Oggi è deceduta all’ospedale Gemelli di Roma, Marta Contreras… Conoscemmo questa signora assieme al suo compagno Juan Barattini.. Lei era una cantante folk… Lui era un regista teatrale… Erano membri del Partito Comunista Cileno. Dovettero fuggire dal proprio paese quando il Cile venne privato della propria libertà e democrazia… Quel paese era riuscito ad eleggere una maggioranza democratica guidata da Salvador Allende… Era il tempo della speranza, del riscatto, della giustizia e il popolo cileno fu una luce per tutto il mondo dei lavoratori e degli oppressi. Cosi tutte le forze della reazione iniziarino la loro opera di distruzione.. Conoscemmo cosi le contraddizioni in seno al popolo… Da un lato i lavoratori delle cave di rame nazionalizzate e lo sciopero dei camionisti che si rifiutarono di trasportare il rame che era allora l’entrata finanziaria più importante dello stato e quindi della sopravvivenza del Cile.. Con quello sciopero iniziò un’azione sistematica di scioperi di stampo corporativo e tutti votati alla contrapposizione di una categoria di lavoratori contro l’altra … Le lacerazioni e le divisioni sociali si accentuavano al solo scopo di ridurre la base sociale del consenso di Allende… Una spinta importante delle forze che operavano per la caduta di Allende fu data dall’azione sistematica della Cia, l’agenzia di spionaggio USA che aveva come obbiettivo primario, quello di fermare l’anelito alla liberta e alla democrazia di ogni popolo.. Dopo la rivoluzione armata di Cuba, gli Usa non potevano tollerare Salvator Allende che era andato al potere con le elezioni…
È cosi che il Cile diviso, discorde, separato all’interno e spaccato in gruppi sociali contrapposti è sull’orlo del caos, quando prende corpo l’azione repressive delle forze antidemocratiche guidate da un generale che da il via ad un golpe militare che si insedio’ destituendo Allende, privando il popolo della libertà e della democrazia.. Con il golpe venne abolita la repubblica, sostituita da un regime autoritario… Vennero catturate tutte le personalità politiche e sindacali… Tutte le forze democratiche che avevano reso possibile il governo Allende… Emblematiche furono le foto del campo di calcio di Santiago dove furono radunati e ammanettati
tutti gli oppositori in attesa di essere messi in galera o nei campi di concentramento… Quando il golpe promosso e diretto dal
Generale Pinochet furono tanti i sostenitori del governo di Unitad Popolar e di Allende e gli oppositori costretti a fuggire ed espatriare…
Ricordo che la Regione Umbria da poco istituita fu una delle prime nel farsi carico dei costi dell’ospitalità agli esuli cileni.. Ricordo di un comizio alla Sala dei Notari tenuto da Conti presidente della giunta regionale e da un dirigente del partito comunista cileno Luis Guastalvino. Lui parlò in spagnolo e tutti capimmo quello che lui diceva.. Si temeva per la vita del segretario del partito comunista cileno Louis Corvalan; per la vita di Salvador Allende;per le sorti della relubblica cilena. Mai nella vita vidi tanta partecipazione e tanti occhi lucidi che trepidavano per la vita dei democratici cileni… Si sperava nella marcia dei minatori delle cave di rame su Santiago e che purtroppo venne repressa nel sangue e che l’assalto dei militari al Palacio de La Moneda portò alla morte di Allende…
E cosi arrivarono Juan Barattini che iniziò il proprio lavoro in Regione Umbria come archivista delle opere teatrali… Marta Contreras una giovane ragazza sua moglie… Una compositrice Musicale; una cantante folk.. Lei si accompagnava con la chitarra… Devo dire che in quel periodo avevano un grande successo gli Intillimani e una canzone che era cantata in ogni dove…
“El pueblo unido jamás será vencido” la canzone di protesta cilena che divenne un simbolo internazionale di lotta e solidarietà per ogni popolo.. Questa canzone fu associata alla coalizione Unidad Popular di Salvador Allende… Fu un inno alla resistenza dopo il colpo di stato del 1973.
A quel tempo si tenevano in ogni luogo, manifestazioni, concerti e Feste de l’Unità… Marta Contreras non si risparmio’.. Veniva invitata in ogni dove e lei si esibiva con le sue canzoni, la sua voce, con la sua chitarra… Per qualche tempo tutti conoscevano la sua voce attraverso la quale veniva richiesta ed espressa vicinanza e solidarietà al popolo cileno… Attraverso la quale si denunciava l’azione dei potenti sempre pronti agli interventi repressivi e alla limitazione delle libertà e della democrazia.. La sua voce contro
l’oppressione e che chiedeva il riscatto del popolo cileno e di tutti i popoli oppressi.
Lei tornò in Cile quando si crearono le condizioni per vivere in libertà e proseguire nelle battaglie per riconquistare la liberta, la giustizia e la democrazia…













