Alcune considerazioni sulle informazioni di politica estera che ci arrivano Il sistema mediatico ormai ridotto, nella sua generalità, ad una becera rappresentazione della narrazione interessata e strumentale degli accadimenti che riguardano i cittadini. Una perdita totale di autonomia e valore del potere mediatico che lo ha condotto a trasformarsi da potere critico e di correzione del potere a strumento esso stesso del potere economico e politico. Mi soffermo solo un momento su questo punto, perché lo ritengo estremamente importante, e prendo a prestito concetti scritti da Piero Bevilacqua. Come già scritto dal giornalista svizzero Konrad Ummler e poi ripreso da Alberto Brandanini ex ambasciatore italiano in Iran,la maggior parte delle notizie internazionali dei media occidentali e’ fornita solo da tre grandi agenzie con sede a New York, Londra e Parigi:
L’Associated Press, 40000 dipendenti, quotata alla borsa di New York che fornisce informazioni a oltre 12000 testate giornalistiche e televisive coprendo oltre la metà del mondo
La France Press, partecipata dallo stesso Stato francese con 4000 dipendenti circa e con 3000 reportage forniti in tutto il mondo
La Agenzia REUTERS presente in pratica in tutto il mondo. La stessa ANSA attinge informazioni dalle tre grandi agenzie citate.
Si può parlare di manipolazione dell’informazione e correità nella creazione e diffusione di un racconto di parte?
Come ebbe a dichiarare già nel 2009 Tom Curley, direttore della Associated Press, il Pentagono impiegava 2700 dipendenti con un budget di oltre 5 miliardi di dollari. Possono esserci dubbi su chi c’è dietro le informazioni che ci arrivano? Tutto ciò va aggiunto che, per esempio in Italia,se si escludono il Fatto e il Manifesto, tutte altre testate giornalistiche e televisive sono nelle mani interessate di imprenditori e spesso politici di centro destra. C’è quindi una Stampa libera?
Redazione Umbrialeft














