Home / Internazionale / L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua ad avanzare a un ritmo allarmante

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua ad avanzare a un ritmo allarmante

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua ad avanzare a un ritmo allarmante. Con 3.262 casi confermati e oltre 1.400 decessi, è l’epidemia di Ebola in più rapida crescita mai registrata nel Paese. E la risposta umanitaria fatica ancora a tenere il passo.

Ma cosa significa curare l’Ebola?

Come racconta Martina Marchiò, Referente Medica in Repubblica Democratica del Congo e Vicepresidente di MSF Italia: «Anche i gesti più semplici diventano complessi: visitare un paziente, misurare i parametri vitali, inserire un ago in una vena, eseguire una trasfusione. Ogni movimento deve essere pianificato, verificato ed eseguito con precisione assoluta. Qui non esistono automatismi. Ogni gesto richiede tempo, attenzione e consapevolezza.»

«L’Ebola è un’emergenza che corre veloce, ma insegna una lezione controintuitiva: per salvare una vita bisogna rallentare. Fermarsi un istante prima di ogni azione, seguire ogni procedura, proteggere i pazienti e proteggersi. In un contesto in cui tutto sembra richiedere di agire in fretta, è proprio questa attenzione a fare la differenza tra il contagio e la possibilità di salvare una vita.»

Per fermare l’epidemia servono interventi urgenti e coordinati: rafforzare il coinvolgimento delle comunità, migliorare la sorveglianza epidemiologica, ampliare l’accesso ai test e alla diagnosi, garantire cure tempestive ai pazienti, sostenere i sopravvissuti e assicurare una gestione sicura e dignitosa delle salme.

Fermare Ebola è possibile. Ma serve un’azione collettiva e un rafforzamento immediato della risposta.

Così si legge in una nota diffusa da Medici Senza Frontiere