di Angelo Bonelli – In Albania non è colpa mia, dice Meloni. La premier continua a non prendersi la responsabilità di un fallimento costoso e illegittimo.
Dopo aver incontrato Edi Rama per firmare un altro protocollo, le ricordiamo che quasi un miliardo di euro di soldi pubblici è stato speso in un’operazione che non riduce gli sbarchi e viola i diritti umani.
I dati parlano chiaro: solo il centro di Gjader è costato 74,2 milioni, con un costo record di 153 mila euro per ogni posto letto, funzionando al 46% e rimpatriando meno del 42% delle persone trattenute. È una Guantánamo del Mediterraneo costruita per propaganda, non per governare i flussi.
Mentre si taglia su sanità e servizi, il governo investe in un sistema inefficace e opaco che nessun Paese europeo ha voluto imitare. Meloni può continuare a rivendere slogan, ma non ha una politica migratoria: ha un set propagandistico costosissimo.
I diritti non si delocalizzano e la dignità non si esternalizza.











