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Scuole aperte

Mercoledì 12 novembre il gruppo consiliare “la Confluenza” ha convocato un’assemblea pubblica per discutere dell’imminente intervento di riqualificazione dell’ex caserma dei carabinieri.
A presiedere l’assemblea i consiglieri Sandra Sarti e Ciriaco Giusto. Invitato al dibattito l’Assessore Regionale Fabio Barcaioli con delega all’Istruzione. Ed è proprio per l’edilizia scolastica che la Regione finanzierà il comune di Torgiano.
Il dibattito è stato aperto dalla Consigliera Sarti, la quale ha sostenuto la necessità di condividere con tutti i cittadini di Torgiano la destinazione d’uso di questi spazi vitali per tutta la comunità paesana, dove emerge un associazionismo radicato ed importante che produce cultura, folclore, tradizione, sport.
L’Assessore, invece, ha focalizzato il suo intervento sul finanziamento. Sono fondi del Fondo Europeo di Sviluppo regionale (Fesr) 2021 – 2027 destinati alla scuola, condizione sine qua non per poter accedere al finanziamento. Il bando, ripreso ed integrato dall’attuale Giunta Regionale, era già stato redatto nel 2024 dal precedente esecutivo. L’Amministrazione Comunale di Torgiano ha correttamente inoltrato la domanda che è stata accolta dalla Regione.
L’importo del finanziamento ammonta a circa settecentomila euro e saranno tutti utilizzati per l’adeguamento sismico. Per completare la ristrutturazione e rendere accessibile l’immobile occorreranno circa un 1.600.000 euro. In questo edifico verranno trasferiti gli uffici della segreteria dell’Istituto comprensivo Torgiano – Bettona, attualmente situati in quelli di Palazzo Malizia.
Si liberano, quindi, spazi importanti per ridisegnare Torgiano da un punto di vista socio-culturale.
Il consigliere Giusto ha sollevato ripetutamente la questione di ripensare radicalmente l’assetto del capoluogo: “c’è urgente bisogno di spazi dove i cittadini possano incontrarsi per ricreare le condizioni di una comunità coesa, la politica deve svolgere questa funzione, deve fare da collante fra le esigenze che emergono da un territorio per soddisfare le esigenze stesse. Troppo a lungo Palazzo Malizia, destinato a suo tempo come “Palazzo della Cultura”, è stato usato per altri scopi. Pur comprendono le ragioni, adesso dobbiamo sfruttare questa opportunità per produrre socialità, per fare società”.
Tutto questo va messo in relazione con le trasformazioni sociali, con il calo delle nascite, con una popolazione adulta che aumenta, mentre si assottiglia quella più giovane. Di questo non si può non tener conto, ma non si può trascurare il fermento culturale e sociale che viene dal territorio stesso, caratterizzato dalla presenza di oltre 50 associazioni dove convivono 4 pro-loco; dove esiste una realtà teatrale con una forte e radicata identità, che deriva da una lunga storia alle spalle; dove esiste un ‘associazione musicale che organizza una scuola e una stagione concertistica; dove tra poco si festeggeranno i 100 anni di calcio; dove si vive lo sport come benessere fisico; dove opera una “Università della terza età” con mille attività culturali e ludiche.
In tutti questi anni Torgiano, basicamente, è cresciuta su un progetto nato negli anni ’90, basato sulle tradizioni vinicole del territorio, un connubio fra cultura e costume, che ha portato crescita economica e culturale. Oggi si è alla ricerca di un altro progetto che possa portare altrettanto sviluppo. Questo investimento, più quello dell’acquisto degli immobili dell’ex Conad sono le premesse per poter sviluppare un’idea progetto.
Per questo, sostiene “La Confluenza”, c’è bisogno di partecipazione e di confronto.
Attilio Gambacorta