colpa a chi lo ha sparato. Pensate forse che correrebbero a soccorso? Con le opinioni pubbliche nazionali contrarie? Con il richiamo alla leva impossibile? Pensano realmente all’intervento USA, che non riesce neanche ad aver ragione dell’Iran? Con la protezione dei cieli europei da barzelletta e inesistente? Giocano alla guerra, ma non sono in grado di farla. Aizzano la guerra oggi e dicono che saranno pronti forse, ma forse nel 2030. Il punto drammatico è se il colpo lo spara realmente la seconda nazione nucleare del mondo. Poi scenderebbe il buio. Sbarazzarsi di questi governi corrotti il prima possibile, è ormai non solo un’esigenza politica ma financo morale.

Matteo Prencipe