Il capolavoro di Pergolesi incontra la Commedia dell’Arte in un nuovo allestimento per la regia di Virgilio Bianconi. In scena per le scuole 22 e 23 ottobre, il 24 al Teatro comunale lo spettacolo aperto a tutti
(AVInews) – Paciano, 19 ott. – Il Pan Opera Festival si avvia alla conclusione mettendo ancora una volta al centro i giovani e il rapporto tra opera, teatro e scuola. Sarà ‘La serva padrona’ di Giovanni Battista Pergolesi, uno dei capolavori assoluti del teatro musicale settecentesco, a chiudere la XII edizione del Festival promosso dall’associazione TéathronMusikè, nell’ambito del progetto Pan Opera Scuola. Oltre a due rappresentazioni scolastiche, dedicate ai ragazzi per avvicinarli al teatro musicale attraverso un linguaggio immediato, vivo e giocoso, in programma giovedì 22 e venerdì 23 ottobre, la recita aperta a tutti sarà al teatro comunale sabato 24 ottobre alle 18. Considerata la limitata disponibilità di posti, la partecipazione sarà esclusivamente su prenotazione: info@tmusike.it oppure wathsapp 351 9442515.
Dopo l’esperienza a Città della Pieve con Bastien und Bastienne di Mozart, che ha interessato gli studenti del Liceo musicale dell’Istituto ‘Italo Calvino’ nella prova d’assieme e nella scoperta del lavoro che conduce alla costruzione di uno spettacolo d’opera, il progetto si sposta a Paciano, coinvolgendo gli studenti della Scuola secondaria di primo grado. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Panicale, Piegaro e Paciano e con il Comune di Paciano, ai quali TéathronMusikè “rivolge un sentito ringraziamento per la disponibilità e la collaborazione”.
Particolarmente originale è la lettura registica scelta per il capolavoro di Pergolesi a cura di Virgilio Bianconi, direttore artistico del festival e presidente di TéathronMusikè. “L’intermezzo – ha spiegato Bianconi – verrà ricondotto alle sue radici teatrali, quelle della Commedia dell’Arte, dalla quale gli intermezzi comici del primo Settecento ereditarono caratteri, situazioni, gestualità e meccanismi scenici”. A prendere vita saranno così le maschere di Colombina, Arlecchino, Pulcinella e il Capitano, chiamate a costruire davanti agli spettatori la vicenda della Serva padrona. Il gioco della maschera diventa la chiave per riscoprire la modernità e la straordinaria forza comica dell’opera. Lucia Gala sarà Serpina, nella quale rivive l’astuzia di Colombina; Pedro Bomba vestirà i panni del Capitano, trasformandosi poi in Uberto, il padrone destinato a cadere nella sapiente rete della giovane serva. Marlon Zighi Orbi, nei panni di Arlecchino, darà vita al servo muto Vespone, mentre Alberto Agea interpreterà Pulcinella, completando il gioco metateatrale delle maschere. La parte musicale sarà affidata al maestro Enrico Bianchi, concertatore al clavicembalo, con Chiara Franceschini al violino e Catherine Bruni al violoncello.
Con La serva padrona si conclude un’edizione particolarmente significativa del Pan Opera Festival, dedicata al tema ‘L’amore, tra cielo e terra’, declinato attraverso musica, teatro, storia e luoghi del territorio. “Un’edizione – ha concluso Bianconi – accompagnata da una straordinaria partecipazione del pubblico e dal sold out degli appuntamenti proposti, grazie anche alla qualità degli artisti che hanno preso parte al Festival. Dopo l’amore sacro, quello poetico, quello romantico e quello mozartiano, il Festival sceglie di congedarsi con il sorriso e con l’amore astuto di Serpina, affidandolo soprattutto ai ragazzi. Per TéathronMusikè questo finale assume un significato particolare: al termine di un anno complesso, il Pan Opera Festival ha trovato una forte risposta nel pubblico, negli artisti, nella scuola, nelle istituzioni che hanno collaborato e nella capacità di continuare a produrre cultura sul territorio. E proprio dai più giovani arriva il modo migliore per chiudere questa XII edizione: giocare con l’opera, scoprire il teatro e comprendere che un capolavoro scritto quasi tre secoli fa può ancora parlare, divertire e sorprendere”.
















