Dopo anni di stallo, siglata intesa tra Ateneo e Rsu: raddoppio buoni pasto, rimborsi per bollette di casa, Contratto collettivo integrativo 2026 con incremento indennità e nuove opportunità di carriera per i dipendenti
(AVInews) – Perugia, 20 ott. – Buone novità per la comunità lavorativa dell’Università degli studi di Perugia. Grazie a un serrato e proficuo confronto tra i vertici dell’Ateneo e tutte le rappresentanze sindacali (Rsu), sono stati sottoscritti nuovi accordi storici che, come sottolinea in la Rsu della Flc Cgil, “migliorano in modo significativo la qualità della vita professionale e personale di tutto il personale tecnico, amministrativo e bibliotecario. Dopo anni di stallo – ricorda inoltre l’organizzazione sindacale –, le nuove intese testimoniano la concreta disponibilità dell’Ateneo e del rettore Massimiliano Marianelli a investire sul benessere dei propri dipendenti e sulla valorizzazione delle loro competenze, accogliendo gran parte delle proposte avanzate nel corso della trattativa”.
Ecco le principali misure approvate. Per quanto riguarda buoni pasto e flessibilità oraria: questa misura, frutto di un accordo siglato a giugno e operativa dal 1° ottobre, ha introdotto la possibilità di raddoppiare la maturazione dei buoni pasto settimanali, garantendo la flessibilità negli orari di lavoro e facilitando il recupero dei buoni nei periodi di assenza per ferie o malattia. Sul sostegno alle famiglie contro il carovita: viene confermato per il 2026 un contributo netto di circa 270 euro a titolo di rimborso per le utenze domestiche di luce, gas e acqua. Sul fronte degli aumenti economici e della valorizzazione del merito: grazie all’incremento delle risorse destinate al fondo per il lavoro accessorio, aumentano del 40% le indennità di responsabilità, raddoppiano le risorse destinate ai premi di performance e cresce del 43% il budget per le progressioni economiche interne alle Aree, ampliando la platea dei lavoratori interessati. Infine, in relazione alla trasparenza nelle progressioni di carriera: viene revisionato il regolamento per le progressioni tra le Aree professionali, dando maggiore peso all’esperienza maturata sul campo e riducendo la discrezionalità.
“Particolare attenzione – sottolinea la Rsu della Flc Cgil – è stata rivolta anche alla salute lavorativa e al diritto al riposo, fissando un tetto massimo alla gestione degli esuberi orari accumulati, per evitare eccessivi carichi di lavoro e pianificare le opportune assunzioni future. Resta inoltre aperto il dialogo tra Ateneo e organizzazioni sindacali per estendere i benefici e i contratti integrativi alle categorie finora escluse, come i collaboratori ed esperti linguistici. I risultati raggiunti rappresentano un traguardo fondamentale per le nostre battaglie e dimostrano una rinnovata sinergia con l’amministrazione dell’Ateneo, orientata alla costruzione di un ambiente di lavoro equo, moderno e attento ai bisogni delle persone”.
















