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Riarmo dell’Europa: le parole di Leone XIV

di Stefano Vinti – Leone XIV ha definito “scandaloso che si faccia la guerra per raggiungere la pace” , “si trasformino in armi persino i pensieri e le parole”, si ritenga “una colpa non prepararsi abbastanza alla guerra”, “si lancio campagne di comunicazione e programmi educativi che trasmettano una nozione meramente armata di difesa e sicurezza” e “diffondono la percezione di minacce”, si propagandi “una logica contrappositiva molto al di là del principio di legittima difesa”, invece di una cultura della memoria che custodisca le consapevolezze maturate nel corso del ‘900 e non ne dimentichi milioni di vittime “. Inoltre si è appellato a chi ha responsabilità pubbliche nelle sedi più alte” perché la smetta con “gli appelli a incrementare le spese militari ” e a “giustificarle con la pericolosità altrui” e percorra “la via disarmante della diplomazia, della mediazione, del diritto internazionale”. E contro il pensiero unico guerrafondaio foraggiato dalle “enormi concentrazioni di interessi economici e finanziari privati che sospingono gli Stati in questa direzione”, ha invocato “il risveglio delle coscienze e il pensiero critico”. Parole assolutamente condivisibili che riecheggiano l’insegnamento di papa Francesco, e necessarie a incoraggiare la prospettiva che un altro mondo è possibile.