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L’infiorata a Torgiano


Anche Torgiano infiora le strade per il Corpus Domini. Un’infiorata popolare, fatta dalla gente che da giorni prepara questa celebrazione religiosa. Quest’anno dedicata a San Francesco. Dietro tutto questo movimento le associazioni. La Pro-Loco di Torgiano che ha fatto da coordinatore, la locale sezione dell’Avis. Due le associazioni new entry: la Ciro Scarponi e il Torgiano Calcio. La prima, coerentemente alla sua attività musicale, ha decorato un San Francesco che, simbolicamente con un ramoscello d’ulivo, suona il suo cantico; la seconda con il santo che apre le braccia al mondo. Due simboli di pace: l’ulivo e l’accoglienza. Protagonista di questa infiorata anche il ‘Museo del Vino” con Chiara Lungarotti a coordinare il lavoro: un Calice di ginestre che irradia nel cielo la luce Divina, intorno un prato verde. Anche l’amministrazione comunale è impegnata: il sindaco Eridano Liberti, il vicesindaco Attilio Persia e gli assessori Elena Falaschi e Tatiana Cirimbilli, piegati per comunicare un messaggio di pace con San Francesco che tiene una colomba, al suo fianco la Torre Baglioni, simbolo di Torgiano. In cima a corso Vittorio Emanuele, decine di torgianesi hanno scritto con ginestre, bacche, rose e sale il cantico francescano. E prima ancora una decorazione di San Francesco con Santa Chiara. Sotto i gradini della Chiesa un mosaico con il Santo e tutti i colori della terra. Un cielo azzurro fa da contrasto al cielo blu della notte. “Fratello Sole” e ” Sorella Luna” si guardano: l’uno è la continuità dell’altra, senza interruzione. Bella l’immagine del Presidente della Proloco che trasmette la sua esperienza ad una bambina che dovrà continuare questa tradizione popolare che ha radici antiche. Don Giuseppe contento suona le sue campane a festa. Fra poco passerà per le vie del paese colorate a Festa. Così Torgiano conferma la sua tradizione Cristiana, i suoi valori. E la storia continua.

Attilio Gambacorta