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Caritas Perugia, aumentano le richieste di aiuto

di Stefano Vinti – La Caritas di Perugia ha presentato il suo X rapporto da cui si evince che nel 2024 hanno ricevuto un sostegno 1.832 nuclei familiari con un aumento del 1,5% rispetto al 2023.
A livello diocesano, considerando il lavoro dei 41 centri di ascolto parrocchiali, i nuclei aiutati sono stati 3.688, oltre 12.000 persone, con un aumento del 11,4% rispetto al 2023.
Nel 2019 le famiglie aiutate poco più di 1.600.
Questi numeri esprimono chiaramente il disagio sociale, la povertà, la mancanza di diritti, di tante cittadine e cittadini del territorio perugino. Occorrono risorse economiche e progetti per tirare fuori da queste situazioni di disagio tante persone e impedire che altrettante ci precipitino.
Servono nuove e significative risorse economiche da impiegare per l’assistenza pubblica e per lo ‘stato sociale’, anche per un ‘nuovo’ stato sociale ad iniziare da un ‘reddito di base’.
Il direttore della Caritas, don Marco Briziarelli, ci informa che hanno richiesto aiuto in particolare due tipologie di utenti: il 44,4% sono disoccupati e il 19,7% sono lavoratori poveri, conosciuti in sociologia come ‘working poor’, un tratto caratteristico del modello italiano di povertà, contrassegnato da bassi salari, precarietà e da un alto costo della vita.
La condizione abitativa è assai incidente sulle condizioni di vita, in troppi vivono in subaffitto dai privati o solamente in un misero posto letto. Come ha sottolineato don Briziarelli, nel 2024 si sono avanzate in Umbria più di 3000 richieste di sostegno abitativo di cui quasi la metà a Perugia.
La questione del caro vita, della abitazione e del lavoro sono le questioni che assillano tanti cittadini italiani e immigrati a Perugia, a cui è urgente dare una risposta da parte delle istituzioni pubbliche, aldilà del meritorio impegno della Caritas.