Settanta lavoratrici in subappalto con bassi salari denunciano il disagio aggravato dai rincari – Filcams Cgil e Uiltrasporti chiedono a Poste e appaltatore un confronto e risposte rapide
(AVInews) – Perugia, 1 sett. – “Le circa settanta lavoratrici impegnate nei servizi di pulizia degli uffici di Poste Italiane in Umbria, affidati alla società Lux, stanno vivendo una situazione di forte disagio. Le lavoratrici, in gran parte con contratto part-time e salari bassi, sono costrette a spostarsi quotidianamente tra diverse sedi, talvolta distanti e difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici, utilizzando le proprie autovetture. Attualmente, Lux riconosce un rimborso di appena 0,21 euro per chilometro, una cifra che, alla luce dell’aumento del costo del carburante, delle spese di manutenzione e dell’usura dei veicoli, risulta sempre meno adeguata e finisce per incidere pesantemente sul reddito delle lavoratrici”. È quanto denunciano le organizzazioni sindacali Filcams Cgil di Perugia e Terni e Uiltrasporti Umbria, che spiegano: “Abbiamo più volte posto la questione a Lux, chiedendo un adeguamento del rimborso. La società ha dichiarato di non essere nelle condizioni economiche di sostenere ulteriori costi. Di fronte a questa risposta, ci siamo rivolte a Poste Italiane, in qualità di committente, chiedendo di conoscere le condizioni dell’appalto e sollecitando un intervento concreto sulla questione. Poste Italiane, tuttavia, non ha dato alcuna risposta alle nostre richieste. È questo il punto che denunciamo con forza: da una parte Lux dichiara di non poter sostenere un aumento del rimborso, dall’altra Poste Italiane, nonostante sia stata formalmente interpellata, sceglie il silenzio. Nel frattempo, a pagare sono le lavoratrici. Non chiediamo privilegi, ma dignità e condizioni di lavoro sostenibili”.
“Chi garantisce quotidianamente la pulizia e il decoro degli uffici postali merita rispetto – concludono Filcams Cgil Perugia e Terni e Uiltrasporti Umbria –, indipendentemente dal fatto che sia dipendente diretto o di un’impresa appaltatrice. Chiediamo pertanto a Lux e Poste Italiane di assumersi le proprie responsabilità e di aprire immediatamente un confronto per trovare una soluzione al problema del rimborso chilometrico. Il costo dell’appalto non può essere scaricato sulle lavoratrici. Il silenzio di Poste Italiane non è più accettabile. Il lavoro deve garantire dignità, anche quando è in appalto”.
Nicola Torrini















