Il sindacato contesta le misure economiche dell’esecutivo, denunciando interventi insufficienti su salari, pensioni e servizi pubblici. Confermato lo sciopero generale del 20 novembre.
La Cgil esprime un giudizio fortemente negativo sulla legge di bilancio 2027, ritenendola inadeguata ad affrontare le difficoltà economiche del Paese.
Secondo il sindacato, il provvedimento non offre risposte concrete alla perdita del potere d’acquisto, all’aumento dei prezzi e al rallentamento dell’economia. Particolare preoccupazione viene espressa per le misure sulle pensioni, le risorse destinate alla sanità e i tagli previsti nella scuola pubblica.
La Confederazione contesta inoltre l’incremento delle spese militari, sostenendo che il governo dovrebbe destinare maggiori investimenti al welfare e al sostegno delle famiglie.
Per la Cgil, le scelte dell’esecutivo rischiano di aggravare le disuguaglianze sociali. Da qui la decisione di proseguire la mobilitazione, con lo sciopero generale del 20 novembre per chiedere un cambiamento delle politiche economiche.
















