Home / Politica / Milleproroghe, Pavanelli (M5S): “Destra umbra volta le spalle a Terni”

Milleproroghe, Pavanelli (M5S): “Destra umbra volta le spalle a Terni”

“Le destre umbre hanno votato contro un ordine del giorno che chiedeva semplicemente tempi certi per la ricognizione e la riperimetrazione dei Siti di Interesse Nazionale. Una scelta grave e incomprensibile che penalizza direttamente Terni e i suoi cittadini, dove insiste uno dei SIN più delicati del Paese”. Lo dichiara la deputata M5S Emma Pavanelli. “Con il Movimento 5 Stelle al governo era stato affidato al Ministero dell’Ambiente il compito di procedere alla revisione dei 42 SIN italiani, fissando un termine per completare l’attività. Quel limite è stato prima prorogato più volte e poi cancellato definitivamente. Noi abbiamo chiesto di ripristinare una scadenza chiara, un cronoprogramma vincolante e risorse adeguate. La maggioranza ha detto no. In Umbria il tema non è astratto. Il SIN di Terni riguarda un territorio segnato da decenni di pressione industriale, con criticità ambientali che attendono risposte strutturali. Senza tempi certi, la riperimetrazione rischia di restare sospesa, con aree che potrebbero essere restituite alla comunità e altre che necessitano di interventi urgenti ma che continuano a rimanere in un limbo amministrativo. Parliamo di bonifiche, quindi di salute pubblica, di tutela delle falde e dei suoli, di sviluppo economico e occupazionale. Ogni ritardo produce un costo sanitario e sociale. Le indagini epidemiologiche nelle aree SIN mostrano dati che non consentono ulteriori rinvii. Eppure il Governo ha scelto di procedere senza una scadenza, con risorse insufficienti e con la giustificazione della complessità tecnica. Le destre umbre, invece di difendere il proprio territorio, hanno avallato questa impostazione. È una responsabilità politica precisa: votare contro tempi certi significa accettare che Terni resti senza un percorso definito di risanamento e di restituzione delle aree bonificate alla collettività. Le bonifiche non sono un capitolo marginale: sono una leva di giustizia ambientale e sanitaria e una condizione imprescindibile per attrarre investimenti e rilanciare il territorio. Continueremo a chiedere trasparenza, un quadro aggiornato sullo stato della contaminazione e un piano finanziario coerente con la reale dimensione degli interventi necessari. I cittadini ternani meritano risposte, non proroghe infinite”.