Sinistra Italiana – Federazione di Perugia esprime il pieno sostegno alla richiesta di riapertura delle indagini sulla morte di Aldo Bianzino, presentata recentemente alla Procura della Repubblica di Perugia da parte del figlio Rudra. Si tratta di una vicenda dolorosa che, per le sue molte zone d’ombra, non può essere considerata chiusa: la giustizia e la trasparenza riguardano l’intera comunità, non solo la famiglia di Aldo.
La morte di Bianzino, avvenuta in circostanze ancora poco chiare, è stata oggetto di una prima richiesta di riapertura delle indagini nel 2018. All’epoca, nonostante evidenze medico-legali ritenute fondamentali da un collegio di giudici, la Procura rigettò l’istanza. La vicenda ha avuto nel tempo risonanza mediatica: grazie ai tanti che ne hanno ricostruito i passaggi principali e le criticità ancora irrisolte non è mai calata l’attenzione su una vicenda dai contorni foschi.
Riteniamo indispensabile che le istituzioni competenti valutino con attenzione la richiesta odierna: non si può e non si deve morire così. La vicenda di Aldo Bianzino è una questione di giustizia e verità, un richiamo alla responsabilità e alla trasparenza che le istituzioni democratiche devono garantire anche all’ultimo dei suoi cittadini.
Sinistra Italiana – Federazione di Perugia invita quindi la Procura della Repubblica a considerare con il massimo rigore le istanze di riapertura delle indagini, affinché questa vicenda trovi finalmente il seguito processuale che merita.
La Segreteria Provinciale di Sinistra Italiana












