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Intitolata a San Benedetto da Norcia una sala del Parlamento europeo a Strasburgo

Il sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera: “San Benedetto non appartiene a Norcia, né a Subiaco né a Cassino, appartiene veramente all’Europa, a quel patrimonio di valori che ha contribuito a costruire la nostra civiltà”

(AVInews) – Strasburgo, 20 ott. – “Per la comunità di Norcia oggi è un grande giorno. Porto con me l’emozione e l’orgoglio di una città che ha dato i natali a un uomo il cui messaggio di 15 secoli fa continua a parlare al cuore dell’Europa e dell’umanità intera. San Benedetto non appartiene a Norcia, né a Subiaco né a Cassino, appartiene veramente all’Europa, alla sua storia, alle sue radici, alla sua cultura, a quel patrimonio di valori che ha contribuito a costruire la nostra civiltà”. Con queste parole il sindaco di Norcia, Giuliano Boccanera, ha commentato l’intitolazione della sala WIC 200 a San Benedetto da Norcia, patrono d’Europa. La sala si trova all’interno del Parlamento Europeo a Strasburgo, al primo piano dell’edificio Winston Churchill. La cerimonia si è svolta martedì 20 ottobre nell’ambito della giornata dedicata all’eredità benedettina ‘Roots that shape the future’, occasione per riflettere sull’attualità della tradizione benedettina, sul suo contributo alla storia europea e sul suo legame con i valori fondamentali dell’Europa. Tra gli altri, presenti per il Comune di Norcia anche il vicesindaco Antonio Duca e il consigliere comunale Andrea Russo.

“La regola di San Benedetto, racchiusa nel celebre principio ‘Ora et labora’ – ha dichiarato Boccanera – ha trasmesso nei secoli un insegnamento di straordinaria attualità: la dignità del lavoro, il valore della responsabilità personale, il rispetto dell’altro, l’accoglienza e il senso profondo della comunità. Attraverso i monasteri benedettini questi principi hanno veramente attraversato confini e generazioni, contribuendo a costruire, a tramandare conoscenze, cultura e spiritualità in un’Europa che nei momenti più difficili della sua storia ha sempre saputo trovare la sua identità e le risorse per rinascere. Oggi finalmente San Benedetto entra simbolicamente in questa casa della democrazia europea. E lo fa naturalmente con un messaggio che supera ogni confine geografico, politico e culturale: costruire la pace, favorire il dialogo, mettere la persona al centro delle decisioni e perseguire sempre il bene comune”.

“La nostra città – ha proseguito il sindaco Boccanera – ha conosciuto il dolore della distruzione, la fatica della ricostruzione, la forza della speranza. Il terremoto del 2016 ha ferito profondamente il nostro territorio, le nostre famiglie, il nostro patrimonio culturale e spirituale, ma non ha spezzato il legame e la cultura e la possibilità di restituire alle nuove generazioni un futuro alla propria terra. Anche in questo cammino riconosciamo il legame con San Benedetto: la capacità di ricominciare, di trasformare le difficoltà in un’occasione di rinnovamento e di non perdere mai la fiducia nella forza della comunità. Quindi, a nome della città di Norcia, esprimo gratitudine a tutti coloro che hanno lavorato perché questo oggi avvenisse. Credo che San Benedetto è figlio di Norcia, ma il suo messaggio è patrimonio dell’Europa e dell’intera umanità. Che il suo esempio continui a ispirare le istituzioni, i rappresentanti dei cittadini e tutti coloro che hanno la responsabilità di costruire un futuro più giusto, solidale e pacifico”.