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A Norcia ‘Un Ponte Di Bellezza’ unisce Benedetto e Francesco nel segno della cultura

 Il festival per la direzione artistica di Maria Cristina Lalli in scena il 13 e 14 novembre

Perugia, 4 nov. – Pensiero economico, cinema d’autore, arte contemporanea, poesia; le arti e il ragionamento intellettuale come tramiti per il dialogo tra l’eredità di san Benedetto e la figura di san Francesco lungo un percorso che mette in relazione le radici culturali e spirituali dell’Appennino con i linguaggi della contemporaneità, nel segno della bellezza come esperienza capace di generare consapevolezza, comunità e futuro. Venerdì 13 e sabato 14 novembre a Norcia va in scena ‘Un ponte di bellezza. Francesco e Benedetto: pensiero, arte e visioni del futuro’, iniziativa fortemente voluta dal Comune di Norcia e affidata alla direzione artistica di Maria Cristina Lalli, per celebrare l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi. “Una manifestazione – ha commentato Marianna Stella, assessore alla cultura del Comune di Norcia –, che si presenta come vero e proprio piccolo festival multidisciplinare, con le due figure dei santi come filo conduttore dei vari eventi proposti”, realizzato con il sostegno Regione Umbria attraverso la legge regionale 20 del 2026 e grazie alla collaborazione di Assisi Suono Sacro, Opera Music Management, Grande Lirica Umbra, del parco Culturale Ecclesiale “Terre di pietra e d’acqua” e con la rassegna Fratello Schermo, Sorella Luce di Liberare la Bellezza. I dettagli sono stati illustrati mercoledì 4 novembre nel corso di una conferenza stampa a Perugia a cui hanno partecipato oltre l’assessore Stella, Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, Maria Cristina Lalli per il coordinamento artistico, Cristina Montesi, professoressa di Politica economica al Dipartimento di Economia dell’Università degli Studi di Perugia, Federico Masciotti, filosofo e membro della Consulta giovanile di Norcia, Chiara Giudice per l’associazione Grande Lirica Umbra, Andrea Ceccomori, presidente di Assisi Suono sacro Aps, e l’architetto Marco Nicoletti. “Saranno due giorni intensi – ha aggiunto Maria Anna Stella – con personaggi importanti in un programma di eventi che parte dal territorio per poi espandersi in un immaginario ponte che parte da Benedetto e arriva a Francesco, nell’ottocentenario della sua morte, per parlare di temi importanti che uniscono e arricchiscono di contenuti la nostra storia, ma anche le prospettive future”. “Abbiamo ragionato – ha aggiunto Maria Cristina Lalli – partendo dal teorema per cui Benedetto costruisce la casa comune d’Europa e Francesco ne allarga le porte: Norcia ha assolutamente bisogno di aprire queste porte in relazione anche alla sua urgenza di rinascita. Un’apertura al mondo che sta portando i suoi frutti e, con varie operazioni culturali volute fortemente dall’amministrazione e diverse collaborazioni, stiamo facendo riaffiorare queste nostre radici storiche artistiche e culturali ma proiettate al futuro tanto che stiamo coinvolgendo anche la Consulta giovanile del comune di Norcia, che è tra le più grandi dell’Umbria con 90 iscritti. Questo ponte di bellezza è un assoluto ripensamento alla storia e alla cultura nursina umbra e italiana in quanto tale, riproiettata verso il mondo, in un’apertura al mondo”. “Nel titolo di questo evento – ha commentato la presidente Bistocchi – c’è veramente tutto. Intanto il ponte: in un momento storico in cui sembra così facile costruire muri, noi dobbiamo invece costruire ponti per mettere in relazione persone, territori ed epoche. Francesco e Benedetto sono persone che appartengono a territori ed epoche diversi,  hanno in comune però l’Umbria, ma anche una postura morale, l’idea di costruire la pace, di prendersi cura dell’ambiente e del creato, di non fare atto di sottomissione al potere e all’ordine precostituito. Questo progetto ci racconta il loro portato, il loro insegnamento attraverso un’altra grande cifra caratteristica e identitaria dell’Umbria che è la cultura capace di esprimersi attraverso tanti, diversi linguaggi”.

Il programma si aprirà  venerdì 13 novembre alle 21 al Teatro Civico di Norcia. Dopo i saluti istituzionali, al centro della serata sarà ‘Il sipario ri-velato’, il ri-svelamento del sipario realizzato trent’anni fa da Omar Galliani, maestro del disegno italiano che sarà presente all’evento. La scena sarà poi per Davide Rondoni che concluderà la serata con la lectio ‘Bellezza, adesso’, riflessione sul dialogo tra Francesco e Benedetto sulla bellezza e sul ruolo della cultura nel nostro tempo. Infine, la serata vedrà la partecipazione straordinaria di Vox Europae, ensemble da camera di Grande Lirica Umbra costituito insieme al Comune di Norcia. Sabato alle 11 allo spazio DigiPass si terrà poi la tavola rotonda ‘Ora et labora et innova. Verso un’altra economia’ che metterà a confronto la tradizione francescana e quella benedettina per interrogare il rapporto tra economia, lavoro, responsabilità e bene comune. Interverranno la professoressa Cristina Montesi, Giuliano Granocchia, presidente regionale Confesercenti, Gabriele Ferrieri, presidente dell’Associazione nazionale giovani innovatori, e il filosofo Federico Masciotti. Alle 17.30, sempre allo Spazio Digipass, il programma si chiude con ‘Francesco, secondo Cavani’, la proiezione di uno dei tre film dedicati a Francesco di Liliana Cavani (1989, 150 minuti, con Mickey Rourke) nella versione restaurata in 4K, introdotta dal regista Alberto Di Giglio. La proiezione è realizzata in collaborazione con la rassegna cinematografica Fratello Schermo, Sorella Luce di Liberare la Bellezza. “Una seconda parte del progetto – ha concluso Lalli – prevede un evento, le cui date sono ancora da definire, in cui si esibirà il maestro flautista Francesco Ceccomori. Il programma si concluderà l’8 dicembre con un concerto in forma di elevazione spirituale con l’Ensemble di archi del teatro di Livorno Goldoni dell’Abbazia di san Benedetto in Monte”.