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Agosto Montefalchese all’atto finale con l’attesissima Corsa dei bovi: è sfida tra i quartieri per la conquista del Palio e del Falco d’oro

La manifestazione fa parte del contenitore di eventi ‘Intrecci di terre e sapori’ dell’Unione dei Comuni Terre dell’Olio e del Sagrantino – Mercoledì 19 agosto alle 21 sul tracciato di viale della Vittoria e poi in piazza del Comune

Musica, danza, spettacoli e tradizione: tutto questo è l’Agosto Montefalchese, il contenitore di eventi promosso da Comune ed Ente Fuga del Bove, che vede nella rievocazione della Fuga del Bove il cuore storico e identitario delle celebrazioni estive montefalchesi e che rientra nel più ampio calendario di manifestazioni del progetto ‘Intrecci di terre e sapori 2026’, promosso dall’Unione dei Comuni Terre dell’olio e del sagrantino (Tos). Il progetto, finanziato dal Gal Valle Umbra e Sibillini e cofinanziato dai Comuni dell’Unione, mette a sistema alcuni degli appuntamenti più rappresentativi del territorio e tra questi, appunto, l’Agosto montefalchese che si prepara a vivere il suo momento clou mercoledì 19 alle 21, quando va in scena l’attesissima Corsa dei Bovi, ultima decisiva gara sul tracciato di Viale della Vittoria dove si sfidano i quattro quartieri della città di Montefalco per vincere l’ambito Palio, dipinto quest’anno dall’artista Elfrida Gubbini. Al quartiere che risulterà vincitore, sommando i punteggi delle gare delle diverse giornate, andrà poi l’ambitissimo Falco d’Oro, che sarà consegnato in piazza del Comune al termine della Corsa dei bovi. La manifestazione rievocativa, infatti, si è aperta il 30 luglio con il Banchetto Rinascimentale ed ha poi accolto dall’11 agosto il Corteo Storico, le gare di sbandieratori e tamburini, gli spettacoli dei quartieri, la staffetta e il tiro con la balestra e, accanto a questo, le taverne dei quartieri con proposte gastronomiche e momenti di incontro. Ogni serata è stata scandita da esibizioni in piazza di grandi artisti e cantautori della canzone italiana, spettacoli di danza, concerti e artisti di strada. Per tutto il periodo della manifestazione la Piazza del Comune si è, dunque, trasformata in un ‘teatro a cielo aperto’ e l’intero centro storico ha rivissuto le atmosfere dell’epoca rinascimentale: le luci, i fervori e i fermenti della città di Montefalco, che nel Quattrocento toccò i vertici del suo fulgore artistico, culturale e sociale.

Intrecci di terre e sapori rappresenta un modello di collaborazione tra amministrazioni locali che punta a valorizzare le identità dei singoli territori, mettendole in rete all’interno di una proposta turistica condivisa, capace di rafforzare l’immagine dell’intero comprensorio delle Terre dell’olio e del sagrantino, coinvolgendo quindi Bevagna, Campello sul Clitunno, Castel Ritaldi, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Montefalco e Trevi (si tratta di sette degli otto Comuni facenti parte dell’Unione; Massa Martana è parte integrante e fondamentale dell’Unione al pari degli altri Comuni, ma il suo territorio non rientra tra quelli appartenenti al Gal Valle Umbra e Sibillini, finanziatore del progetto). Il progetto e le iniziative di cui è contenitore sono finanziati dal Gal Valle Umbra e Sibillini – As 2.1 ‘Incentivazione e valorizzazione della risorsa turistico-ricreativa delle aree rurali’, nell’ambito del Csr per l’Umbria 2023-2027 – Intervento Srg 06’.