Rispetto a sei mesi fa, per il 79% degli italiani la spesa per benzina e gasolio è aumentata più delle bollette e della spesa alimentare. E il 71% prevede di ridurre altre spese nei prossimi mesi.
Ma il problema non è solo il prezzo alla pompa. È che per troppe persone l’auto resta ancora l’unico modo per raggiungere lavoro, scuola, servizi e cure.
Quando mancano alternative, ogni rincaro diventa un problema sociale. Quasi 1 italiano su 3 ha già rinunciato a opportunità di studio, lavoro o cura perché spostarsi costa troppo o perché i servizi non ci sono.
Per uscire da questa dipendenza servono scelte strutturali: più trasporto pubblico, abbonamenti accessibili, reti ciclabili, sharing, smart working e una transizione verso veicoli a zero emissioni che non lasci indietro nessuno.
I segnali positivi ci sono: cresce l’elettrico, aumentano i punti di ricarica e nelle città dove le alternative esistono più persone scelgono modi diversi di spostarsi.
Ora però serve continuità: muoversi non dovrebbe costringere nessuno a rinunciare ad altro.
Così si legge in una nota diffusa da Legambiente














