di Angelo d’Orsi – Non è soltanto la fine definitiva, totale, del “diritto internazionale”, ma la sua sostituzione col banditismo. Gli USA sono sempre il regno dei cowboy, e i loro dirigenti hanno operato in ogni situazione esattamente come i progenitori che ammazzavano i pellerosse e gli rubavano le terre. La stessa pratica dei sionisti in Palestina, tanto per precisare.
Arriva la conferma fotografica del rapimento (chiamato beffardamente “arresto”, arresto del tutto illegittimo, perpetrato da uno Stato straniero entrato illegalmente nel territorio di un altro Stato) di Nicolàs Maduro, legittimo presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, uno Stato sovrano, a tutti gli effetti. Bisogna che, immediatamente, tutti i popoli si mobilitino, che tutti i governi liberi dall’ipoteca yankee levino all’unisono la loro voce, bisogna che l’ONU convochi il Consiglio di sicurezza, e passi poi la parola anche all’Assemblea generale.
Il rapimento di Maduro è tra gli atti più osceni compiuti dalle democrazie occidentali. E viene dopo azioni criminali contro Ceasescu, Milosevic, Saddam Hussein, Gheddafi, Assad (ancora vivo, ma in esilio). Lo zio Sam, agisce come Minosse, per Dante, che “giudica e manda”. Manda a morte, direttamente.
Chi sarà il prossimo? che senso ha l’ONU se non può impedire azioni di questo genere? Del resto ricordiamo tutti le prodezze dei servizi segreti israliani quando andavano in giro a catturare, processare e mandare a morte gerarchi nazisti (e poche voci si levarono allora perchè tutti erano ostili a quella gentaglia), ma hanno proseguito poi con i dirigenti palestinesi e anche con quelli iraniani, e ora soffiano sul fuoco per far cadere il governo di Teheran, partecipando direttamente i loro uomini alle “spontanee manifestazioni” contro il “regime degli Ayatollah” (perchè quello dei rabbini è ovviamente migliore, con il genocidio perpetrato a Gaza e l’occupazione della Cisgiordania).
I liberali del nostro Occidente, coloro che si riempiono la bocca con parole grosse (libertà, democrazia, diritto, civiltà, progresso…), sono pronti a cancellare ogni valore che a parole difendono e propugnano quando entrano in gioco gli interessi materiali. Esempio? Il petrolio venezuelano, il gas iraniano, le terre rare dell’Ucraina, le immense risorse d’ogni genere russe…
E ora, che accadrà? Comunque si sviluppi la situazione, una cosa è chiara. Gli USA non riusciranno a sottomettere il Venezuela, se ne facciano una ragione. Ma intanto, si è trattato di un nuovo passo verso il baratro della guerra dei mondi. Dalla quale usciremo tutti sconfitti, o direttamente morti.
tratto dalla pagina facebook di Angelo d’Orsi










