Home / Sanità / Approvata la proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale”

Approvata la proposta di legge di iniziativa popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale”

La proposta di legge di iniziativa
popolare “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla
morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione
di farmaco letale” è stata approvata ieri, 22 ottobre, a
maggioranza dall’Aula di Palazzo Cesaroni con 11 voti favorevoli
(Pd, M5S e Avs), 3 astensioni (Pernazza-Fi, Melasecche-Lega,
Arcudi-Tp-Uc) e 6 voti contrari (FdI, Tagliaferri-Ud-Pp, Tesei-Lega,
Romizi-FI). La presidente Stefania Proietti non ha partecipato al
voto.

Al testo sono state apportato modifiche con l’approvazione degli
emendamenti presentati da Maria Grazia Proietti (Pd) e relativi a:
“fase terminale della vita della persona”, riferimento cancellato
in quanto potenziale requisito di accesso aggiuntivo; ribadire in modo
più chiaro ed esaustivo che le modalità attuative della legge
regionale sono adottate da ciascuna Azienda unità sanitaria locale.

E di quelli firmati da Laura Pernazza (FI) su: verifica delle
condizioni di accesso alla morte volontaria medicalmente assistita
sulla base della disciplina statale e alla giurisprudenza
costituzionale; garanzia dell’accesso alle cure palliative senza che
ciò ritardi i tempi della procedura; forma collegiale
dell’espressione della Commissione; alla verifica
dell’informazione al paziente sulle cure palliative; possibilità
della persona di sospendere o revocare la propria richiesta;
l’inserimento della clausola valutativa.

Respinti invece gli emendamenti dell’opposizione, prima firmataria
Laura Pernazza (FI), che chiedevano, tra l’altro, di: modificare il
titolo della legge eliminando il riferimento alla autosomministrazione
e introducendo il riferimento alle cure palliative; prevedere il
sostegno psicologico; fornire informazioni, su richiesta della
persona, relative ad enti e associazioni che perseguono finalità di
tutela della vita; modificare la composizione della Commissione.