de Il Coraggio della Pace
Ora che gli USA stanno eliminando le sanzioni alla Russia si mostra con chiarezza incontrovertibile che a conti fatti la vera sconfitta è l’Unione Europea.
In questo gioco sporco delle tre carte condotto dalla Casa Bianca, l’atteggiamento assunto dall’Europa sin dall’inizio della guerra in Ucraina è stato quello di inginocchiarsi ai piedi dell’Impero del Nord, abboccando all’amo. Invece di mantenere rapporti con La Russia e svolgere un ruolo politico come mediatrice di pace e soggetto politico nello scacchiere internazionale, ha scelto la strada del suicidio.
Con spirito servile l’Europa ha condotto una crociata cieca contro il mostro russo, interrompendo ogni solido rapporto commerciale, varando sanzioni, avvelenando i pozzi della paura del nemico per giustificare l’aumento delle spese militari al 5% del PIL. Investimenti di cui beneficeranno soprattutto le aziende statunitensi.
Ci sarebbe da ridere e invece c’è solo da piangere perché le sanzioni hanno fatto collassare l’economia UE e il cerino dei costi di una guerra per procura è rimasto nelle mani dei suoi cittadini.
Mentre tutto ciò accade Ursula von der Leyen, Kaja Kallas, Giorgia Meloni insistono a potenziare le sanzioni alla Russia.
Lo scenario sa di autolesionismo o di pura follia.
Oppure è la prova dell’inarrestabile declino dell’Europa, la fine del suo progetto politico mai compiuto, la sua messa fuori gioco in poche mosse.
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