Presìdi, biodiversità e cultura del cibo: un viaggio tra i sapori e le tradizioni dei territori italiani a Città di Castello dal 31 ottobre al 15 novembre
(AVInews) – Città di Castello, 27 ott. – La biodiversità alimentare, la tutela delle produzioni tradizionali e il valore delle comunità che custodiscono saperi e sapori antichi saranno al centro della presenza di Slow Food Alta Umbria al 46esimo Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello in programma dal 31 ottobre al 15 novembre. La condotta presenterà alla manifestazione un percorso di conoscenza, incontri e degustazioni dedicato ai Presìdi Slow Food dell’Umbria, della Toscana, dell’Abruzzo, del Lazio, del Veneto e delle Marche, affiancati da produttori del territorio e da realtà locali emergenti. Sarà un viaggio tra territori e tradizioni differenti, accomunati dall’impegno per la salvaguardia della biodiversità, la valorizzazione dei produttori e la difesa di un modello alimentare rispettoso dell’ambiente e delle persone. I Presìdi Slow Food rappresentano un patrimonio di varietà locali, razze autoctone, tecniche di produzione tradizionali e conoscenze che rischiano di scomparire. Sostenerli significa tutelare non soltanto prodotti di qualità, ma anche paesaggi, economie locali e identità culturali. Attraverso degustazioni, incontri con i produttori, approfondimenti e momenti conviviali, Slow Food Alta Umbria vuole invitare il pubblico a scoprire ciò che si cela dietro ogni alimento: il lavoro delle persone, la storia di un territorio e la responsabilità di custodire una ricchezza che appartiene a tutti. “Il tartufo bianco pregiato e la chiocciola, simbolo di Slow Food – precisano gli organizzatori – condividono una caratteristica fondamentale: la lentezza, intesa non come attesa passiva, ma come rispetto dei tempi della natura. Il tartufo cresce seguendo ritmi che non possono essere forzati, legati all’alternarsi delle stagioni, alle condizioni del suolo e all’equilibrio dell’ecosistema forestale. La sua presenza è strettamente connessa alla salute del bosco, alle relazioni tra gli alberi, il terreno e i microrganismi. Per questo può essere considerato una sorta di sentinella del bosco: un tesoro nascosto che ci ricorda quanto sia importante custodire gli ambienti naturali dai quali dipende la sua esistenza”. Sabato 31 ottobre alle 15 ‘I sapori dei Presìdi Slow Food: Umbria, Toscana e Abruzzo’. Il programma si aprirà con una degustazione dedicata ai Presìdi Slow Food di Umbria, Toscana e Abruzzo. Un’occasione per conoscere prodotti che raccontano storie di territori, comunità e tradizioni, attraverso un percorso sensoriale che mette al centro la qualità delle materie prime e il valore delle produzioni artigianali.
Domenica primo Novembre alle 11.30 ‘Biodiversità da assaggiare: i Presìdi Slow Food di Umbria, Toscana e Abruzzo’. Il secondo appuntamento sarà dedicato nuovamente ai Presìdi Slow Food di Umbria, Toscana e Abruzzo, con una degustazione pensata per avvicinare il pubblico alla ricchezza delle produzioni tradizionali e alle storie dei loro protagonisti. Saranno presenti anche alcuni produttori del Mercato della Terra di Umbertide, espressione di una rete che promuove la filiera corta, la qualità e il rapporto diretto tra chi produce e chi acquista consapevolmente. Protagonisti degli abbinamenti saranno la birra del Birrificio Fortebraccio, il miele di Tommaso Burzigotti, lo zafferano di Opera lo Zafferano e i formaggi a latte crudo delle Terre di Quarantotti. Un incontro tra birra artigianale, miele, zafferano e formaggi, nel quale le caratteristiche di ciascun prodotto contribuiranno a raccontare la varietà e la ricchezza del patrimonio gastronomico locale. “La partecipazione di Slow Food Alta Umbria al 46esimo Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato – hanno dichiarato l’assessore al commercio e turismo del Comune di Città di Castello Letizia Guerri e il presidente dell’Ente Fiera Nazionale Bianco Pregiato Lazzaro Bogliari – si inserisce in un impegno più ampio per la difesa della biodiversità alimentare e per la costruzione di un sistema del cibo più sostenibile, equo e inclusivo. I Presìdi, i produttori, gli assaggiatori, le scuole e le realtà emergenti saranno protagonisti di un programma che vuole trasformare la degustazione in un’occasione di conoscenza e consapevolezza”.
Per tutte le informazioni sul Salone del Tartufo Bianco Pregiato è possibile consultare il sito web della manifestazione (https://biancopregiato.it/), i portali istituzionali del comune di Città di Castello (https://www.comune.cittadicastello.pg.it/) e di Città di Castello Turismo (https://www.cittadicastelloturismo.it/), insieme ai canali social collegati all’evento: 075.8529254 – 8554922.
















