A Perugia, nell’ambito del festival dedicato alla scuola “Ricreazione”, ho partecipato ad un dibattito in cui è stata avanzata una proposta in cui credo molto: la Regione Umbria ha infatti proposto al governo di inserire nelle linee guida dei programmi scolastici lo studio della pace e dei suoi pensatori.
Lo afferma Elisabetta Piccolotti di Avs.
Ispirata dal filosofo perugino, Aldo Capitini, figura di rilievo del pensiero nonviolento italiano, l’obiettivo – prosegue la deputata rossoverde della Commissione Cultura alla Camera – è portare all’attenzione del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e del governo tutto, la possibilità di inserire nei programmi scolastici lo studio dei filosofi e dei pensatori della pace, della nonviolenza e del disarmo. È stato un momento importante che parla al presente. Oggi, più che mai, con le guerre che attraversano e stravolgono il mondo e una corsa al riarmo che fa paura, alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi non possiamo raccontare solo la storia dei conflitti: dobbiamo dare loro gli strumenti per immaginare e costruire alternative nonviolente. Educare alla pace significa formare cittadini e cittadine consapevoli.
Per questo chiedo che tutte le forze progressiste raccolgano questa proposta e la faccia propria. Come Alleanza Verdi e Sinistra – conclude Piccolotti – siamo pronti a farlo: preparerò una mozione per portare la questione in Parlamento.
















