Federica Porfidi, da sempre attiva nel mondo della sinistra, ha ricoperto la carica di segretaria provinciale di Sinistra Italiana nella provincia di Terni e nel marzo 2025 è stata eletta segretaria regionale di Sinistra Italiana in Umbria dall’assemblea regionale del partito, succedendo a Fabio Barcaioli, attuale assessore della giunta regionale dell’Umbria. UmbriaLeft l’ha intervistata.
Segretaria, qual è il tuo giudizio sul governo Meloni?
Il mio giudizio è molto negativo. Oltre al carattere reazionario e conservatore, che era prevedibile in un governo a trazione estrema destra, questo governo sta minando le basi del patto sociale e costituzionale del paese. L’ultima finanziaria ne è ennesima dimostrazione. Ci sono ancora più tagli alle risorse per sanità, assistenza, scuola e cultura e per gli Enti Locali e maggiori risorse soltanto per le spese militari. Per questo il 19 Novembre saremo in piazza Capranica a Roma con i nostri amministratori per chiedere un’altra finanziaria vicina alle esigenze dei cittadini.
E sulla giunta regionale dell’Umbria? In particolare, quali politiche ritieni positive e quali, invece, le criticità principali che Sinistra Italiana Umbria intende mettere al centro?
La nuova giunta regionale dell’Umbria ha riconsegnato alla Regione il suo profilo identitario, riaffermando valori come la pace, la solidarietà e la difesa dei più deboli. L’impegno su temi internazionali, come la questione palestinese, testimonia una visione che pone le ingiustizie sociali al centro dell’azione politica, con coerenza e attenzione. Le criticità che evidenziamo nascono, in particolar modo, dall’eredità lasciata dalla destra, che ha progressivamente indebolito servizi essenziali come la sanità pubblica, il trasporto locale, il sistema di reti di prossimità che hanno costruito il welfare comunitario umbro. Ricostruire ciò che è stato fortemente compromesso richiede tempo, risorse e scelte coraggiose. Per questo Sinistra Italiana Umbria continuerà a sostenere un’azione di governo locale che rafforzi la sanità, promuova ricerca e istruzione, garantisca un trasporto pubblico diffuso e di prossimità, combatta le diseguaglianze economiche e di pari opportunità. Sappiamo altresì che fare questo soltanto nell’ambito locale, rimanendo all’interno del quadro delle norme e dei finanziamenti nazionali ed europei, sempre più ridotti, non sarà semplice e non sarà sufficiente. Per questo sarà necessario affiancare all’impegno amministrativo, un’azione politica di lotta determinata anche di contrasto alle politiche del governo, per ribaltare le priorità politiche di questo paese e il progressivo smantellamento del ruolo dello Stato in questi settori chiave. Con l’assessore Barcaioli abbiamo già iniziato ad operare in questa direzione, opponendoci alle politiche di tagli e accorpamenti scolastici imposte dal governo e ribadendo il nostro sostegno a dirigenti, insegnanti e comunità educative.
L’Umbria sta attraversando una fase di forte crisi sociale ed economica. Quali sono le valutazioni e le proposte di Sinistra Italiana?
Negli anni passati il modello di sviluppo economico che ha seguito l’Umbria ha mostrato i suoi limiti, con settori tradizionali dell’industria ad alto valore tecnologico in perdita di competitività e occupazione. Il lavoro perso è stato in parte assorbito da edilizia e turismo, ma queste attività generano salari più bassi, spesso discontinui, e creano forme di lavoro povero, con minori diritti e opportunità, spingendo le giovani generazioni lontano dalla regione. Per invertire questa tendenza, Sinistra Italiana propone di rafforzare i salari nei settori dei servizi, introducendo strumenti come il salario minimo, già adottato dal Comune di Perugia e che intendiamo proporre anche a livello regionale. Contemporaneamente, è necessario investire in innovazione e sviluppo nei comparti che possano offrire lavori di qualità, garantendo inclusione e pari opportunità, orientando gli investimenti anche nei settori ad alta intensità di occupazione femminile, vero elemento di svolta per poter promuovere nuove politiche di crescita.
Segretaria come vanno le cose nel Patto Avanti?
C’è un forte senso di squadra e una consapevolezza di portare sulle spalle la responsabilità di essere un “campione nazionale”. Il segreto sta nel forte entusiasmo e abnegazione della Presidente e degli assessori scelti e nel riconoscimento di una pari dignità reale alle forze politiche costituenti del Patto Avanti, pur nel rispetto delle diverse posizioni di ognuna.
Sinistra Italiana fa parte di Alleanza Verdi e Sinistra. Il tuo partito come intende rafforzare questo progetto in Umbria?
Il progetto si sta rafforzando rapidamente, con l’apertura di nuovi circoli e sedi in tutta l’Umbria. A Terni inaugureremo una sede di AVS proprio accanto al Comune, come presidio democratico anche rispetto a ciò che porta avanti la giunta Bandecchi. È essenziale che i partiti tornino ad essere luoghi di elaborazione di idee e proposte, creando un reale collegamento tra cittadini e istituzioni e soprattutto superando la politica dei comitati elettorali che spesso allontana le persone dalla partecipazione attiva.












