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Formula Sae, l’UniPg Racing Team conquista l’8 posto con una monoposto a bioetanolo

La scuderia dell’ateneo perugino è tornata in pista con l’auto da essa sviluppata e realizzata – Il progetto è stato rilanciato nel 2023 ed è stato incentrato sulla sostenibilità

(AVInews) – Perugia, 17 set. – Superando ogni aspettativa e conquistando un ottavo posto assoluto nella classe 1CV (vetture a combustione), l’UniPg Racing Team è tornato in pista in occasione della 21esima edizione della Formula Sae Italy, la competizione universitaria di design ingegneristico legata al motorsport, che si è disputata all’autodromo ‘Riccardo Paletti’ di Varano de’ Melegari, a Parma, nei giorni scorsi. Un buon piazzamento che arriva dopo il rilancio del progetto nel 2023, incentrato sulla sostenibilità. La monoposto dell’ateneo perugino elaborata dall’UniPg Racing Team, con motore termico alimentato a bioetanolo, ha infatti brillato nelle prove statiche, superando i severi test tecnici dei giudici internazionali. Un traguardo raggiunto in un panorama altamente competitivo e internazionale, come detto, in cui i ragazzi dell’Università degli studi di Perugia hanno lavorato in sinergia con eccezionale spirito di squadra, ancor più significativo se si considera la genesi della vettura. A dicembre dello scorso anno, infatti, la squadra è ripartita da una sfida straordinaria: progettare un’auto da un foglio completamente bianco, mantenendo la sostenibilità al centro del progetto. In pochi mesi, studentesse e studenti hanno disegnato, sviluppato e costruito, integralmente all’interno dei laboratori dell’ateneo, la prima monoposto alimentata a bioetanolo dell’UniPg Racing Team. Un lavoro corale che ha unito competenze tecniche e una grande dedizione umana, portando a questo risultato e alle ottime performance ottenute nelle prove statiche, dove l’UniPg Racing Team ha dimostrato una preparazione a 360 gradi: 4° posto nella Business Plan Presentation, 5° posto nel Cost Event e 9° posto nel Design Event. Piazzamenti che dimostrano come la crescita della scuderia non riguardi solo la meccanica o l’aerodinamica, ma l’intera gestione manageriale del progetto.

“Durante i giorni di gara – raccontano dall’UniPg Racing Team –, la nostra opera ha riscosso stima e apprezzamento da parte della giuria internazionale e dei colleghi degli altri atenei. Il risultato è frutto dell’instancabile lavoro di tutti i membri del team e il coordinamento delle figure chiave dell’organigramma, che hanno gestito la scuderia con vera professionalità”. In particolare: Edoardo Meozzi, team leader e direttore tecnico, Alessandro Gambelunghe, chief financial officer, Stefano Valigi, capo officina, e i capi reparto Stefano Nicoloso, Metehan Mollaoglu, Edoardo Ragni, Caterina Tobanelli, Rachele Rocchini e Matteo Rosini. “Il risultato – proseguono dal team dell’università perugina – non sarebbe stato possibile senza il fondamentale sostegno dell’Ateneo e del Dipartimento di Ingegneria che hanno creduto fortemente nelle potenzialità del progetto e lo hanno sostenuto con spazi e risorse, la supervisione del faculty advisor Francesco Fantozzi, fondatore del team e coordinatore del progetto in ateneo, e il contributo dei docenti e tecnici del dipartimento, che gli hanno dedicato tempo, competenze e passione. Oggi l’UniPg Racing Team torna a Perugia con una consapevolezza nuova per l’Ateneo e per gli sponsor che hanno sostenuto l’iniziativa e che vogliamo qui ringraziare per il supporto fornito. L’ottavo posto rappresenta un solido punto di partenza: l’esperienza accumulata servirà a velocizzare l’apprendimento e l’asticella è già stata alzata in vista delle prossime, entusiasmanti sfide in pista”.