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Dopo New York, Seattle. Eletta sindaca Katie Wilson

America domani. Sconfitto da sinistra il democratico in carica Bruce Harrell

Marina Catucci, il Manifesto –

A una settimana dall’elezione di Zohran Mamdani a sindaco di New York, da Seattle arriva un segnale che conferma lo spostamento a sinistra delle grandi città democratiche statunitensi: anche sulla costa ovest il socialismo ha piantato la sua bandiera con la vittoria di Katie Wilson, attivista e fondatrice della Transit Riders Union, che pur non essendo iscritta ai Dsa, Democratic Socialists of America, non ha mai esitato a definirsi socialista.

WILSON HA BATTUTO il democratico in carica Bruce Harrell, inizialmente in vantaggio il giorno delle elezioni del 4 novembre. Ma quando sono arrivate le schede per corrispondenza, l’onda progressista ha ribaltato il risultato, superando il margine dei 2.000 voti necessari per evitare il riconteggio.

La vittoria della 43enne è il secondo affondo socialista contro l’establishment democratico in una grande città dopo quello di Mamdani . La vittoria di Wilson è stata festeggiata a Seattle, una città roccaforte democratica, e che è da anni un laboratorio politico dove il centrosinistra convive con spinte socialdemocratiche e movimenti più radicali, tanto che in passato i Verdi, e perfino esponenti del Freedom Socialist Party, se la sono cavata meglio dei repubblicani in alcuni voti locali.

È una città altamente scolarizzata, dove quasi il 50% dei residenti sopra i 25 anni ha almeno una laurea triennale, e con una popolazione che è il sogno di qualunque appassionato di sondaggi: un mix di razze, età, generi e identità di classe che vivono fianco a fianco senza troppi conflitti. Wilson incarna questo mosaico, e come Mamdani ha costruito una campagna radicata nei bisogni dei residenti travolti da città sempre più care e diseguali fatte a misura di milionario, e non della classe lavoratrice.

NEL 2015 la Transit Riders Union ha ottenuto tariffe ridotte per chi aveva redditi bassi, e il trasporto gratuito per studenti delle scuole medie e superiori: un’anticipazione della battaglia di Mamdani per rendere gratuiti per tutti gli autobus di New York, dove già esistono abbonamenti gratuiti per gli studenti delle scuole elementari e medie. Nel 2022 Wilson è stata tra le voci più forti per l’aumento del salario minimo, mentre Mamdani, allora deputato municipale, nel 2021 aveva fatto 15 giorni di sciopero della fame schierandosi con i tassisti soffocati dai debiti e colpiti da un’ondata di suicidi.

Al centro del programma di entrambi i neo eletti sindaci ci sono l’ampliamento dell’assistenza all’infanzia e una tassazione più alta per ricchi e super-ricchi, la stessa fascia che nelle due città concentra una quota enorme di reddito e proprietà.

Parlando ai giornalisti dopo l’elezione, Wilson ha affermato: «Voglio che tutti in questa nostra grande città abbiano un tetto sopra la testa. Voglio un servizio di assistenza all’infanzia universale e un’assistenza estiva gratuita dalla scuola materna alle superiori. Voglio un trasporto pubblico di livello. Voglio spazi pubblici grandi e sicuri dove i bambini possano scorrazzare senza limiti. Voglio alloggi stabili e accessibili per gli affittuari. Voglio l’edilizia popolare. Voglio che molta più terra e ricchezza siano possedute e gestite dalle comunità invece che dalle aziende. Voglio un’economia solida con piccole imprese fiorenti, ottimi posti di lavoro con salari dignitosi e solidi diritti per i lavoratori».

GIÀ A OTTOBRE, mentre la sua ascesa era sempre più chiara, parlando con The New Republic, Wilson aveva detto: «Penso che la crisi della sostenibilità economica degli ultimi anni abbia portato la situazione a un livello tale che le persone non hanno più la sensazione che i loro leader stiano davvero lottando per loro». «È il fallimento di un certo tipo di politica del Partito democratico che non ha saputo fermare l’elezione di Trump. È come dire: vediamo che il governo può muoversi in fretta e fare cose davvero brutte molto velocemente. Allora perché non può fare anche cose buone?».